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mercoledì 25 Maggio 2022

Associazione di Promozione Sociale | Rivista di politica internazionale

Brasil Paralelo: la piattaforma di streaming che fa propaganda per Bolsonaro 

In breve

  • Brasil Paralelo è una piattaforma di streaming che vuole riscrivere la storia dell’umanità in chiave conservatrice.
  • Le posizioni scettiche verso la pandemia hanno fatto sospettare la commissione d’inchiesta sulla Covid-19 che Brasil Paralelo potesse essere controllata da ambienti vicini a Bolsonaro.
  • La sistematica propagazione di fake news da parte di questa piattaforma potrebbe influenzare l’esito delle prossime elezioni politiche in Brasile.

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In 3 SorsiAccusata di propagare fake news sulla pandemia, Brasil Paralelo è ora al centro del dibattito politico. Il sospetto è che questa piattaforma di streaming possa essere sfruttata da Bolsonaro per vincere le prossime elezioni. 

1. IL LATO OSCURO DEL NETFLIX BRASILIANO

In Brasile è considerata il Netflix dell’estrema destra. È Brasil Paralelo, una piattaforma di streaming che vuole riscrivere la storia dell’umanità da un punto di vista conservatrice. Articoli, documentari, interviste e podcast, costruiti per fornire una spiegazione alternativa alla storia ufficiale, come le Crociate, il Rinascimento, la guerra di Troia, ma anche la dittatura in Brasile e persino la vera storia di Babbo Natale. Il lato interessante dei film offerti dalla piattaforma (molti dei quali sono film mainstream) riguarda l’interpretazione che Brasil Paralelo offre della trama, spiegando così al telespettatore perché è importante guardare quella determinata pellicola piuttosto che un’altra. Ecco perché la maggioranza degli opinionisti brasiliani sospettano che Brasil Paralelo potrebbe diventare uno strumento di propaganda occulto per Jair Bolsonaro in vista delle elezioni presidenziali dell’autunno 2022.

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Fig. 1Brasil Paralelo ha smentito la sua vicinanza a Jair Bolsonaro, nonostante la commissione d’inchiesta sulla Covid-19 continui a sospettare il contrario

2. LA VICINANZA CON BOLSONARO

Sebbene Brasil Paralelo abbia più volte smentito questa ricostruzione, sono sempre più forti i sospetti che legano questa piattaforma di streaming alla galassia bolsonarista. Lo stesso Eduardo Bolsonaro, terzo figlio dell’attuale Presidente, aveva condiviso nell’agosto 2019 un documentario di Brasil Paralelo contenente una teoria del complotto sull’indipendenza del Brasile e affermò di averlo visto per ripassare la storia nazionale. In seguito fece pubblicità sul proprio profilo Twitter a un nuovo lungometraggio di questo canale, invitando i propri followers ad abbonarsi. Quel documentario era intitolato “Os donos da Verdade” e difendeva a spada tratta le posizioni di Abraham Weintraub, ex ministro dell’Educazione del Governo Bolsonaro, contrario alle restrizioni per fermare l’avanzata del coronavirus. Una linea sostenuta anche dal Presidente della Repubblica, il quale ha continuato a negare la pericolosità della Covid-19 nonostante le terapie intensive degli ospedali brasiliani si fossero riempite dopo poche settimane dal primo caso registrato. La strategia di Bolsonaro, condivisa da Brasil Paralelo, sulla gestione della pandemia ha portato la commissione parlamentare d’inchiesta sul coronavirus a chiedere alle autorità di controllare i conti correnti della società. Accertamenti dai quali emerse il maxi investimento di 3,8 milioni di reais per realizzare campagne pubblicitarie su Facebook. Secondo la Corte Suprema, che ha autorizzato l’accesso ai libri contabili di Brasil Paralelo, questa piattaforma avrebbe “influenzato fortemente la radicalizzazione politica adottata dalla Presidenza della Repubblica, interferendo nell’azione politica e nella divulgazione di false informazioni sui social network”. 

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Fig. 2 – Le posizioni scettiche verso la pandemia dell’ex ministro dell’educazione Abraham Weintraub sono state oggetto del documentario “Os dono da Verdade”, pubblicato nell’estate del 2020 da Brasil Parelelo

3. CHI STA USANDO CHI?

È quindi Bolsonaro a sfruttare Brasil Paralelo per fare campagna elettorale oppure è la piattaforma che sta manipolando il Presidente della Repubblica? Era questa la domanda cui stavano cercando di dare una risposta alcuni esponenti della commissione d’inchiesta sulla Covid-19 in Brasile, i quali sospettavano che Brasil Paralelo fosse stata finanziata sottobanco dall’entourage di Bolsonaro per divulgare fake news sulla pandemia. Certo è che sono finiti nel mirino della macchina del fango creata da questa piattaforma i due principali nemici del Presidente, cioè Lula e Sergio Moro. Il primo è stato attaccato per il suo coinvolgimento in diversi scandali di corruzione, mentre il secondo con una serie di notizie false divulgate per fargli perdere terreno nei sondaggi.
Ad ogni modo Brasil Paralelo giocherà un ruolo fondamentale nella prossima campagna elettorale: o aiuterà Bolsonaro a vincere oppure a fare in modo che vinca il più manipolabile degli altri candidati.

Mattia Fossati

Abajur estúdio” by Brasil Paralelo is licensed under CC BY-SA

Mattia Fossati
Mattia Fossati

Friulano di nascita, bolognese per meriti accademici. Mi sono laureato in Scienze Politiche per poi specializzarmi in Giornalismo. Mi occupo di mafia, corruzione e narcotraffico. Ho svolto un tirocinio in Brasile effettuando svariati video-reportage delle manifestazioni studentesche contro i tagli del Governo Bolsonaro.  In seguito sono partito per un viaggio dal Cile alla Colombia per scrivere un libro sulle nuove rotte dei narcos. Follemente innamorato delle mie due case: Venezia e l’America Latina. Non potrei mai rinunciare a un buon caffè o a bere il mate in compagnia.

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