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venerdì 7 Maggio 2021

Ciad, ucciso il Presidente Idriss Déby

In breve

  • Il Presidente Idriss Déby è morto per le ferite riportate in un combattimento nel nord del Paese
  • Un Consiglio Militare di Transizione, guidato dal figlio del Presidente deceduto, ha sciolto Parlamento e Governo e preso la guida del Paese
  • Il Ciad è in un fase di particolare fragilità dovuta anche alla forte pressione di gruppi ribelli

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In 3 sorsi – Il Presidente del Ciad, Idriss Déby, è morto per le ferite riportate in un combattimento nel nord del Paese. Una giunta militare ha preso temporaneamente il potere sciogliendo Parlamento e Governo.

1. IL PRESIDENTE UCCISO DURANTE I COMBATTIMENTI

Il Presidente del Ciad, Idriss Déby, è morto per le ferite riportate in un combattimento nel nord del Paese contro i ribelli del Front pour l’Alternance et la Concorde au Tchad, provenienti dalla Libia. Ieri l’esercito ciadiano aveva dichiarato di aver ucciso durante il fine settimana 300 ribelli nelle regioni settentrionali, aggiungendo di aver perso cinque dei propri soldati.
È probabile che Déby sia stato ucciso ieri, ma l’annuncio è arrivato nella giornata di oggi, senza dettagli precisi, per consentire ai vertici dello Stato di organizzare la transizione: sciolti il Parlamento e il Governo, il potere è stato affidato provvisoriamente a un Consiglio Militare di Transizione (CMT) guidato dal figlio del Presidente, Mahamat Idriss Déby, che potrebbe gestirlo per i prossimi 18 mesi. La capitale N’Djamena è presidiata dalle Forze Armate, i confini aerei e terrestri del Ciad sono stati chiusi ed è stato disposto un coprifuoco dalle 18 alle 5.

Fonte: Il Caffè Geopolitico
Fonte: Il Caffè Geopolitico

Figg. 1 e 2 – Gli atti di nomina del Consiglio Militare di Transizione

2. LA FAMIGLIA DÉBY E LA SUCCESSIONE

Déby, al potere dal 1990, era appena stato riconfermato l’11 aprile scorso alla guida del Paese per il sesto mandato, con oltre il 79% dei voti, al termine di elezioni fortemente contestate dalle opposizioni e caratterizzate anche da violenze e censure, al punto che il principale sfidante si era addirittura ritirato dalla competizione.
Il Presidente apparteneva all’etnia degli zaghawa, che detiene posizioni preminenti nel Paese e contro la quale negli ultimi anni è montato un crescente malumore.
A guidare la transizione vi è dunque adesso Mahamat Idriss Déby, uno dei figli del Presidente deceduto, Generale 37enne, il quale gode di buona considerazione e sostegno sia a livello militare che politico. Ciononostante, lo scioglimento del Parlamento e del Governo sono misure che potrebbero essere in contrasto con quanto previsto dalle leggi nazionali, e che potrebbero ingenerare instabilità nel già fragile contesto istituzionale.

3. CHE COSA ASPETTARSI

Al momento non è semplice prevedere gli sviluppi in Ciad: le stesse circostanze della scomparsa di Déby potrebbero essere indicative delle prospettive, poiché da circa un anno il Paese è attraversato da crescenti tensioni, sia sul fronte del Lago Ciad, sia nelle regioni settentrionali. Non è un caso che il Presidente avesse cominciato a seguire personalmente sul campo alcune operazioni militari proprio nel nord.
Il passaggio – per quanto provvisorio – del potere nelle mani del figlio potrebbe confermare la fiducia dei vertici politici e militari nel 37enne generale (nel video seguente lo si vede alla destra dell’Ufficiale portavoce del CMT), ma rimane da capire se il complesso e talvolta fragile equilibrio garantito dall’ex Presidente e imperniato sull’etnia zaghawa resisterà, senza dimenticare le turbolenze emerse durante il procedimento elettorale e la pressione dei gruppi ribelli, che hanno proprio negli ultimi giorni creato allerta nella capitale.

Video 1 – L’annuncio sulla tv ciadiana con le prime informazioni sul periodo di transizione

Beniamino Franceschini – Pietro Costanzo

Redazione
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Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

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