Il Brasile punta sempre di più sull’IA

In 3 sorsi – Il Governo Lula rafforza la propria strategia sull’intelligenza artificiale con oltre 2,3 miliardi di reais (381,6 milioni di euro) destinati a due infrastrutture di supercalcolo.

1. L’ONDATA DI INVESTIMENTI SULL’IA

La competizione sull’intelligenza artificiale non riguarda più soltanto Stati Uniti e Cina. Anche il Brasile, infatti, sta cercando di rafforzare la propria posizione nel campo tecnologico, facendo leva sui rapporti che mantiene con entrambe le superpotenze. Del resto, la Cina è il maggiore partner commerciale brasiliano, mentre gli Stati Uniti restano la principale origine degli investimenti diretti nel Paese. È in questo quadro che il Governo Lula ha annunciato lo scorso 20 agosto nuovi investimenti per circa 2,3 miliardi di reais (circa 381,6 milioni di euro) destinati a due importanti infrastrutture di supercalcolo legate all’IA. L’intervento rientra nel Plano Brasileiro de Inteligência Artificial (PBIA) 2024-2028, che prevede complessivamente circa 23 miliardi di reais (circa 3,9 miliardi di euro) entro il 2028. Si tratta di una campagna ambiziosa che mira a trasformare il Paese in un riferimento mondiale nell’innovazione e nell’efficienza tecnologica. Secondo alcuni esperti, grazie a questo piano, il mercato brasiliano dei data center è entrato in una nuova fase che va oltre la costruzione dei centri di elaborazione. I recenti investimenti hanno infatti messo l’infrastruttura digitale sotto il radar dei principali investitori internazionali.

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Fig. 1 – Panoramica del Rio Grande do Norte dove verrà installato uno dei due supercomputer

2. DUE POLI PER IL SUPERCALCOLO BRASILIANO

La prima iniziativa riguarda un nuovo supercomputer da installare nel Parque Científico e Tecnológico Augusto Severo, a Macaíba, nel Rio Grande do Norte. Il progetto, coordinato tecnicamente dal Laboratório Nacional de Computação Científica (LNCC), prevede un investimento di circa 1 miliardo di reais (169,7 milioni di euro). Il sistema dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2027 e consentirà di espandere l’infrastruttura informatica necessaria allo sviluppo dell’IA. La scelta del Rio Grande do Norte risponde, inoltre, alle elevate esigenze energetiche dell’infrastruttura. Lo Stato, situato nel nordest del Brasile, è infatti una delle principali aree per la produzione di energia rinnovabile, soprattutto eolica, il che permetterebbe, secondo il Governo, di alimentare un supercomputer di elevate dimensioni. La seconda operazione riguarda invece un’infrastruttura di supercalcolo a Rio de Janeiro, sviluppata dalla Rede Nacional de Ensino e Pesquisa (RNP) insieme alle aziende cinesi Huawei e iFlytek. Per il progetto sono previsti circa 1,3 miliardi di reais (circa 220 milioni di euro) nell’arco di cinque anni, con l’avvio delle operazioni indicato per luglio 2027. L’infrastruttura dovrebbe sostenere lo sviluppo di grandi modelli linguistici e sistemi di IA in portoghese, oltre a programmi di ricerca e formazione.

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Fig. 2 – Il colosso cinese Huawei, insieme a iFlytek, svilupperà l’infrastruttura a Rio de Janeiro

3. IL QUADRO GEOPOLITICO TRA CINA E STATI UNITI

La scelta di questi investimenti in campo tecnologico mette in evidenza alcuni aspetti chiave della strategia geopolitica del Brasile. Se da una parte, il Governo del Presidente Lula ha approfondito la cooperazione con aziende cinesi come Huawei e iFlytek, entrambe sottoposte alle restrizioni commerciali statunitensi, dall’altra, la gara per aggiudicarsi il supercomputer del Rio Grande do Norte sembra orientata verso il fronte statunitense. I funzionari governativi hanno infatti dichiarato di aspettarsi che il produttore di chip NVidia vinca l’appalto, dopo che la Ministra di Scienza, Tecnologia e Innovazione Luciana Santos ha dichiarato al quotidiano Folha de S.Paulo di immaginare l’azienda come principale fornitore. Con questa duplice iniziativa, il Governo brasiliano tenta quindi di mantenere margini di manovra tra Washington e Pechino, proprio mentre si intensifica la sfida tecnologica tra gli Stati Uniti e la Cina. Parallelamente al contesto internazionale, il Brasile ha proposto un piano per rendere il Paese più attrattivo per i grandi data center. Il Congresso ha infatti recentemente approvato un piano di legge che istituisce un regime fiscale speciale e prevede agevolazioni sull’acquisto e sull’importazione di apparecchiature destinate ai centri di elaborazione dati in cambio di impegni su energia pulita, efficienza idrica e investimenti sul territorio brasiliano.

Valerio Caccavale

“NCCS Discover Supercomputer. Original from NASA. Digitally enhanced by rawpixel.” by Free Public Domain Illustrations by rawpixel is licensed under CC BY

Indice

Perchè è importante

  • Il Governo Lula ha annunciato due importanti investimenti legati all’Intelligenza Artificiale. Si tratta di due supercomputer, uno dei quali verrà sviluppato in collaborazione con i colossi cinesi Huawei e iFlytek. Il secondo potrebbe finire invece nelle mani dell’azienda americana Nvidia.
  • Grazie a questo piano, il Brasile punta quindi a diventare un attore fondamentale nel campo tecnologico, dominato fino a ora da Stati Uniti e Cina.

 

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Valerio Caccavale
Valerio Caccavale

Nato a Genova il 27 novembre 2001. Ha conseguito il Master in International Trade, Finance and Development presso la Barcelona School of Economics, dopo essersi laureato con lode in Economic Development and International Relations all’Università di Pavia. Nutre da sempre una forte passione per le dinamiche internazionali, con particolare interesse per le questioni economiche e geopolitiche, che ama raccontare attraverso articoli e ricerche accademiche.

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