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domenica 12 Luglio 2020
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    La resa dei conti

    In breve

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    Puoi leggerlo in 4 min.

    Mentre le forze armate del CNT libico circondano le roccaforti del colonnello, il resto del mondo è ancora in ansia per i continui sbalzi dei mercati internazionali. Aspettando misure concrete a sostegno delle economie da parte dei governi mai così preoccupati, riprendiamo il nostro sguardo vigile sul mondo là dove ci eravamo lasciati. Se Siria e Yemen sembrano permanere in una situazione di stallo istituzionale, il vecchio continente continua la sua crisi di credibilità internazionale con l’Unione Europea chiamata a tenere le redini di un’economia sempre più indomabile

    AMERICHE

    Il piano per il rilancio dell'economia e per la creazione di posti di lavoro sarà presentato il prossimo 7 settembre. Come si legge in una nota della Casa Bianca, il presidente americano Barack Obama parlerà al Congresso a camere riunite alle 20. "È mia intenzione presentare una serie di proposte bipartisan che il Congresso potrà approvare immediatamente per ricostruire l'economia americana, rafforzando le piccole imprese, creando posti di lavoro e sostenendo la classe media, al contempo riducendo il deficit e mettendo in ordine i conti del Paese", ha scritto Obama in una lettera al leader di maggioranza al Senato Harry Reid e al Presidente della Camera John Boehner.

    Domenica 11 – Doppio round elettorale in Guatemala, dove gli elettori saranno chiamati alle urne per rinnovare il Congreso de la Republica, scegliendone i 158 membri, e per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica tra i cinque candidati al seggio.

    In Venezuela il Presidente Chavez ritorna al suo ruolo istituzionale dopo aver completato, questa volta in patria e non a Cuba, il terzo ciclo di chemioterapia contro il tumore che lo ha colpito. Continuano invece le voci sulle pessime condizioni del lìder maximo Fidel Castro che non compare in televisione ormai da tempo e che sembra aver lasciato il campo della sua lotta rivoluzionaria nelle mani del più mite Raul, più incline alla modernizzazione.

     

    EURASIA

    Lunedì 5 – A Bruxelles le dichiarazioni del Segretario Generale della Nato Anders Fogh Rasmussen in una conferenza stampa sulla situazione attuale in Libia e sulle sfide e gli scenari aperti della coalizione vertono sulla durata dell’intervento militare a sostegno dei ribelli del CNT e sulle ipotesi di ritiro programmato da un Afghanistan sempre più instabile.

    Martedì 6 – Varsavia, meeting nell’ambito della Politica di Difesa e Sicurezza Comune tra il Consiglio Europeo e i paesi dell’area caucasica. Si discutrerà delle potenziali minacce alla stabilità dell’area, dell’organizzazione di esercitazioni militari, training congiunto ed operazioni nella sfera dello sviluppo della cooperazione militare e del dialogo in una regione fondamentale per lo scacchiere europeo.

    Mercoledì 7 – La Corte Costituzionale della Repubblica Federale tedesca si pronuncerà sugli aiuti lanciati dall’area euro alla Grecia per salvarla dal default, in caso di parere contrario, il salvagente subirebbe ulteriori ritardi causando frenesie sui mercati e mettendo l’economia greca in una situazione non più sostenibile

    Giovedì 8 – Si riunisce a Francoforte il Consiglio di Governo della Banca Centrale Europea, sarà l’occasione per valutare la risposta dei mercati ai possibili aggiustamenti fiscali che i governi di tutta Europa stanno prendendo in considerazione e per fare il punto su un’estate quanto mai bollente per i mercati del vecchio continente.

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    GRANDE MEDIO ORIENTE

    Il governo statunitense ha ufficialmente richiesto all’Autorità Nazionale Palestinese di rinunciare alla domanda di ammissione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come membro a pieno titolo. Dopo la pubblicazione da parte di un quotidiano di Gerusalemme delle indicazioni fornite ai coloni ebrei dal Ministero della Difesa su come fare fuoco in caso di attacchi da parte di palestinesi, appare ormai fallito ogni tentativo di mediazione tra le parti. Come se non bastasse, domenica è stata inaugurata ed allacciata alla rete elettrica nazionale la prima centrale nucleare iraniana, sospettata di avere un ruolo fondamentale nella predisposizione di un arsenale atomico. L’agenzia nucleare iraniana ha rispedito al mittente tutte le critiche rivendicando il diritto allo sviluppo e alla diversificazione energetica.

    Le nuove sanzioni predisposte dal Consiglio di sicurezza ONU e dall’UE sembrano non aver sortito alcun effetto sul governo di Damasco, costretto ora a trovare nuovi acquirenti per il petrolio siriano. Tuttavia sembrano quanto mai lontane le speranze in un intervento militare contro il regime di Assad sia da parte ONU che da parte della NATO, fiaccata dallo stillicidio di risorse che l’ha impegnata per sei mesi lungo il fronte libico.

     

    ANNIVERSARI

    5 settembre 1978 – Accordi di Camp David: Menachem Begin e Anwar Sadat iniziano il processo di pace a Camp David, nel Maryland che porterà alla firma nel 1979 del Trattato di pace israelo-egiziano sulle condizioni della penisola del Sinai e della Cisgiordania. Lo spirito di quegli accordi appare oggi quanto mai lontano, dato che la situazione attuale lascia poche speranze a chi ancora si batte per una pace stabile e duratura.

    11 settembre 2001 – Domenica ricorre il decennale dell’attacco alle Twin Towers di Manhattan e al Pentagono, il Presidente Obama insieme al suo predecessore Bush inaugurerà il “National September 11 Memorial”, il memoriale dedicato alle 3000 vittime della strage. La cerimonia si chiuderà con un discorso del Presidente alla National Cathedral durante il “Concerto per la Speranza”.

    Fabio Stella redazione@ilcaffegeopolitico.net

    Fabio Stella
    Fabio Stella

    Fresco di laurea in relazioni internazionali, con il sogno della carriera diplomatica nel cassetto, la voglia di nuovo e la curiosità l’hanno spinto per fare le valigie per l’estremo Oriente, da dove non sembra voler più tornare. Autore del “7 giorni in un ristretto” redige per voi il calendario della Comunità Internazionale ogni lunedì anticipandovi curiosità, scandali, intrighi e retroscena della geopolitica in ogni angolo del pianeta. Citazioni altisonanti e frasi ad effetto le sue armi “preferite” insieme all’ambizione di rimanere perennemente in equilibrio sul filo del rasoio delle previsioni “da sfera di cristallo”, con una tazzina di “caffè” rigorosamente “espresso” in mano.

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