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Le relazioni transatlantiche al centro dell’EU-US Summit 2023

In 3 sorsi Lo scorso venerdì 20 ottobre si è tenuto a Washington l’EU-US Summit, appuntamento chiave per l’evoluzione delle relazioni transatlantiche tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America. L’ultimo summit di questo tipo si era tenuto a Bruxelles nel giugno del 2021.

1. L’IMPORTANZA DELLE RELAZIONI TRANSATLANTICHE

Il summit di Washington D.C. giunge in un momento assai delicato tanto a livello internazionale quanto bilaterale tra UE e Stati Uniti. Gli eventi in corso in varie regioni del mondo e la crescente polarizzazione politica obbligano l’Unione e gli USA a mettere da parte le divergenze per concentrarsi sul supporto ai propri alleati coinvolti in conflitti armati e crisi umanitarie. Al termine del summit i partecipanti hanno ribadito la necessità di cooperare più profondamente per far fronte alle sfide sopraggiunte dopo l’ultimo EU-US Summit del giugno 2021. Stabilità regionale, rispetto dell’integrità territoriale e rapporti con i Paesi emergenti saranno ancora una volta i punti chiave sui quali dovrà svilupparsi il nuovo corso delle relazioni transatlantiche. Particolare attenzione dovrà essere riservata anche allo sviluppo di tecnologie sicure ed alla gestione immediata dei cambiamenti climatici tanto a livello nazionale quanto multilaterale.

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Fig. 1 – Il Presidente Biden e la Presidente della Commissione Europea Von der Leyen durante lo EU-US Summit del 20 ottobre

2. IL TRIANGOLO COMMERCIALE TRA BRUXELLES, WASHINGTON E PECHINO

Nonostante la delicatezza del tema, come previsto il dossier commerciale ha trovato poco spazio all’interno del summit del 20 ottobre, forse proprio per evitare uno stallo diplomatico a causa di posizioni al momento difficili da conciliare. Le divergenze dal punto di vista commerciale, soprattutto per quanto concerne i dazi sull’acciaio sostenibile e l’accesso alle materie prime, hanno minato le relazioni bilaterali tra UE e USA dai tempi del mandato presidenziale di Donald Trump. Le differenze di vedute riguardano anche il ruolo della Cina, accusata dagli Stati Uniti di concorrenza sleale e perciò oggetto di un regime sanzionatorio particolarmente severo. L’UE, di contro, si mantiene su una posizione più cauta, chiedendo all’alleato statunitense di attendere l’esito delle indagini sui sussidi governativi prima di poter applicare contro Pechino misure similari a quelle di Washington.

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Fig. 2 – Container allo Yangshan Deepwater Port a Shanghai, in Cina

3. IL FUTURO DI UE E USA ALLA VIGILIA DELL’ANNO ELETTORALE

Dal punto di vista politico, il summit assume un’importanza ancora maggiore, visto il sopraggiungere nel 2024 di tornate elettorali cruciali tanto a livello europeo quanto statunitense. Le promesse e gli impegni presi dai vertici europei e statunitensi al termine del summit saranno parte integrante dei dibattiti elettorali in programma nei prossimi mesi. Negli Stati Uniti, l’estrema polarizzazione politica potrebbe portare ad un ennesimo cambio di paradigma nei rapporti con l’UE, qualora dovesse diventare Presidente un candidato del Partito Repubblicano dalle visioni più radicali come Trump o Desantis. In Europa, le differenze ideologiche tra le principali famiglie politiche potrebbero compromettere ulteriormente il ruolo dell’organizzazione come attore unitario a livello globale. Il summit di Washington lascia dunque in eredità un rinnovato impegno tra UE e Stati Uniti dal punto di vista della diplomazia e della cooperazione. Tuttavia, le divergenze dal punto di vista commerciale rischiano di rallentare l’operato del blocco occidentale sulla scena internazionale, nonché di complicare l’integrazione transatlantica delle catene del valore.

Giorgio Fioravanti

The European flag and American flag on wooden table” by wuestenigel is licensed under CC BY

Dove si trova

Perchè è importante

  • Il summit tra UE e USA si inserisce in un contesto internazionale pieno di avvenimenti su larga scala, dalla guerra in Ucraina all’escalation in Israele, passando per i rapporti economici post pandemia.
  • A Washington i vertici di UE e USA hanno discusso su come migliorare le relazioni bilaterali, che negli ultimi anni erano a rischio di deteriorarsi soprattutto a causa delle divergenze in campo economico-commerciale.
  • L’esito del summit nel lungo periodo sarà fondamentale per l’evoluzione delle relazioni bilaterali e internazionali.

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Giorgio Fioravanti
Giorgio Fioravanti

Classe 1997, aspirante diplomatico, nato e cresciuto a Rieti dove ho frequentato il Liceo Classico. La mia carriera universitaria si è svolta interamente a Trento, dove mi sono laureato in European and International Studies. Dopo la laurea ho frequentato con successo un Master in Studi Diplomatici presso la sede di Roma della SIOI. Il posto più curioso in cui ho vissuto è senza dubbio Gibilterra, dove ho anche svolto un periodo di ricerca tesi all’estero. Tra le mie passioni più grandi, naturalmente, la geopolitica ed il caffè.

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