PerĂ¹: il ritorno del fujimorismo dopo ventisei anni

In 3 sorsi – Dopo tre sconfitte consecutive al ballottaggio, Keiko Fujimori conquista la presidenza del PerĂ¹. Il ritorno del fujimorismo al Governo riporta al centro del dibattito il lascito di Alberto Fujimori, ex Presidente condannato per corruzione e violazioni dei diritti umani.

1. LA QUARTA VOLTA Ăˆ QUELLA BUONA

Il 28 luglio 2026 Keiko Fujimori è diventata Presidente del PerĂ¹, coronando un obiettivo inseguito per oltre un decennio. La nuova Presidente non è infatti un’outsider della politica: figlia di Alberto Fujimori, ha ricoperto il ruolo di Primera Dama a soli diciannove anni e successivamente è stata eletta come parlamentare. Nel 2010 ha fondato Fuerza Popular, partito di orientamento conservatore e favorevole al libero mercato, che ha mantenuto al centro della propria identitĂ  il lascito politico del padre. La sua carriera è stata inoltre segnata dal caso CĂ³cteles, un’inchiesta sui presunti finanziamenti irregolari delle sue campagne elettorali che nel 2020 portĂ² alla sua custodia cautelare. Il procedimento è stato successivamente archiviato a seguito di una decisione del Tribunal Constitucional. Tali vicende giudiziarie hanno contribuito a consolidare l’immagine di una candidata fortemente divisiva. Dopo le sconfitte ai ballottaggi del 2011, 2016 e 2021, Fujimori ha battuto Roberto SĂ¡nchez con un margine di appena lo 0,27%. A risultare decisivo è stato anche il voto dei peruviani residenti all’estero. Secondo diversi osservatori, tra le motivazioni del voto a favore di Fujimori ci sarebbe stato anche il timore di un ritorno della sinistra.

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Fig. 1 – Un sostenitore della candidata presidenziale peruviana Keiko Fujimori, del partito Fuerza Popular, mostra un cartello raffigurante lei e suo padre, l’ex Presidente Alberto Fujimori

2. SICUREZZA E STABILITĂ€ AL CENTRO DEL PROGRAMMA

La campagna elettorale di Fujimori si è concentrata soprattutto sulla sicurezza, tema centrale del dibattito politico in molti Paesi latinoamericani. La nuova Presidente ha inoltre espresso apprezzamento per le politiche adottate dal Presidente salvadoregno Nayib Bukele contro la criminalitĂ  organizzata, collocandosi in una piĂ¹ ampia tendenza regionale verso un approccio securitario. Sul fronte economico, Fujimori punta a favorire gli investimenti, sostenere le piccole e medie imprese e ridurre il deficit fiscale all’1% del PIL entro il 2031. Il programma prevede inoltre il rafforzamento della copertura elettrica e lo sviluppo delle energie rinnovabili, insieme a misure per contrastare povertĂ  e denutrizione infantile e migliorare l’accesso ai servizi essenziali. Sul fronte ambientale, la nuova Presidente promette infine di rafforzare la capacitĂ  del Paese di affrontare gli effetti del cambiamento climatico e gli eventi estremi legati a El Niño.

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Fig. 2 – Keiko Fujimori posa con il ministro dell’Economia Elmer Cuba durante la cerimonia di insediamento del nuovo Governo presso il Palazzo del Governo di Lima, il 28 luglio 2026

3. L’OMBRA DEL PADRE E LA SFIDA DELLA GOVERNABILITĂ€

La vittoria di Keiko Fujimori segna il ritorno al potere di un cognome che continua a dividere il PerĂ¹. Durante la presidenza di Alberto Fujimori (1990-2000), il Paese riuscì a ridimensionare l’insurrezione di Sendero Luminoso e avviĂ² una fase di stabilizzazione economica, ma il suo Governo fu segnato dall’autogolpe del 1992 e da gravi violazioni dello Stato di diritto. L’ex Presidente è stato condannato per corruzione e per violazioni dei diritti umani, tra cui gli omicidi e i sequestri legati ai casi Barrios Altos e La Cantuta. Sul suo operato pesa inoltre la controversia relativa alle sterilizzazioni forzate degli anni Novanta, per la quale non è intervenuta una condanna definitiva nei suoi confronti. Keiko ha piĂ¹ volte promesso di rispettare le Istituzioni democratiche e di distinguere la propria esperienza da quella del padre, ma una parte della societĂ  non dimentica facilmente il passato. Accanto all’interrogativo sulla tenuta democratica, la nuova Presidente dovrĂ  inoltre governare in un Paese segnato da una forte instabilitĂ  politica: negli ultimi dieci anni il PerĂ¹ ha attraversato una successione di crisi istituzionali e cambi di governo, alimentati anche dalla frammentazione del sistema politico e dai frequenti scontri tra Parlamento ed esecutivo. Per Keiko, riuscire a costruire una maggioranza sufficientemente solida e portare avanti il proprio programma sarĂ  quindi una delle principali sfide del mandato.

Martina Masu

“128 Peru Flag over Cathedral Cusco Peru 2791” by bobistraveling is licensed under CC BY

Indice

Perchè è importante

  • La vittoria di Keiko Fujimori segna il ritorno al potere del fujimorismo dopo 26 anni e riapre il dibattito sull’ereditĂ  politica del padre Alberto Fujimori.
  • Il risultato arriva in un PerĂ¹ segnato da forte instabilitĂ  istituzionale, polarizzazione e sfiducia nelle istituzioni, la nuova presidenza sarĂ  quindi un banco di prova per la tenuta democratica e la governabilitĂ  del Paese.

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Chi lo ha scritto

Martina Masu
Martina Masu

Classe 2002, ho studiato Relazioni Internazionali e Diplomazia tra Padova, Lille e Madrid. Dopo un periodo di scambio in Uruguay, ho maturato un particolare interesse per i legami culturali tra Italia e America Latina e per la geopolitica nel suo complesso. Le varie esperienze all’estero mi hanno permesso di sviluppare un approccio multidisciplinare e internazionalista.

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