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    Trump-Biden: l’ultimo duello a pochi giorni dall’Election Day

    In breve

    • Il 22 ottobre si è svolto a Nashville il terzo e l’ultimo dibattito presidenziale dopo che il secondo è stato cancellato.
    • Razzismo, Covid-19, cambiamento climatico, “zero-tolerance policy”, e migrazione sono stati i temi più discussi.
    • Secondo YouGov.com, Biden è stato il “vincitore” del dibattito per il 54% degli spettatori.

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 2 min.

    In 3 sorsi – Il 22 ottobre, presso l’Università di Nashville, si è tenuto l’ultimo dibattito presidenziale con plexiglass e mascherine obbligatorie. Analizziamo insieme i punti salienti discussi da Trump e Biden.

    1. MENO CAOS, PIÙ CONTENUTI

    L’Università di Nashville ha ospitato il terzo e ultimo dibattito presidenziale a poco più di una settimana dall’Election Day. Moderato dalla corrispondente NBC per la Casa Bianca, Kristen Welker, rispetto al primo dibattito, questo è stato sicuramente più chiaro. Infatti la commissione elettorale ha lievemente cambiato il format, silenziando i microfoni dei candidati mentre uno dei due parlava onde evitare sovrapposizioni e commenti. Inoltre tutti gli invitati hanno avuto l’obbligo di indossare la mascherina e Trump e Biden sono stati divisi da un vetro in plexiglass.

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    Fig. 1 – Un momento dell’ultimo dibattito tra Trump e Biden prima dell’election day

    2. I TEMI AFFRONTATI

    Come riporta il Washington Post, il Presidente Trump è apparso piuttosto remissivo verso il microfono silenziato mentre parlava il suo avversario. Infatti una delle critiche mossegli è stata l’essersi elogiato nei suoi pochi minuti disponibili invece di rispondere alle domande, ma a conti fatti non ha commesso errori di stile ed è stato più efficace rispetto al primo dibattito. Biden ha risposto alle domande in modo chiaro, anche lui senza fare errori, nonostante abbia chiamato i “proud boys” “poor boys”.
    Malgrado ci fosse meno caos rispetto al primo dibattito, le fake news e le incongruenze degli argomenti non sono mancate. Trump, discutendo sulla Covid-19, ha inizialmente dichiarato di volersi assumere tutte le responsabilità in materia, per poi continuare affermando che la colpa è solamente della Cina. Prendendo la palla al balzo, Biden ha ribadito che Trump non ha una politica sanitaria in programma per il secondo mandato.
    Il razzismo negli Stati Uniti è stato un altro tema che la moderatrice Welker ha voluto affrontare, spiegando come ci siano numerosi americani che si sentono in dovere di spiegare ai propri figli come comportarsi davanti la polizia per non rischiare di essere vittime di armi da fuoco. A queste affermazioni, Trump ha dichiarato di essere il Presidente meno razzista dopo Abramo Lincoln. In quel momento, Biden è stato inquadrato mentre cercava di nascondere una risata sottile. Sullo stesso tema, Welker ha domandato ai due candidati come intendono trovare le famiglie degli oltre 500 bambini separati dai genitori al confine Stati Uniti-Messico, in seguito all’entrata in vigore della “zero-tolerance policy” dell’Amministrazione Trump.
    Non molto convincente, infine, Trump sul tema ambientale. Dopo una risposta di Biden, che ha sottolineato l’importanza della green economy, Trump ha ribadito che molti mulini a vento “uccidono gli uccelli”.

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    Fig. 2 – Il dibattito visto da un locale

    3. SOLO UNDICI GIORNI

    I sondaggi di YouGov.com indicano Joe Biden come il candidato “vincente” di questo dibattito, sottolineando come gli spettatori siano stati colpiti dalle sue risposte chiare e dirette. Infatti il 54% degli ascoltatori ha votato a favore di Biden, mentre solamente il 35% per Donald Trump. A influenzare questa “vittoria” è stato anche il commento finale di Biden, nel quale il democratico ha rimarcato l’importanza di tratti come compostezza e decoro, dando un aspetto più umano alla sua figura e all’elezione stessa.  
    Mancano solamente 11 giorni all’Election Day. Migliaia di cittadini si recheranno alle urne seguendo le linee guida contro la Covid-19, mentre altri 47 milioni hanno già votato per posta. I risultati di questa elezione non saranno sicuramente resi noti il giorno seguente, dato l’elevato numero di voti per posta, ma questo dibattito potrebbe aver spinto diverse persone al voto, diversamente dal primo, anche se difficilmente sarà determinante per l’esito finale.

    Giulia Valeria Anderson

    Immagine di copertina: “Trump & Biden” by ekaden is licensed under CC BY-SA

    Giulia Valeria Anderson
    Giulia Valeria Anderson

    Laureata magistrale in Relazioni Internazionali Comparate presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, specializzando il percorso sui rapporti USA-Medio Oriente – con un focus sulla politica estera statunitense verso l’Iraq e i Curdi. Attualmente mi dedico alla ricerca e la redazione di analisi, tutto mentre bevo un buon caffè e leggo un bel libro.

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