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mercoledì 25 Maggio 2022

Associazione di Promozione Sociale | Rivista di politica internazionale

Elezioni Brasile, Bolsonaro si ricandida tra le polemiche ed il pericolo di un golpe 

In breve

  • Dopo quattro anni di Presidenza del Brasile Bolsonaro ha mantenuto appena 20 delle 58 promesse effettuate in campagna elettorale.
  • Nonostante la pessima gestione della pandemia e le accuse di corruzione, l’attuale capo di Stato ha promesso battaglia ai suoi competitor.
  • Da mesi in Brasile si vocifera la possibilità di un golpe nel caso in cui Bolsonaro non dovesse essere riconfermato al Palacio do Planalto.

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In 3 SorsiBolsonaro punta alla riconferma nel 2022. A seguito della crisi economica e delle inchieste giudiziarie, il Presidente potrebbe tentare un colpo di Stato per restare alla guida del Paese.

1. QUATTRO ANNI DI PROMESSE NON MANTENUTE

È nella storia il Presidente del Brasile con meno chance di essere rieletto. I sondaggi attribuiscono a Jair Bolsonaro venti punti in meno rispetto all’ex Presidente Lula, ad oggi il vero favorito per le elezioni 2022. Nonostante lo svantaggio e la concorrenza a destra di Sergio Moro, Bolsonaro starebbe cercando uno spin doctor per curare la campagna elettorale, facendo dimenticare ai brasiliani la situazione in cui versa il Paese. L’inflazione al 10,25%, il prezzo della benzina passato da 4,62 a 6,78 reais al litro nell’ultimo anno, i 600mila morti di Covid-19 e i 20 milioni di brasiliani che non hanno accesso al cibo tutti i giorni.
Di questo disastro grossa fetta di responsabilità è anche del Presidente Jair Bolsonaro, il quale avrebbe mantenuto appena 20 delle 58 promesse fatte durante la scorsa campagna elettorale. Secondo la misurazione effettuata da Globo, solo la politica sulla trasparenza della sua amministrazione sarebbe stata soddisfatta al 100%.

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Fig. 1 – Nonostante i sondaggi sfavorevoli, Jair Bolsonaro ha scelto di ricandidarsi alla guida del Paese

2. LO SCONTRO CON LULA E MORO

La lista delle promesse non mantenute sarebbe così lunga che Bolsonaro starebbe pensando di riciclarle per la prossima corsa al Palacio do Planalto. Il loro valore complessivo, secondo Globo, supererebbe i 90 miliardi di reais, un costo reso insostenibile dalle politiche di sostegno alle fasce più colpite dall’emergenza Covid. Nell’ultimo anno, infatti, Bolsonaro ha fissato a 400 reais al mese l’assegno previsto dal programma Bolsa Familia, riforma introdotta dal primo Governo Lula, al fine di aiutare chi ha perso il lavoro durante la pandemia. Per combattere l’aumento del prezzo dei carburanti, il Governo Federale ha proposto un bonus per i camionisti valido per tutto il 2022.
In vista della campagna elettorale Bolsonaro non ha ancora scoperto tutte le sue carte e per ora si è limitato a violenti attacchi nei confronti dei propri avversari.  Ha accusato Lula di stare già lottizzando gli incarichi governativi in cambio di appoggio elettorale. Dall’altro lato, invece, ha rivelato che nel 2019 Deltan Dallagnol, all’epoca capo del pool anticorruzione della Lava Jatogli avrebbe chiesto un colloquio privato per essere preferito nella nomina del nuovo Procuratore Generale della Repubblica. Dallagnol, ora candidato per un seggio al Senato nelle fila di Podemos (che sosteneva la candidatura di Moro alla Presidenza), ha smentito le accuse, ma per i critici della Lava Jato questa è l’ennesima prova delle aspirazioni politiche dei magistrati di Curitiba. La bufera contro i suoi rivali serve anche per tenere a bada le polemiche sulle numerose inchieste giudiziarie che riguardano il cerchio magico del Presidente. 

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Fig 2 – Una parte del Paese ha chiesto all’esercito di intervenire nel caso in cui Bolsonaro non venga confermato Presidente alle elezioni presidenziali di ottobre

3. LA PROPAGANDA PER OSCURARE LE INCHIESTE

Il Ministério Publico Federal ha aperto dodici inchieste per irregolarità del Governo Bolsonaro durante la pandemia. Una di queste riguarda direttamente il capo di Stato per aver favorito l’acquisto del vaccino indiano Covaxin. Le accuse di corruzione hanno riguardato anche il figlio del Presidente, Carlos, sotto processo per aver sottratto denaro dallo stipendio di un suo collaboratore, pagato dall’Assemblea dello Stato di Rio de Janeiro. Questi scandali giudiziari fanno pensare che Bolsonaro non rinuncerà facilmente alla copertura penale garantita dalla Presidenza. Difatti la stampa continua a parlare di un possibile golpe dell’ex capitano in caso di sconfitta, un po’ come fece Trump l’anno scorso. Un obiettivo raggiungibile anche grazie alla propaganda di Brasil Paralelo, una sorta di Netlifx brasiliano che sta riscrivendo la storia dell’umanità in senso conservatore e negazionista. Una macchina propagandista che potrebbe aiutare Bolsonaro a restare al Planalto altri quattro anni.

Mattia Fossati

31/01/2022 Cerimônia de Início dos Testes Operacionais do Pólo GASLUB, em Itaboraí” by Palácio do Planalto is licensed under CC BY

Mattia Fossati
Mattia Fossati

Friulano di nascita, bolognese per meriti accademici. Mi sono laureato in Scienze Politiche per poi specializzarmi in Giornalismo. Mi occupo di mafia, corruzione e narcotraffico. Ho svolto un tirocinio in Brasile effettuando svariati video-reportage delle manifestazioni studentesche contro i tagli del Governo Bolsonaro.  In seguito sono partito per un viaggio dal Cile alla Colombia per scrivere un libro sulle nuove rotte dei narcos. Follemente innamorato delle mie due case: Venezia e l’America Latina. Non potrei mai rinunciare a un buon caffè o a bere il mate in compagnia.

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