In 3 Sorsi – La Presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, annuncia l’avvio della sanità pubblica universale, che mira a un sistema più equo e affidabile.
1. ANNUNCIO DEL NUOVO PIANO DI SANITÀ PUBBLICA
Nella giornata del 7 aprile, la Presidente Claudia Sheinbaum ha annunciato un decreto presidenziale per istituire il servizio sanitario universale in Messico. L’obiettivo è garantire a ogni cittadino l’accesso a qualsiasi istituzione pubblica, indipendentemente dalla propria affiliazione. La registrazione partirà dal 13 al 30 aprile, iniziando dagli over 85. Un primo tentativo di universalizzare la sanità pubblica era stato proposto dal precedente Governo guidato da Andrés Manuel López Obrador nel 2019. Si trattava di un progetto fallito per carenze di pianificazione e fondi, successivamente sostituito da IMSS-Welfare nel 2022. Finora il sistema sanitario messicano è stato frammentato, tra pubblico e privato, con inefficaci canali di comunicazione e talvolta in contrapposizione. Il sistema è organizzato attorno a tre principali enti pubblici: il Ministero della Salute e la sotto unità IMSS-Welfare, che coprono la popolazione non assicurata e a basso reddito; l’Istituto di Previdenza Sociale (IMSS), che copre i lavoratori formali del settore privato e integra il Ministero della Salute rivolgendosi alle popolazioni in estrema povertà; l’Istituto per la Previdenza e i Servizi dei Lavoratori (ISSSTE), che è destinato ai dipendenti pubblici. Il settore privato è utilizzato da chi ha la possibilità di pagare. Il piano di Sheinbaum mira, perciò, a creare un sistema sanitario più equo, efficiente e accessibile, eliminando le barriere tra istituzioni e garantendo continuità e qualità delle cure per tutta la popolazione.
Fig. 1 – La Presidente Claudia Sheinbaum in una conferenza stampa di maggio 2026
2. INTRODUZIONE DEL PIANO ENTRO IL 2028
Il piano governativo si ritrova a fronteggiare fragilità strutturali significative. L’OCSE, infatti, ha sottolineato nel report del 2025 sulla sanità in Messico che la spesa pro capite è di soli 1.588 dollari, meno di un terzo della media dei membri dell’Organizzazione (5.967 dollari) e pari al 5,9% del PIL, contro il 9,3% medio. Persino le risorse umane e infrastrutturali sono carenti: 2,7 medici e 3,0 infermieri ogni mille abitanti, rispetto alle medie OCSE di 3,9 e 9,2. Inoltre, il Messico presenta solo 1 posto letto ospedaliero per mille abitanti, contro 4,2 in media dell’organizzazione, e sole 10 apparecchiature diagnostiche avanzate per milione di persone, rispetto a 51. Solo il 56% dei messicani si dichiara soddisfatto della qualità dell’assistenza. La Segreteria della Sanità ha dichiarato che il sistema proposto dall’Amministrazione Sheinbaum entrerà in funzione da gennaio 2027 attraverso un’implementazione graduale in tre fasi. La prima fase prevede l’integrazione dei servizi prioritari per specifiche condizioni cliniche, tra cui emergenze, gravidanze ad alto rischio e malattie oncologiche. L’obiettivo è facilitare l’accesso e la continuità delle cure senza trasferimenti obbligati tra istituti. Dalla seconda metà del 2027 partirebbe la seconda fase, la quale introdurrà lo scambio di servizi specializzati tra le istituzioni. L’obiettivo di questo sistema è di migliorare l’efficienza e a ridurre i tempi di diagnosi e trattamento, permettendo ai pazienti di completare l’intero percorso terapeutico nella stessa struttura. Infine, la terza fase, che prenderà piede dal 2028, amplierà l’universalizzazione al fine di uniformare l’assistenza primaria per malattie croniche. Stando al piano, queste fasi verranno supportate da un progetto in parallelo, cioè la registrazione di oltre 132 milioni di cittadini e la digitalizzazione delle cartelle cliniche, condivise tra i diversi enti. A partire dal 2026 verrà distribuita una tessera sanitaria digitale collegata a un’app che consentirà di consultare diritti, servizi disponibili e appuntamenti e, in una fase successiva, di accedere a tali consultazioni.
Fig. 2 – Persone in attesa di visitare i propri famigliari in un ospedale in Messico nel 2025
3. POSSIBILI PROBLEMATICHE
In conclusione, la proposta rappresenta il tentativo più ambizioso degli ultimi anni di rafforzare e universalizzare il sistema sanitario messicano. Tuttavia, gli esperti aggiungono che alle fragilità strutturali si aggiungono anche rischi sistemici, quali l’aumento del lavoro informale – che minaccia il finanziamento stabile dei contributi previdenziali, – e la stratificazione dell’offerta per classe sociale, regione e status lavorativo. Secondo la Presidente messicana, la riforma mira proprio a colmare gran parte delle attuali lacune del sistema sanitario. I benefici, tuttavia, saranno percepiti in maniera graduale: dall’accesso alle strutture sanitarie indipendentemente dall’istituzione di appartenenza, alla digitalizzazione e condivisione delle cartelle cliniche, che dovrebbero migliorare l’assistenza anche nelle aree più remote del Paese. Sul piano sociale, inoltre, il nuovo sistema punta a ridurre le disuguaglianze economiche nell’accesso alle cure. Se il progetto fosse realizzato entro il 2028 come previsto, il Messico diventerebbe il Paese con il più grande sistema sanitario universale e gratuito al mondo.
Juan Pablo Bautista Morales
“Claudia Sheinbaum ya es presidenta electa.” by Eneas is licensed under CC BY


