In 3 sorsi – I dati diffusi dall’Istituto statistico spagnolo INE relativi al terzo trimestre
2025 mostrano l’immagine di un Paese in continua crescita economica, tanto che il Financial Times ha definito Madrid l’economia di spicco in Europa.
1. I NUMERI
I numeri parlano chiaro: nel terzo trimestre 2025 l’occupazione spagnola è arrivata a 22,39 milioni di persone, con un calo del tasso di disoccupazione al 10,45%, il più basso mai registrato dalla crisi finanziaria del 2008. È stata Pilar Agrelia, portavoce del Governo spagnolo, a sottolineare come la Spagna abbia registrato un aumento del lavoro del 10,5%, e a paragonare questo dato alla performance di Italia, Francia e Germania. Tutto ciò ha portato a un concreto incremento dei consumi, che ha contribuito a sostenere la crescita del PIL. Per il 2026, il Fondo Monetario Internazionale prevede un ritmo di espansione previsto del 2,3%, aggiornando la sua previsione dello scorso ottobre di ben tre decimi. La proiezione, in realtà, indicherebbe un rallentamento rispetto alle stime del 2025, ma vedrebbe comunque la Spagna posizionarsi come economia europea con il miglior andamento.
Embed from Getty ImagesFig. 1 – Il Primo Ministro spagnolo Sanchez
2. COSA C’È DIETRO AL MIGLIORAMENTO
Questi dati possono essere spiegati in gran parte dalla riforma del lavoro voluta dal premier Pedro Sánchez, approvata nel 2021 e che adesso sta mostrando i suoi effetti concreti. Tra i cambiamenti più significativi apportati da questa riforma troviamo l’aumento del salario minimo, che è passato dai 735 euro mensili del 2018 ai 1.184 euro del 2025. Inoltre, è stata operata una riduzione delle precarietà contrattuali, che hanno portato il contratto a tempo indeterminato a essere la norma. Infatti, stando alla nuova riforma, il contratto a tempo determinato è contemplato solo nel caso di lavori stagionali o sostituzione temporanea. Un altro dato importante, poi, è quello relativo alla popolazione in età da lavoro: mentre diverse economie europee si trovano sempre di più a dover fronteggiare l’invecchiamento della popolazione, la Spagna sembra mostrare una tendenza opposta.
Embed from Getty ImagesFig. 2 – Al momento l’economia spagnola è tra le più dinamiche in Europa
3. L’IMMIGRAZIONE
Tra i fattori chiave della crescita spagnola, rientra anche l’immigrazione. Infatti, secondo i dati pubblicati lo scorso 16 gennaio dal Ministero spagnolo dell’Inclusione, Previdenza sociale e Migrazioni, l’occupazione straniera è aumentata a livelli record. Ciò è stato possibile anche grazie alle politiche migratorie più morbide degli ultimi anni, che hanno permesso un’affluenza media di 600mila migranti, perlopiù in età da lavoro, dal 2022. È importante considerare, poi, che circa la metà degli immigrati provengono dall’America Latina e che, avendo la stessa lingua madre, sono decisamente avvantaggiati nel processo di integrazione e nella vita lavorativa. In definitiva, la Spagna ha saputo sfruttare l’immigrazione e le riforme del lavoro come motori della crescita. Tuttavia, la strada è ancora lunga: il Paese sta vivendo forti instabilità politiche e permangono delle criticità strutturali, quali il divario salariale di genere e le disparità tra le diverse comunità autonome.
Caterina Marzano
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