In 3 Sorsi – Le elezioni legislative in Algeria confermano la maggioranza presidenziale, ma l’affluenza ai minimi storici mette in discussione la legittimazione politica del sistema.
1. UNA VITTORIA ANNUNCIATA
Il 2 luglio l’Algeria è tornata alle urne per eleggere i 407 membri dell’Assemblea Popolare Nazionale, la camera bassa del Parlamento. L’esito del voto, tuttavia, appariva ampiamente prevedibile. Il Fronte di Liberazione Nazionale (FLN), storico partito al potere fin dall’indipendenza del 1962, ha infatti mantenuto la propria posizione di forza insieme agli altri partiti della maggioranza che sostengono il Presidente Abdelmadjid Tebboune, confermando la continuità dell’attuale assetto politico. Le elezioni si sono così svolte in un contesto di progressiva chiusura dello spazio politico. Negli ultimi anni il Governo ha rafforzato i poteri dell’esecutivo, restringendo i margini di azione delle opposizioni, dei media indipendenti e della società civile. A sette anni dalle proteste popolari del 2019, che avevano portato alla caduta del Presidente Abdelaziz Bouteflika, il sistema politico algerino appare nuovamente saldamente nelle mani dell’élite politico-militare. Se il risultato delle urne non ha riservato sorprese, il dato destinato ad attirare maggiore attenzione è un altro: la partecipazione degli elettori.
Embed from Getty ImagesFig. 1 – Il Presidente algerino Abdelmadjid Tebboune interviene su una serie di questioni di attualità nel corso di un incontro con i media algerini, tenutosi nella capitale Algeri, il 27 luglio 2026
2. IL DATO CHE CONTA: L’ASTENSIONE
Più che il risultato alle urne, è il numero degli elettori rimasti a casa a raccontare lo stato della politica algerina. Secondo l’Autorità Nazionale Indipendente per le £lezioni, l’affluenza si è fermata attorno al 21%, uno dei livelli più bassi nella storia delle legislative del Paese. Un dato che conferma la crescente distanza tra cittadini e Istituzioni e riflette una diffusa sfiducia nella capacità del Parlamento di incidere realmente sulle decisioni politiche. A pesare sulla disaffezione elettorale hanno contribuito il progressivo restringimento dello spazio politico e la percezione che il Parlamento svolga un ruolo marginale rispetto a un esecutivo sempre più forte. A ciò si aggiungono il peggioramento delle condizioni economiche, l’aumento del costo della vita e la persistente disoccupazione giovanile. L’astensione assume così un significato che va oltre il semplice dato statistico: rappresenta una forma silenziosa di dissenso e mette in evidenza la difficoltà del sistema politico nel ricostruire quel rapporto di fiducia con la società che il Movimento Hirak aveva profondamente messo in discussione nel 2019.
Embed from Getty ImagesFig. 2 – Khalida Boufdache, deputata del Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) e presidente dell’Assemblea Popolare Nazionale (APN), partecipa alla prima seduta della X legislatura dell’Assemblea Popolare Nazionale ad Algeri, in Algeria
3. PERCHÉ QUESTO VOTO INTERESSA ANCHE L’EUROPA
Sebbene le elezioni algerine abbiano attirato un’attenzione limitata fuori dai confini nazionali, il loro esito interessa da vicino anche l’Europa. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina e la conseguente ricerca di fornitori alternativi di gas, l’Algeria ha consolidato il proprio ruolo di partner energetico strategico per diversi Paesi europei, tra cui l’Italia e la Spagna. Al tempo stesso, Algeri rappresenta un interlocutore di primo piano per la stabilità del Mediterraneo e del Sahel, regioni attraversate da crisi politiche, terrorismo e flussi migratori. Di fatto, la continuità politica garantita dal voto offre ai partner europei un quadro di prevedibilità nelle relazioni bilaterali. Tuttavia, la stabilità istituzionale non coincide necessariamente con una stabilità sociale: la persistente distanza tra Istituzioni e cittadini si inserisce in un contesto segnato da fragilità economiche e da una limitata apertura politica. Più che modificare gli equilibri interni del Paese, il voto del 2 luglio conferma quindi un paradosso destinato a pesare anche oltre il Mediterraneo: un’Algeria sempre più centrale per la sicurezza europea, ma sempre più distante da una piena apertura politica.
Florjn Recchia
Immagine di copertina: “Algeria hails election turnout | الجزائر تستقبل بارتياح نسبة المشاركة في الانتخابات | L’Algérie se félicite de la participation aux élections” by Magharebia is licensed under CC BY.


