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    Corea del Nord tra crisi economica e isolazionismo

    In breve

    • Pyongyang si prepara a celebrare il 75° anniversario del Partito dei Lavoratori. Non resta che aspettare per capire quale sia il messaggio che intende rivolgere al resto del mondo.
    • Sanzioni, inondazioni ed effetti collaterali della pandemia Covid-19 sferzano l’economia nordcoreana.
    • La Corea del Sud cerca di ristabilire il dialogo con il Nord attraverso canali di cooperazione internazionale.

     

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    In 3 sorsi – Per la prima volta, e direttamente per bocca del leader supremo Kim Jong-un, il regime ha riconosciuto pubblicamente che il Paese non ѐ riuscito a centrare gli obiettivi di crescita economica attesi, decretando anticipatamente la conclusione dell’attuale piano economico quinquennale.

    1. VERSO IL 75° ANNIVERSARIO DEL PARTITO DEI LAVORATORI

    La complicata situazione della Corea del Nord sembra non avere fine. Mentre il Paese ѐ messo alla prova da avverse condizioni meteorologiche e dal coronavirus, sono partiti i preparativi per la massiccia parata militare prevista il prossimo 10 ottobre per celebrare il 75° anniversario del Partito dei Lavoratori. Il sito web specializzato 38 North ha diffuso immagini satellitari che ne provano la preparazione. Gli scatti della struttura di addestramento, il Mirim Parade Training Ground, mostrano centinaia di veicoli parcheggiati e migliaia di truppe in formazione nei pressi all’area che riproduce Kim Il-sung Square. La parata ѐ oggetto di particolare attenzione, in quanto, esprimendo frustrazione per lo stallo dei negoziati con gli Stati Uniti, Kim Jong-un aveva promesso nel suo messaggio di fine anno di introdurre una “nuova arma strategica” nel prossimo futuro. Il Ministero della Difesa sudcoreano ha ipotizzato che il Nord possa svelare un nuovo missile balistico lanciato da sottomarino proprio durante la celebrazione, aggiungendo che il regime avrebbe sviluppato dispositivi nucleari miniaturizzati adattabili alle testate dei suoi missili balistici. Gli stessi timori sono condivisi anche da Washington, dove alti funzionari ritengono che Pyongyang stia aumentando le sue capacità missilistiche a lungo raggio.

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    Fig. 1 – La Corea del Nord organizza regolarmente parate militari durante le principali festività nazionali, al fine di mostrare i muscoli “agli avversari”

    2. UNA DELICATA SITUAZIONE ECONOMICA

    Il Paese è alle prese con piogge torrenziali, inondazioni e tifoni in una delle peggiori stagioni delle piogge mai registrate. Kim Jong-un, in vista di nuovi tifoni, ha ordinato a funzionari e lavoratori di impedire che le aree agricole si inondino di nuovo, invitandoli ad ispezionare frequentemente lo stato dei sistemi di drenaggio. Ulteriori misure sono state previste per il settore del carbone, le centrali elettriche e l’industria della pesca. I residenti sono stati istruiti in merito alle procedure di emergenza. Il tifone Bavi ha causato inondazioni e distruzione in una delle principali regioni produttrici di riso nella provincia sud-occidentale di Hwanghae. Nonostante i gravissimi danni causati dalle piogge torrenziali, il prezzo medio del riso è stabile e, nell’immediato, il livello ѐ lontano dal picco annuale registrato lo scorso febbraio. Difficile capire quali siano i fattori che si celano dietro questa apparente stabilità. Ulteriore complicazione ѐ dovuta al drastico calo del volume degli scambi con la Cina, diminuito di oltre due terzi. Secondo il Ministero dell’Unificazione sudcoreano l’interscambio tra il Nord e la Cina ha registrato una contrazione superiore al 60% nel primo semestre del 2020, principalmente a causa della chiusura totale dei confini terrestri con Cina e Russia durante le prime fasi del l’epidemia di coronavirus in Cina. A testimonianza delle insormontabili difficoltà economiche, lo stesso Kim Jong-un ha ammesso il fallimento degli obiettivi di crescita economica pianificati nel 2016. Ha poi annunciato che un nuovo piano economico quinquennale sarà ratificato dal Congresso del Partito dei Lavoratori previsto per il 2021.

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    Fig. 2 – In agosto il regime ha improvvisamente annunciato una riunione plenaria del Comitato Centrale (WPK) per discutere della precaria situazione economica del Paese

    3. TENTATIVI UNILATERALI DI COOPERAZIONE

    La tensione tra Nord e Sud è nuovamente aumentata lo scorso 16 giugno, quando Pyongyang ha distrutto l’Ufficio di Collegamento Inter-coreano a Kaesong. L’evento ѐ stato preceduto da ripetute minacce rivolte alla Corea del Sud, compreso un avvertimento di Kim Yo-jong, che aveva prospettato la distruzione dell’edificio per rappresaglia contro i disertori e gli attivisti che lanciavano propaganda anti-nordcoreana oltre il confine. Malgrado il deteriorarsi delle relazioni, l’Amministrazione Moon continua a cercare la cooperazione con il Nord. Sebbene non siano mai arrivate “scuse” dal Nord, il Ministero dell’Unificazione di Seoul a inizio agosto ha approvato un piano per fornire $10 milioni in aiuti umanitari al Nord attraverso un programma del WFP. Ha inoltre richiesto un aumento del 3,1% del budget per i progetti di cooperazione per il 2021, per la lotta alle malattie infettive e ai disastri naturali. Moon Chung-in, consigliere speciale del Presidente Moon ha suggerito lo scorso 4 settembre di rilanciare i “colloqui a sei” (Six Party Talks) sul programma nucleare della Corea del Nord interrotti nel 2009. Nonostante i tentativi di riavvicinamento della Corea del Sud, il Nord sembra concentrato nel gestire una precaria situazione economica interna e a rafforzare il controllo sociale del regime. Con ogni probabilità le prossime mosse politiche saranno dettate dall’esito delle elezioni presidenziali americane.

    Jacopo Genovese

    Photo by David_Peterson is licensed under CC BY-NC-SA

    Jacopo Genovese
    Jacopo Genovese

    Romano, laureato in scienze economiche per poi scoprire di essere appassionato di geopolitica, che ora studio nel tempo libero. Durante il mio percorso accademico ho sviluppato un marcato interesse per il mercato asiatico studiando l’inesorabile ascesa delle Quattro Tigri Asiatiche e gli aspetti macroeconomici su cui è stato costruito il miracolo asiatico.

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