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    I libri del Caffè – Il successo della green economy dipende da una seria integrazione dei temi ambientali in tutte le politiche di sviluppo. La rivoluzione della Green Economy e della tutela globale dell’ambiente è per molti versi già in atto, ma la sua definitiva affermazione esige una seria programmazione strategica.

     

    IN LIBRERIA – È la tesi centrale di Integrazione ambientale nei progetti di sviluppo, studio sul mainstreaming ambientale nella teoria e nella prassi mondiale, appena pubblicato da Massimo Zortea per i tipi di Franco Angeli.

    Se la Conferenza di Stoccolma del 1972 fa emergere per la prima volta la consapevolezza che la protezione delle risorse naturali della Terra è questione di capitale importanza per la pace e lo sviluppo socio-economico, vent’anni dopo, la Conferenza di Rio mette ad uno stesso tavolo il mondo della cooperazione allo sviluppo e quello della conservazione ambientale. E ciò, rendendo esplicito l’assunto per il quale, sebbene le priorità dell’oggi debbano convergere sul bambino che muore di fame e non sulla conservazione di una foresta, è anche vero che nel domani non sarà più possibile salvare il bambino se non si consente a quella foresta di continuare a fornire il cibo per nutrirlo o la legna per riscaldarlo” spiega nella prefazione Alfredo Guillet, Referente Ambiente del Ministero Affari Esteri italiano.

     

    LA VISIONE D’INSIEME – Purtroppo uno dei difetti principali delle politiche ambientali da decenni è quello di focalizzarsi di volta in volta su specifiche tematiche ambientali, ad opera di soli esperti ambientali, con obiettivi, strumenti e indicatori solo ambientali, perdendo di vista l’insieme. È la vecchia tentazione di chiudere l’ambiente nella riserva indiana.

    Urge invece passare ad una seria impostazione di “integrazione ambientale”: l’inserimento trasversale ed intersettoriale delle strategie di tutela ambientale e di valorizzazione delle opportunità offerte dall’ambiente in tutte le altre strategie e piani  di sviluppo (industria, servizi, infrastrutture, trasporti, sanità, politiche sociali ecc.).

    Il tema e il metodo sono oramai ampiamente diffusi nel panorama internazionale, ma ancora ben poco in Italia, complice una forte carenza di formazione e di materiali conoscitivi. Nazioni Unite, OCSE, Commissione Europea, Governi nazionali… tutti ormai promuovono un’ampia integrazione dell’ambiente a 360° nelle altre politiche settoriali, come via principale allo sviluppo sostenibile. Idem dicasi per moltissime imprese, di qualsiasi dimensione e di ogni continente. È il segreto di una vera Green Economy.

     

    SOSTENIBILITÀ  E SVILUPPO – La crisi di sostenibilità dello sviluppo, in particolare ambientale, esige risposte adeguate: una risposta progettuale, mediante una sistematica integrazione della sostenibilità ambientale dentro i processi di sviluppo. L’opera spiega come fare in concreto.

    Scrive l’autore, docente all’Università di Trento, nel capitolo di esordio: “La crisi ambientale globale è divenuta oramai un dato di fatto evidente anche alle coscienze più scettiche. Questo volume tenta di esplorarne i fondamenti in chiave positiva, per capire come arginarla e anzi invertire la rotta, proteggendo e valorizzando l’ambiente in un modo innovativo rispetto ad esperienze passate. Poggia infatti su due tesi di fondo e nasce allo scopo di svilupparle: la prima è che la salute dell’ambiente è legata in maniera biunivoca alla povertà e allo sviluppo umano (nell’accezione tecnica di UNDP), perché il degrado e il sovrasfruttamento ambientale generano povertà ma anche viceversa la seconda genera o favorisce i primi; la seconda è che per invertire questo circolo vizioso, occorre inserire una specifica attenzione ai profili ambientali, in maniera trasversale e capillare, in tutte le politiche e gli interventi di lotta alla povertà e di sviluppo, non solo in quelli a contenuto specificamente ambientale (ad es. anche nei progetti dei settori sanitario e scolastico e non solo, poniamo, in quelli di cura delle aree protette o di salvaguardia delle specie animali e vegetali)”.

    Questo manuale teorico-pratico sull’Environmental Mainstreaming si rivolge sia agli studenti universitari che ai professionisti della politica, del business, del terzo settore ed ai cittadini, per trasformare prima di tutto la propria mentalità e poi anche il modo di progettare e realizzare lo sviluppo dei territori, delle realtà aziendali, dei gruppi. Un compagno utile anche a chi cerca nuove risorse verdi per i progetti.

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    Redazione
    Redazionehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

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