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    Poco meno di un mese alle elezioni che definiranno il futuro degli Stati Uniti (e non solo) fino al 2016. Il bis di Obama non appare più così scontato, e questo sarà un mese da vivere con grande attenzione. Vi proponiamo di farlo insieme, in uno speciale che andrà ben oltre un semplice racconto dell’attualità. Ecco come

     

    CIAK, SI VOTA – Un mesetto, dunque, o giù di lì. Che parta ufficialmente il countdown: segnatevi in rosso (e in blu) la data del 6 novembre, giorno in cui si svolgeranno le elezioni presidenziali più importanti del 2012. Obama contro Romney, e fin qui ci siamo. Due personaggi in cerca di elezione, in una competizione tutt’altro che scontata. Ebbene sì, questo speciale prende il via in uno dei momenti più incerti, intricati e intriganti di tutta la campagna elettorale. Dopo una prima fase di incertezza e di studio, nelle ultime settimane Obama pareva particolarmente avvantaggiato nei sondaggi, soprattutto in alcuni stati chiave, e il distacco sembrava ormai incolmabile per l’avversario repubblicano Romney, anche grazie ad una serie di gaffe che sembrava non vedere mai la fine. Insomma, Barack non sembrava certo più il guru di quel “Yes, we can” che prometteva di cambiare il mondo, tanto da fargli subito vincere un Nobel per la Pace sulla fiducia; inoltre, dati economici così negativi come quelli attuali non hanno mai portato nella storia alla rielezione del Presidente in carica. D’altra parte, però, l’avversario sembrava onestamente tutt’altro che un ostacolo insormontabile. E invece, il risultato del primo faccia a faccia del 3 ottobre ha avuto del clamoroso. L’affermazione di un moderato e concreto Romney sul mago della comunicazione Obama, mai come in tale occasione sulla difensiva, è stata schiacciante. I sondaggi attuali parlano chiaro: i due rivali sono ormai vicinissimi, praticamente incollati, e difficilmente si può ancora definire tale risultato come un “rimbalzo” dovuto all’esito del confronto tra i due.

     

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    IN VIAGGIO COL CAFFE’ – Ovviamente, nulla è definito, per Obama la Casa Bianca è tutt’altro che persa, e dunque sarà questo il mese decisivo. Un mese che qui al Caffè Geopolitico seguiremo insieme a voi, con grandissima attenzione. È importante però sottolineare che non andremo solo a confrontarci sull’attualità, ma vi accompagneremo in un viaggio che, in un’ottica di largo respiro, non punterà solo al focus sulle tematiche rilevanti della campagna e sulle strategie dei candidati per la conquista/riconquista degli elettori. Lo sguardo sarà proiettato su tematiche ampie e trasversali, a partire dalla comprensione delle dinamiche politiche ed economiche degli ultimi anni, per capire quali siano i fattori che hanno ostacolato le promesse elettorali del 2008, influenzando in maniera incisiva le azioni dell’amministrazione Obama. Un occhio di riguardo sarà dedicato anche ad aspetti socio-culturali, poiché diverse delle tematiche più scottanti in chiave elettorale (sanità pubblica, aborto, ed in generale interventi dello Stato in campo sociale) non possono essere spiegate semplicemente a partire da aspetti politici. E dunque i nostri autori, corrispondenti italiani da anni negli Stati Uniti, insisteranno in più occasioni sul ruolo delle idee che formano la base elettorale in entrambi gli schieramenti, anche con un confronto tra elettorato italiano e americano sul peso che certi valori ricoprono nel contesto della campagna elettorale.

     

    Si parte, dunque, per questo mese di Caffè americano, che ci accompagnerà fino alla grande partita del 6 novembre. Seguitela con noi, e giochiamola insieme.

     

    Alberto Rossi

    redazione@ilcaffegeopolitico.net

    Alberto Rossi
    Alberto Rossi

    Classe 1984, laureato nel 2009 in Scienze delle Relazioni Internazionali e dell’Integrazione Europea all’Università Cattolica di Milano (Facoltà di Scienze Politiche). La mia tesi sulla Seconda Intifada è stata svolta “sul campo” tra Israele e Territori Palestinesi vivendo a Gerusalemme, città in cui sono stato più volte, che porto nel cuore e in cui andrei domani a vivere (e sì, sembra assurdo, ma anche mia moglie Cristina verrebbe di corsa con me. Nostra figlia Anita invece, nata a maggio 2015, ancora non ci ha detto cosa ne pensa). Vivo a Milano, dopo 28 anni di Brianza, e sono Responsabile Marketing della Fondazione Italia Cina e analista del CeSIF (Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina). Tra le mie passioni, il calcio (portiere, allenatore, tifoso), la politica, i libri di Giovannino Guareschi, i giochi di magia, il teatro, la radio. Già, la radio: nel 2009 conducevo un programma di esteri su Bmradio.it, e con alcuni amici/colleghi appassionati di geopolitica e relazioni internazionali ci siamo detti: la radio non basta, dovremmo inventarci qualcosa di più per parlarne… Ecco, Il Caffè Geopolitico, di cui sono Presidente, è nato più o meno così.

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