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    Sonia Gandhi: l’italiana alla conquista dell’India

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    Poco conosciuta in patria, la presidente dell’Indian National Congress e moglie del defunto ex-primo ministro indiano Rajiv Gandhi, è la donna più influente nel panorama politico indiano.

    BIOGRAFIA − All’anagrafe Antonia Edvige Albina Maino, detta Sonia, nasce nel dicembre del 1946 a Luisiana, provincia di Vicenza, da Stefano e Paola Maino. Il padre Stefano era un piccolo imprenditore edile che lavorava principalmente nel piemontese e che aveva combattuto sul fronte orientale contro i sovietici nel corso della Seconda guerra mondiale. All’età di diciotto anni, nel 1964, una giovanissima Sonia si trasferisce a Cambridge per intraprendere gli studi presso l’istituto Bell Educational Trust. L’anno successivo avviene l’incontro con un giovane studente d’ingegneria indiano, Rajiv Gandhi, che studiava presso il Trinity College e che le ha cambiato per sempre la vita. Tre anni dopo i due convoleranno a nozze, dando alla luce nel 1970 il loro primogenito Rahul Gandhi. Rajiv era figlio di Feroze e Indira Gandhi, quindi discendente della famiglia politica Nehru-Gandhi, la più influente nella storia della Repubblica indiana. Tuttavia, la coppia inizialmente decise di astenersi dall’attività politica e mantenne un profilo più dimesso: Rajiv era un pilota di aerei e Sonia si prendeva cura della famiglia. Solo dopo la morte del fratello Sanjay, nel 1980, Rajiv decise di scendere in politica sotto le pressioni dei membri dell’Indian National Congress (INC), ma soprattutto della madre. Nel 1984, dopo l’assassinio di Indira Gandhi, Rajiv venne eletto Primo Ministro. Come moglie del Primo Ministro, Sonia fu coinvolta nell’attività diplomatica del coniuge, accompagnandolo in giro per il mondo e appoggiandolo nelle campagne politiche. In seguito all’assassinio del marito, nel 1991, Sonia rifiutò la carica di Primo Ministro che le era sta offerta. Solo sei anni dopo decise di rientrare nel panorama politico indiano e nel 1998 prese le redini dell’Indian National Congress, diventandone Presidente, e guidandolo alla vittoria nelle elezioni parlamentari del 2004 e del 2009.

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    Sonia Gandhi con il marito Rajiv

    UNA DELLE DONNE PIÙ INFLUENTI DEL PIANETA – Nel 2013 Sonia è stata eletta dalla rivista britannica Forbes come la ventunesima persona più influente del mondo e nona donna più potente del mondo, alle spalle di personaggi come Angela Merkel e Dilma Rousseff. Nonostante la sua fama sia globalmente riconosciuta, in Italia la sua carismatica figura passa spesso in secondo piano e la sua vita è conosciuta da pochi. Recentemente è però balzata alle cronache a causa delle sue dichiarazioni negative riguardanti il comportamento dell’Italia nel caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Oltre alle sue doti politiche, Sonia è un punto di riferimento per molti indiani, soprattutto donne, grazie alla tenacia e alla temperanza d’animo. Nel 2011 è infatti riuscita a combattere e vincere un tumore. Spesso la sua figura è associata e comparata a quella della suocera Indira, sottolineandone i comuni pregi, la grazia e lo charme che le accomuna. Molti erano coloro i quali, soprattutto all’inizio della sua carriera politica, vedevano in Sonia una sorta di “copia” dell’amata Indira.

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    Sonia Gandhi durante un comizio dell’INC

    SONIA E IL FUTURO DELL’INDIAN NATIONAL CONGRESS (INC) – A seguito delle elezioni parlamentari che hanno portato alla vittoria Narendra Modi e il suo Bharatiya Janata Party (BJP), Sonia Gandhi aveva deciso di dare le dimissioni da Presidente dell’Indian National Congress, dopo sedici anni alla guida del partito. A indurla in questa scelta è stata la cocente sconfitta elettorale nelle elezioni parlamentari del maggio del 2014, che ha comportato una perdita di 162 seggi nel Lok Sabha, camera bassa del Parlamento indiano, per l’INC: il peggior risultato elettorale nella storia del partito. Anche il figlio Rahul, candidato, aveva pubblicamente espresso il desiderio di rassegnare le proprie dimissioni. Un insuccesso che comunque non mette in dubbio la storia fuori dal comune di una giovane donna italiana di umili origini, giunta a essere capo del partito più influente della più grande democrazia del mondo.

    Antonio Mazza

    [box type=”shadow” ]Un chicco in più

    Per ulteriori informazioni riguardati il futuro dell’Indian National Congress si consiglia la lettura di questo articolo.[/box]

    Antonio Mazza
    Antonio Mazza

    Nato a Cosenza nel 1992. Ha frequentato l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove ha conseguito una laurea in Relazioni Internazionali e un Master in International Business. Appassionato di Geopolitica, NBA e calcio. Cuore milanista e simpatizzante per i Denver Nuggets. Negli anni ha vissuto tra Milano, Barcellona e Singapore. Al momento e’ di base a Jakarta dove lavora per una Business Association italiana. Adora viaggiare, mettersi alla prova ed è sempre alla ricerca di nuove sfide, perciò: “Where there is a will, there is a way “.

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