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venerdì 7 Maggio 2021

Tanzania, una svolta dopo Magufuli?

In breve

  • John Magufuli si è spento il 17 marzo, lasciando alla guida del Paese la vicepresidente Samia Suluhu Hassan, prima donna ai vertici della Tanzania.
  • La presidenza di Magufuli è stata caratterizzata da un approccio autoritario, volto a eliminare l’opposizione e ridurre al minimo le libertà della società civile.
  • Hassan dovrà gestire una situazione complessa, a partire dalla pandemia di Covid-19, negata dall’ex Presidente.

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In 3 sorsiCon la morte del Presidente Magufuli si apre in Tanzania un periodo di incertezze. La prima Presidente donna, Samia Suluhu Hassan, saprà dare una svolta al Paese o proseguirà sulle orme del predecessore?

1. UNA MORTE IMPROVVISA

John Magufuli, Presidente della Tanzania dal 2015, è morto il 17 marzo a 61 anni. Secondo i canali ufficiali, la morte è sopraggiunta per problemi cardiaci, ma non mancano voci circa la possibilità che la vera causa sia da ricondursi alla Covid-19. Magufuli, esponente del partito Chama Cha Mapinduzi (CCM), al potere dall’indipendenza della Tanzania, era stato rieletto a ottobre dello scorso anno, ottenendo un secondo mandato con l’84% dei voti in elezioni non immuni da violenze e accuse di irregolarità. Come previsto dalla Costituzione, la vicepresidente, Samia Suluhu Hassan, ha preso il suo posto e ricoprirà la carica per l’intero mandato, divenendo la prima donna alla più alta carica istituzionale del Paese.
Dall’inizio della pandemia di Covid-19 Magufuli era passato alla ribalta dei media internazionali in seguito al suo fermo negazionismo nei confronti della pandemia, denunciando in seguito la campagna vaccinale come cospirazione occidentale. A causa del vocale scetticismo del Presidente, il Paese aveva smesso a maggio dello scorso anno di riportare i casi di positività all’OMS.

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Fig. 1 – L’ex Presidente della Tanzania John Magufuli

2. LA TANZANIA DI MAGUFULI

Dall’inizio della propria presidenza Magufuli ha concentrato le energie nel centralizzare il potere, adottando strategie autoritarie per marginalizzare ogni voce contraria, mettendo in atto intimidazioni, violenze e arresti arbitrari verso i leader dell’opposizione. In tal senso l’impostazione si è rivelata un successo: il partito di maggioranza CCM, in seguito alle elezioni di ottobre, controlla tutti i Consigli locali e il 97% dei seggi legislativi eletti direttamente, un aumento considerevole rispetto al 73% ottenuto alle elezioni del 2015.
Le tendenze autoritarie di Magufuli, inoltre, si sono espresse in una forte limitazione delle libertà civili e della libertà dei media, come dimostrato dall’adozione di una legge nel 2018 che impone l’arresto per la semplice messa in discussione dell’accuratezza delle statistiche ufficiali fornite dal Governo. La società civile del Paese ha dunque visto il proprio spazio ridursi considerevolmente. Nei dati pubblicati da Freedom House, organizzazione che analizza il livello di libertà civili e politiche nel mondo, nel 2021 la Tanzania ha ottenuto un punteggio di 40/100, una riduzione di cinque punti rispetto al 2020.

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Fig. 2 – La nuova Presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan durante il giuramento, il 19 marzo 2021

3. LA PRIMA DONNA ALLA GUIDA DEL PAESE

Per la prima volta sarà una donna a guidare la Tanzania. Un primato storico, il terzo per Samia Suluhu Hassan, già entrata nella storia del Paese in quanto prima vicepresidente donna e prima politica proveniente da Zanzibar. Nata nel 1960, Hassan può essere definita una veterana, con alle spalle una lunga carriera iniziata nel 2000 a Zanzibar, sua isola natale, prima di essere eletta all’Assemblea Nazionale della Tanzania. Ha iniziato così la scalata dei ranghi del partito di maggioranza Chama Cha Mapinduzi, raggiungendo la vicepresidenza al fianco di Magufuli nel 2015.
Con la morte dell’ex Presidente, si apre in Tanzania una fase di incertezza. Le politiche di Magufuli hanno reso il Paese non solo fortemente polarizzato e diviso al suo interno, ma anche isolato a livello internazionale. Hassan dovrà dunque gestire una situazione complessa. È lecito domandarsi se la neoeletta Presidente adotterà un approccio maggiormente liberale, allentando le restrizioni sui partiti di opposizione, i media e la società civile, o se proseguirà sulle orme di Magufuli. Senza dubbio, un punto fondamentale in base al quale la sua presidenza verrà giudicata riguarda la gestione della pandemia di Covid-19 e la conseguente crisi economica che ha colpito il Paese nell’ultimo anno. Ci sarà una svolta? O proseguirà sulla stessa linea di Magufuli per non scontentare la base politica dell’ex Presidente?

Alessia Rossinotti

Photo by David_Peterson is licensed under CC BY-NC-SA

Alessia Rossinotti
Alessia Rossinotti

Classe 1994, da sempre appassionata di politica internazionale e diritti umani, con un particolare focus sul continente africano. Laureata in World Politics and International Relations presso l’Università di Pavia, ho svolto esperienze di tirocinio alla Rappresentanza Permanente d’Italia all’OSCE, e per una ONG che si occupa di pace e conflitti.

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