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venerdì 30 Ottobre 2020
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    Speciale COVID-19

    La lunga marcia verso la CoP26

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 1 min.
    • La CoP25 ha deluso le aspettative di scienziati e attivisti ambientalisti
    • Intanto le emissioni globali di CO2 continuano a crescere, seppure a ritmo inferiore rispetto al passato
    • Alla CoP26 di Glasgow, UE e Cina cercheranno di diventare leader mondiali nella lotta ai cambiamenti climatici

    La CoP25 di Madrid si è conclusa con aspre critiche e la diffusa sensazione che gli Stati non abbiano voluto dar retta ai richiami della comunità scientifica globale per perseguire i propri obiettivi economici. La volontà di garantire la crescita per la propria popolazione contrasta con la necessità globale di obiettivi di riduzione delle emissioni ambiziosi, risultato ottenibile solo se si coinvolgono a pieno i Paesi in via di sviluppo fra cui la Cina. Proprio su questo fronte, l’UE potrebbe giocarsi il ruolo di interlocutore privilegiato con Pechino per il contrasto al cambiamento climatico, posizione su cui il leader cinese Xi Jinping si è espresso positivamente e ha dato a intendere che ci sia maggior spazio di dialogo rispetto agli Stati Uniti. Questi ultimi non sono più il principale focus del clima globale e stanno erodendo quel terreno di collaborazione fra USA e Cina che Obama aveva faticosamente creato.

    Riccardo Antonucci

    Riccardo Antonucci
    Riccardo Antonucci

    Sono nato a Roma il  29 gennaio 1996.Ho studiato presso la LUISS Guido Carli Scienze Politiche indirizzo Politics, Philosophy and Economics. Attualmente studio Energy Security Studies presso la Masaryk University. Ho diretto il giornale universitario Globe Trotter presso la LUISS e svolto l’attività di speaker per The International Newsroom (programma di approfondimento di geopolitica su RadioLuiss). Alla passione per la geopolitica unisco la mia personale mania per la scrittura (nel 2016 è stato pubblicato il mio primo saggio E – Politics. Riflessioni per una nuova dialettica politica), nonché il desiderio di intraprendere la carriera accademica o comunque legata alla ricerca.

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