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    Le accuse di Sanders e lo scandalo Michigan

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    Caffè AmericanoImpaurito dal distacco tra lui e la Clinton, Bernie Sanders ha sfruttato il settimo dibattito democratico del 6 marzo per attaccare l’avversaria e ribadire la sua opposizione ai grandi della finanza e ai trattati commerciali internazionali. Il tutto è avvenuto in una città, Flint (in Michigan) utile a fornire un trampolino di lancio ai candidati per denunciare il malgoverno dello Stato.

    IL DIBATTITOPrima delle primarie del Michigan e del Mississippi di martedì 8 marzo, la Clinton e Sanders si sono incontrati per la settima volta durante un dibattito televisivo organizzato dalla Cnn a Flint, Michigan. Segni particolari: l’aggressività’ di Sanders. Nonostante il Senatore abbia vinto tre elezioni su quattro durante il Super Saturday, in termini di numero di delegati è ancora molto indietro rispetto all’ex Segretario di Stato.  Sanders, in data 5 marzo, ha ottenuto sedici delegati (sei in più rispetto a quelli di Hillary), rimanendo però a poco meno di 200 dall’avversaria. Di conseguenza, la tattica scelta dal Senatore per riconquistare voti è stata quella delle critiche alla Clinton, la quale ha accettato lo scontro. L’ex Segretaria di Stato ha accusato il Senatore di essere troppo poco determinato nel portare avanti gli sforzi per limitare la vendita delle armi e ha ricordato agli elettori il voto contrario di Sanders al salvataggio statale dell’industria automobilistica voluto da Barack Obama. Nel 2009, infatti, l’attuale Presidente spese denaro pubblico per il salvataggio delle big three, tre industrie automobilistiche sull’orlo della bancarotta: General Motors, Chrysler e Ford.

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    Fig. 1 – Un’immagine del vivace dibattito tra la Clinton e Sanders

    GLI ATTACCHI DI SANDERS – Sanders ha risposto criticando l’avversaria per le sue posizioni favorevoli nei confronti dei trattati sul commercio internazionale. È risaputo, infatti, che Sanders sia contrario ai Free Trade Agreements come il NAFTA (North America Free Trade Agreements) e il TPP (Trans-Pacific Partnership). Essere a favore di questi trattati, secondo Sanders, causerebbe solo lo spostamento delle aziende nei paesi dove produrre costa meno, distruggendo migliaia di posti di lavoro. Le critiche di Sanders, però, non si sono fermate solo alla Clinton. Nel mirino anche suo marito, l’ex Presidente Bill. Focus della critica la Crime Bill e la Welfare Law, due leggi che hanno aumentato il numero dei carcerati, in particolar modo quelli afro-americani. La Crime Bill, datata 1994 (il cui nome formale è Violent Crime Control and Law Enforcement Act of 1994) ha fornito quasi dieci miliardi di dollari alle prigioni e più di sei miliardi per azioni di prevenzione di atti criminali. La Welfare Law del 1996 (The Personal Responsibility and Work Opportunity Reconciliation Act of 1996), invece, è una legge il cui obiettivo era quello di migliorare il benessere dei cittadini. Al contrario, secondo Sanders questa non ha fatto altro raddoppiare il numero di coloro che vivono in condizioni di povertà. Il riferimento a queste due leggi è stato interpretato come un chiaro tentativo di Sanders di attrarre una buona fetta dei sostenitori della Clinton, gli elettori di colore. Come da copione, il cavallo di battaglia di Sanders non è stato lasciato da parte: la Clinton è stata, infatti, fortemente criticata per il suo sostegno ai grandi di Wall Street e per la sua non netta opposizione al fracking, tecnica di estrazione all’avanguardia ma potenzialmente dannosa per l’ambiente. Stoccata anche ai repubblicani, cui Sanders si è esplicitamente riferito ironizzando sulla loro sanità mentale.

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    Fig. 2 – Bernie Sanders “arringa” la platea della CNN

    FLINT, UNA CITTA’ SIMBOLO – Il luogo del dibattito è, questa volta, emblematico. Lo scontro televisivo ha avuto luogo, infatti, in una città in cui la contaminazione dell’acqua, causata da dosi eccessive di piombo, ha creato gravi danni alla popolazione. Flint è una città a maggioranza afro-americana e abitata dalla working class e le denunce al governo affermano che sia questo il motivo per cui, ancora oggi, l’acqua non sia potabile. Di conseguenza, la città è diventata il simbolo del governo che non tutela le minoranze. La Clinton e Sanders hanno colto la drammatica occasione per promettere un’amministrazione imparziale e un maggiore interesse verso la città. Inoltre, entrambi i candidati si sono dichiarati d’accordo nel chiedere le dimissioni del governatore del Michigan Rick Snyder. Alla fine del dibattito, il moderatore della Cnn Anderson Cooper ha annunciato la donazione di 25 milioni di dollari da parte di una union fund per la riparazione delle tubature e la decontaminazione delle acque della città.

    Giulia Mizzon

    [box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Un chicco in più

    Prima del voto di martedì 8, Hillary Clinton ha 1129 delegati fino ad ora, mentre Bernie Sanders ne ha 498. Per vincere ne servono 2383. [/box]

    Foto: mopaw

    Giulia Mizzon
    Giulia Mizzon

    Nata a Imperia nel 1992, laurea magistrale in Politiche Europee e Internazionali all’Università Cattolica di Milano. Affascinata dalle dinamiche della politica internazionale, frequento un Master in International Relations all’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali. Confesso di essere un’amante degli States, sempre presenti nei miei programmi futuri, e una lettrice accanita di qualsiasi cosa mi capiti sottomano.

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