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    Giochi olimpici: Tokyo deve attendere

    In breve

    • Il rinvio dei Giochi olimpici di Tokyo era atteso, ma non scontato.
    • Il rinvio sospende temporaneamente le ambizioni di rilancio del Giappone sulla scena globale.
    • Fissate ora per l’estate del 2021, le Olimpiadi promettono di guidare un anno ricco di novità globali.

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 3 min.

    In 3 sorsi – Il 24 marzo scorso, nel pieno della pandemia da Covid-19, il Comitato olimpico internazionale ha ufficializzato, d’accordo con il Governo giapponese, il rinvio di un anno dei Giochi olimpici di Tokyo 2020. I Giochi dovevano rappresentare il ritorno del Giappone sulla scena mondiale dopo calamità naturali e problemi socio-economici, ma il loro slogan, “Discover Tomorrow”, resta ancora valido.

    1. IL PRIMO RINVIO NELLA STORIA DEI GIOCHI OLIMPICI MODERNI

    Con un comunicato congiunto, il 24 marzo 2020, il Comitato olimpico internazionale (CIO) e il Governo giapponese hanno ufficializzato il rinvio dei Giochi olimpici di Tokyo 2020. La causa, com’è facilmente intuibile, si chiama Covid-19, motivo di ogni repentino cambiamento in atto sul pianeta. Precedenti simili si sono avuti soltanto nel 1916, nel 1940 e nel 1944, con la cancellazione, senza rinvii, dei Giochi. Simili appunto, non uguali, per via della straordinarietà rappresentata da un virus ai tempi del velocissimo mondo globalizzato.
    Nell’essere una decisione per nulla scontata, considerato che fino al giorno precedente il Presidente del CIO, Bach, continuava a escluderla, è importante perché non riguarda soltanto il laborioso settore sportivo, ma a che a fare con i valori stessi su cui si fonda la società moderna.
    Basta leggere la Carta olimpica per capirlo. Diritti umani, responsabilità sociale di ognuno, importanza della fatica, armonioso sviluppo dell’intero genere umano. Principi che oggi più che mai, al tempo della quarantena necessaria a salvare ciascuno e quindi tutti, della salute come diritto dei cittadini e dovere degli Stati, della crisi economica che interromperà (forse) uno sviluppo fin troppo rapido dell’umanità, sembrano imprescindibili. Valori che i Giochi da sempre incarnano, ma che probabilmente, in un pianeta in cui tutti correvano, sia pur a velocità diverse, stavano passando in secondo piano.

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    Fig. 1 – Un tabellone elettronico a Tokyo mostra il nuovo conto alla rovescia per i Giochi olimpici, previsti ora nell’estate del 2021

    2. TOKYO 2020: IL GIAPPONE ALLA RICERCA DEL RILANCIO GLOBALE  

    La decisione di tenere i Giochi in Giappone è stata adottata a settembre 2013 nel corso della 125a Sessione del CIO di Buenos Aires. Sette anni fa il progetto nipponico, incentrato su 8 miliardi di dollari d’investimenti, risultò, nell’opinione dei 96 delegati votanti, migliore di quello proposto da Istanbul e Madrid.
    Il Primo Ministro Shinzo Abe partecipò personalmente alla Sessione e, lasciando in anticipo il G20 russo, chiarì ai membri del Comitato che il Giappone era pronto, rassicurandoli sul fatto che Tokyo fosse al sicuro dalle radiazioni di Fukushima. E così un Paese con oltre 120 milioni di abitanti, tra le economie più avanzate al mondo, investiva nei Giochi con l’auspicio che le previsioni di un indotto di 40 miliardi di dollari e 150mila nuovi posti di lavoro diventassero realtà. Sullo sfondo, intanto, i rapporti da sempre tesi con l’ingombrante vicino cinese.
    I Giochi, quindi, significano molto per il Giappone, che nonostante un Imperatore non è più impero e che fatica a trovare il proprio posto sulla scena internazionale in cui tutto pare, oggi più che mai, ruotare attorno a Pechino.

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    Fig. 2 – Alcuni atleti della squadra USA di kayak continuano ad allenarsi in vista dei Giochi di Tokyo, 26 marzo 2020

    3.TOKYO 2020 (NEL 2021): “DISCOVER TOMORROW

    L’imprevedibile arrivo del virus, che a Washington alcuni definiscono “cinese”, ha mescolato le carte e imposto a Tokyo 2020 di aspettare. Il CIO, infatti, ha deciso che i Giochi sono rinviati all’estate del 2021, ma che manterranno l’attuale denominazione.
    Una scelta che nel rispondere a evidenti logiche anzitutto organizzative e di marketing lascia spazio anche a una riflessione sul momento storico attuale. A pensarci bene, forse, lo straordinario congelamento della fiamma olimpica è un invito alla pazienza, ma anche alla riflessione, per l’intera umanità. Da oggi, per dirla con Tokyo 2020, avremo un motivo in più per sperare e per farci trovare pronti, nel 2021, per Discover Tomorow.

    Francesco Celentano

    Tokyo Tower Special Lightup (Shibakouen, Tokyo, Japan)” by t-mizo is licensed under CC BY

    Francesco Emanuele Celentano
    Francesco Emanuele Celentano

    Fiducioso precario della ricerca in Italia, orgoglioso meridionale, europeista convinto ed inamovibile ambientalista. Leggo, rifletto, insegno, parlo e faccio cose.

    Mi affascina il mondo, nella sua imperfetta perfezione e gli Stati nella loro diversa proiezione esterna. Intimamente convinto come sono, che in fin dei conti “tutto il mondo è paese”.

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