Bolivia, cade un altro tassello del narcotraffico mondiale: Sebastián Marset 

In 3 Sorsi Sebastián Marset, tra gli uomini più ricercati da Washington, è stato catturato. Estradato negli USA, il fuggitivo occupava una posizione chiave nella rotta del narcotraffico dalle Americhe in Europa.

1. LA DISFATTA DEL ‘RE’

Finisce l’era del “Pablo Escobar moderno”. Nel mirino della DEA, Agenzia federale statunitense contro il traffico di droghe, Sebastián Marset aveva sulla sua testa una taglia dal valore di 2 milioni di dollari per riciclaggio di denaro sporco. L’uomo, tra i più ricercati d’America, è stato catturato all’alba di venerdì 13 marzo 2026 a Santa Cruz de la Sierra, città tra le più ricche della Bolivia, nonché sede del suo centro di comando. Il commercio illegale di cocaina messo in piedi dal suddetto “Re del Sud” si diramava infatti a partire da due immobili, di cui uno era anche una casa. Al momento dell’arresto, Marset stava dormendo, mentre i suoi uomini operavano a otto chilometri di distanza. “Tempo due minuti” che entrambe le abitazioni sono state smantellate e gli affiliati arrestati: quattro, tra i quali una donna, tutti associati al cartello capitanato dal trafficante uruguaiano. L’operazione congiunta tra agenti federali boliviani e statunitensi, durata circa sei ore, si è conclusa con l’estradizione negli USA del trentaquattrenne Marset. A suo carico, un “ordine di cattura internazionale” dell’Interpol, seguito dall’accusa di Washington di aver ripulito il denaro guadagnato illegalmente con dollari di banche statunitensi. Prevista per il 20 maggio l’udienza nel tribunale della Virginia.  

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Fig. 1Membri di polizia e forze speciali arrestano i sospettati a seguito dell’operazione legata a Marset

2. COCAINE SUPERHIGHWAY

L’importanza del “Primer Cartel Uruguayo”, il racket con a capo Marset, è esplicitata dalle statistiche diffuse dalla BBC: Santa Cruz produce il 37% di cloridrato nel Paese, con un aumento del 10% negli ultimi anni (proprio quelli del Marset boliviano), affermandosi come principale città per commercio di cocaina nel Paese. La Bolivia è infatti terza nella classifica mondiale degli Stati che registrano la produzione di maggiori quantitativi di cocaina. Il commercio internazionale si articola tra Perù e Bolivia, responsabili della produzione, per poi passare in Argentina e Paraguay, dove avvengono la commercializzazione e la comunicazione con i compratori d’Europa. In merito, “Santa Cruz occupa uno spazio territorialmente privilegiato dal punto di vista della logistica del narcotraffico per la sua vicinanza al Brasile e all’idrovia Paraguay-Paranà”, afferma Gabriela Reyes Rodas, esperta boliviana in narcotraffico e commercio illegale di droghe. È questo il motivo per cui l’operazione, denominata A Ultranza PY, che dal 2022 si pone l’obiettivo di catturare Marset, è stata presentata “come un duro colpo al narcotraffico dell’America intera”, rappresentando l’affondamento di uno dei nodi cruciali nella catena di montaggio. Decisiva la cooperazione tra Bolivia, Cile, Uruguay e Paraguay, che hanno aderito al piano operativo già nel febbraio 2026. 

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Fig. 2 – Il Presidente boliviano Rodrigo Paz rilascia una conferenza stampa dopo l’arresto di Marset

3. LO SCUDO DELLE AMERICHE

“Questa non è un’operazione isolata, ma l’inizio di una serie”, conferma il Presidente boliviano Rodrigo Paz. La cattura di Marset, infatti, si colloca all’interno del più generale piano intergovernativo avente l’obiettivo di smantellare il narcotraffico transnazionale. È stata battezzata “Scudo delle Americhe” la coalizione militare anticartello presieduta da Donald Trump e composta da 12 Paesi del Sud America il cui obiettivo dichiarato è la sicurezza internazionale degli Stati. Ciò nonostante, l’alleanza costituita ufficialmente il 7 marzo del 2026 in Florida, nasconde dei fini meno espliciti: combattere la migrazione irregolare e contrastare l’ingerenza straniera nel Continente, specie quella cinese, nonché il diritto statunitense a utilizzare armi di difesa militare nei Paesi coinvolti in caso di minacce. Tale ingerenza è resa possibile utilizzando, da parte degli Stati Uniti, il pretesto della battaglia contro l’illegalità. Un piano nel quale, più generalmente, rientrano anche la morte del narcotrafficante detto “El Mencho”, la cattura del ex Presidente venezuelano Nicolas Maduro e l’arresto di “29 membri esponenti di cartelli criminali” messicani. Tutti estradati negli Stati Uniti. 

Marzia Siano

Photo by Kaufdex is licensed under CC BY-NC-SA

Indice

Perchè è importante

  • Il Pablo Escobar dell’era moderna, Marset, è stato arrestato durante un’operazione congiunta tra Stati Uniti e Bolivia, con la cooperazione dei Paesi vicini. Sulla sua testa, una taglia da due milioni di dollari.
  • L’operazione si inserisce nel più generale piano intergovernativo proposto dal Presidente Trump e battezzatto “Scudo delle Americhe”, strategia che ha portato a eventi quali la morte di El Mencho e l’arresto del ex Presidente venezuelano Nicolas Maduro.

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Marzia Siano
Marzia Siano

Nata tra le braccia del golfo di Napoli. Approdata in Messico per un exchange year. Volata in erasmus per studiare “periodismo” all’Università di Siviglia. E laureata a Bologna in scienze politiche. Ora preferisco viaggiare con la mente grazie a un libro tra le mani. La mia routine mattutina? Sorseggiare una tazza di caffè cocente mentre leggo le notizie del giorno. Non vivo senza caffè, sono attratta dalla geopolitica e la scrittura è una mia necessità: sono nel posto giusto.

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