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L’Australia prova a rilanciare AUKUS

Caffè RistrettoIl 15 febbraio il Governo australiano ha annunciato i primi fondi per la costruzione del cantiere navale per sottomarini nucleari di Osborne. Una mossa che prova a rilanciare il controverso patto di sicurezza con gli Stati Uniti e il Regno Unito nell’Indo-Pacifico e a rafforzare le capacità navali regionali di Canberra.

L’Australia ha annunciato lo stanziamento di 3,9 miliardi di dollari australiani per la costruzione di un cantiere navale che fornirà sottomarini nucleari nell’ambito del patto di sicurezza AUKUS con il Regno Unito e gli Stati Uniti. Il Primo Ministro Anthony Albanese ha descritto l’importo come un “acconto” per la struttura, la cui costruzione è prevista a Osborne, vicino ad Adelaide. Albanese ha aggiunto che investire nel cantiere navale è fondamentale per fornire all’Australia sottomarini con armi convenzionali e a propulsione nucleare. Secondo le proiezioni ufficiali, il progetto costerà circa 30 miliardi di dollari australiani sul lungo termine. Il Ministro della Difesa australiano Richard Marles ha affermato che il cantiere navale di Osborne sarà cruciale per la sicurezza dell’Australia, consentendo al Paese “la capacità sovrana” di costruire sottomarini a propulsione nucleare per il futuro.
Il patto di sicurezza AUKUS è stato annunciato nel 2021 e mira a contenere la crescente influenza della Cina nell’Indo-Pacifico. L’intesa stabilisce che gli Stati Uniti e il Regno Unito forniscano all’Australia sottomarini convenzionali e a propulsione nucleare. È previsto che dal 2027 alcuni sottomarini della classe Virginia a guida statunitense siano stanziati in Australia. Washington, poi, dovrebbe anche vendere a Canberra diverse unità della stessa classe entro il 2030. Nel frattempo, Regno Unito e Australia costruiranno una nuova classe di sottomarini a propulsione nucleare AUKUS. Tuttavia, il patto di sicurezza tra i tre Paesi è stato accompagnato da difficoltà e polemiche sin dall’inizio, con la Francia che ha addirittura richiamato temporaneamente il proprio ambasciatore a Canberra per protestare contro la decisione dell’Australia di lasciar cadere l’accordo originario con Naval Group per la costruzione della propria flotta di sottomarini. Inoltre, l’arrivo di Trump alla Casa Bianca ha messo in discussione il coinvolgimento di Washington nell’iniziativa, che potrebbe essere rinegoziata per venire incontro alle esigenze sia della nuova Amministrazione presidenziale che del Congresso. Di fronte a queste incertezze, il Governo di Anthony Albanese ha quindi deciso di provare a rilanciare AUKUS con un ragguardevole intervento finanziario a sostegno del cantiere di Osborne, considerato fondamentale per il successo dell’iniziativa. Si tratta di una mossa calibrata per dimostrare la serietà di Canberra verso il progetto AUKUS e offre alle altre parti dell’accordo la possibilità di confermare concretamente la loro partecipazione. Resta naturalmente da vedere come Londra e Washington reagiranno all’input australiano e se sarà sufficiente a riavviare un progetto che sembra al momento parecchio in alto mare.

Simone Pelizza

Photo by 12019 is licensed under CC BY-NC-SA

Indice

Perchè è importante

  • Il Governo australiano ha annunciato lo stanziamento dei primi fondi per la costruzione del cantiere navale per sottomarini di Osborne.
  • La costruzione del cantiere fa parte dell’accordo AUKUS con il Regno Unito e gli Stati Uniti, che mira a contenere l’espansione della Cina nell’Indo-Pacifico.

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Chi lo ha scritto

Simone Pelizza
Simone Pelizzahttp://independent.academia.edu/simonepelizza

Piemontese doc, mi sono laureato in Storia all’Università Cattolica di Milano e ho poi proseguito gli studi in Gran Bretagna. Dal 2014 faccio parte de Il Caffè Geopolitico dove mi occupo principalmente di Asia e Russia, aree al centro dei miei interessi da diversi anni.
Nel tempo libero leggo, bevo caffè (ovviamente) e faccio lunghe passeggiate. Sogno di andare in Giappone e spero di realizzare presto tale proposito. Nel frattempo ho avuto modo di conoscere e apprezzare la Cina, che ho visitato negli anni scorsi per lavoro.

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