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lunedì 20 Settembre 2021

La scommessa di Trudeau: elezioni anticipate in Canada

In breve

  • Il 15 agosto scorso il Primo Ministro canadese ha convocato le elezioni anticipate.
  • Trudeau ripone fiducia sugli elettori per cercare la maggioranza parlamentare al Partito Liberale.
  • I sondaggi danno infatti i Liberali in vantaggio, mentre l’opposizione critica la scelta e la quarta ondata di Covid-19 sta investendo il Canada.

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In 3 Sorsi Il 15 agosto scorso il Premier Trudeau ha convocato le elezioni anticipate in Canada, due anni prima del previsto. La decisione arriva in un momento in cui il suo Governo e il Partito Liberale godono di grande consenso popolare. Tra le diverse forze politiche che si presentano al voto, la sfida principale proviene dal Partito Conservatore.

1. ELEZIONI ANTICIPATE AL 20 SETTEMBRE

Lo scorso 15 agosto il Primo Ministro canadese Trudeau ha fatto richiesta e ottenuto dal Governatore generale Mary Simon lo scioglimento del Parlamento. Con più di due anni di anticipo rispetto al termine previsto Trudeau ha così convocato le elezioni anticipate. Eletto nell’ottobre del 2019 (qui un approfondimento sulle elezioni), il leader canadese ha da allora guidato un Governo di minoranza, con l’appoggio esterno, da sinistra, del New Democratic Party, e riuscendo comunque, più recentemente, a gestire positivamente l’emergenza sanitaria da Covid-19. Proprio sulla base di questo successo il Primo Ministro ha portato avanti quella che da molti è stata definita una scommessa: anticipare le elezioni al 20 settembre prossimo, innescando la campagna più breve consentita dalla legge, nella speranza di ottenere la maggioranza in Parlamento.

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Fig. 1Il Primo Ministro canadese Trudeau durante la conferenza stampa tenutasi il 15 agosto a Rideau Hall, dopo aver chiesto al Governatore generale Mary Simon lo scioglimento del Parlamento

2. I SUCCESSI E LE ASPETTATIVE DI TRUDEAU

La mossa di Trudeau non è completamente inaspettata, poiché arriva in un momento favorevole per il suo Partito Liberale, che si è positivamente distinto nella gestione della pandemia da coronavirus. Il Canada vede infatti già il 63% della popolazione pienamente vaccinata e la cittadinanza sta appoggiando gli interventi pubblici a sostegno dell’economica colpita dall’emergenza. Elementi che certamente hanno contribuito alla decisione di indire le elezioni anticipate, nella speranza di aumentare i 155 seggi parlamentari detenuti dai Liberali e raggiungere i 170 necessari per ottenere la maggioranza (ricordiamo che in Canada si vota con un maggioritario puro). Questo passaggio permetterebbe così ai Liberali di portare avanti il loro piano di ripresa basato sull’introduzione di nuove misure fiscali, tra cui un aumento delle imposte sulle grandi banche e assicurazioni. Con lo slogan “siamo stati lì per voi, e ora tocca a voi scegliere”, Trudeau ha dunque lanciato la campagna elettorale, mantenendo la propria piattaforma di centrosinistra, indicando tra le aree prioritarie di azione “il cambiamento climatico, l’assistenza all’infanzia, la sanità pubblica, alloggi a prezzi accessibili e la riconciliazione con le comunità indigene”.

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Fig. 2 – Ha preso il via in Canada la campagna elettorale più breve, secondo la legge, dall’annuncio delle elezioni

3. LE FORZE POLITICHE IN CAMPO

Le altre forze politiche – ovvero i Conservatori, i Nuovi Democratici, il Blocco del Quebec e i Verdi – hanno subito contestato la mossa del premier. Le critiche ai liberali, al Governo dal 2015, riguardano principalmente il fatto che il partito ha sempre ricevuto il sostegno necessario per far passare i propri disegni di legge in Parlamento. Di fatto, poi, non c’è una chiara questione politica su cui l’elettorato è chiamato a esprimersi a distanza di soli due anni dalle ultime elezioni e con il permanere dell’emergenza sanitaria. Quali sono dunque i rapporti di forza? I sondaggi avevano a lungo indicato i Liberali in vantaggio e con una buona probabilità di giungere alla maggioranza. In effetti molti analisti hanno evidenziato come il contesto storico e politico sia così favorevole per i Liberali da poter assicurare la buona riuscita della “scommessa” del leader canadese, che renderebbe più facile per il partito del premier il passaggio delle proposte legislative. In aggiunta un altro fattore che l’attuale Primo Ministro ha certamente considerato è che il leader dei Conservatori (l’altro maggiore partito nel sistema bipartitico canadese), Erin O’Toole, non gode di grande notorietà tra gli elettori (essendo divenuto leader poco più di un anno) e il partito stesso si trovava con un sostegno popolare vicino ai minimi storici. Tuttavia gli ultimi sondaggi (26 agosto) parlano di una partita equilibrata, con i due maggiori partiti di fatto bilanciati, tanto che i conservatori potrebbero essere addirittura in vantaggio in Ontario, la provincia principale. il Blocco del Quebec e il Partito dei Verdi si confermano invece a percentuali minori (rispettivamente il 6,5% e il 4,6%). La sfida per il premier proviene dunque, oltre che dal Partito Conservatore, dal partito di sinistra dei Nuovi Democratici, il cui leader avrebbe addirittura appena superato Trudeau in popolarità e che hanno in precedenza sostenuto diverse proposte dei Liberali.

Serena Caridi

Foto di copertina: “2019 Canadian federal election – VOTE” by Cold, Indrid is licensed under CC BY-SA

Serena Caridi

Il mio forte interesse per le relazioni internazionali mi ha spinto ad intraprendere il corso di laurea, che ho recentemente completato, in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Bologna.

Sono appassionata di storia e delle relazioni tra Stati Uniti e Russia, paesi in cui ho avuto modo di vivere e studiare.

Adoro viaggiare e scoprire nuove culture.

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