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    Corea del Nord, il volto nuovo di Kim Jong-un

    In breve

    • Per celebrare il 75˚ Anniversario del Partito dei Lavoratori la Corea del Nord ha organizzato una massiccia parata militare. Sorprende tuttavia che l’evento non sia stato sponsorizzato come al solito e che per la prima volta la parata sia stata svolta in notturna.
    • Il regime ha svelato al resto del mondo due nuovi missili strategici, enfatizzando però che la loro natura sia prettamente difensiva. Non a caso, sembra infatti che le due armi non siano state effettivamente testate “sul campo”.
    • In un discorso di circa 25 minuti Kim Jong-un si è scusato per le difficoltà che la sua gente sta affrontando, senza nascondere l’emozione mentre ringraziava i soldati per i loro sforzi nel rispondere alle crisi.

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    Puoi leggerlo in 3 min.

    In 3 sorsi A distanza di due anni la Corea del Nord torna a mostrare i muscoli con una parata militare ed esibisce un nuovissimo ICBM, potenzialmente il più grande mai visto. Ma l’attenzione è tutta per il leader Kim Jong-un che si è riscoperto benevolo e misericordioso.

    1. NON SOLO MUSCOLI ALLA PARATA

    Come da attese la parata militare dello scorso 10 ottobre non ha deluso le aspettative. Nonostante le sanzioni internazionali, la Covid-19 e le gravi inondazioni, la Corea del Nord per l’occasione ha svelato due nuovi missili strategici: un enorme missile balistico intercontinentale (ICBM) e un vettore sottomarino (SLBM). Prima della parata il leader Kim Jong-un ha promesso che il Paese continuerà a rafforzare il proprio “deterrente di guerra” al fine di evitare atti intimidatori da parte di forze ostili, precisando però che la sua natura sarebbe puramente difensiva. Durante il suo discorso, Kim si è commosso parlando delle sfide che il Paese sta affrontando, riferendosi a quella che è la peggior crisi economica degli ultimi anni, asciugandosi le lacrime mentre ringraziava i militari impegnati nelle ricostruzioni e nella prevenzione della Covid-19. Il leader nordcoreano ha ringraziato la sua gente per averlo sempre sostenuto, esprimendo la sua gratitudine ben 12 volte, e si è scusato per le loro difficili condizioni di vita, promettendo che continuerà a lottare per il popolo. Pochi giorni prima della parata aveva affermato che all’8° Congresso del Partito dei Lavoratori (WPK) saranno svelati nuovi obiettivi di crescita economica e aveva ordinato la distribuzione di razioni alimentari in tutto il Paese per commemorare la Fondazione del Partito.

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    Fig. 1 – La TV sudcoreana commenta il nuovo ICBM esibito durante la parata, presumibilmente un Hwasong-16, 10 ottobre 2020

    2. SEGNALI CONTRASTANTI

    Poche ore dopo la parata gli Stati Uniti hanno espresso delusione nel constatare che la Corea del Nord continua a dare priorità allo sviluppo di armi strategiche, invitando poi a una ripresa dei negoziati di denuclearizzazione iniziati a Singapore nel 2018. L’esposizione dei vettori dimostra che Pyongyang avrebbe sviluppato ulteriormente i suoi sistemi missilistici, nonostante i colloqui diplomatici con Washington. Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha espresso dei dubbi sull’effettiva capacità del nuovo missile. Ha sottolineato che negli ultimi due anni la Corea del Nord non ha effettuato alcun test missilistico, implicando dunque l’assenza di test del nuovo imponente ICBM. Questo, secondo lui, proverebbe l’efficacia degli sforzi statunitensi per ridurre le minacce nordcoreane, benché ancora lontani dall’obiettivo finale. Diversa l’opinione di Seul. Pyongyang ha inviato un messaggio agli USA prima delle elezioni presidenziali, mostrando che il Paese prosegue nell’espansione del suo arsenale missilistico ed è pronto a negoziare o provocare a seconda di quale sarà la posizione americana. Più che di un concreto cambio di rotta, si tratterebbe dunque di attesa strategica. Sorprende che, nonostante la presentazione del nuovo ICBM, sia nel discorso di Kim sia nel resto del programma, non ci sia stata alcuna agitazione esplicita verso Washington.

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    Fig. 2 – Kim Jong-un si rivolge al popolo nordcoreano durante la commemorazione del 75° Anniversario del Partito dei Lavoratori, 10 ottobre 2020

    3. CARI COMPATRIOTI DEL SUD

    Altro aspetto sorprendente della celebrazione è stata la posizione conciliante del leader nordcoreano verso il Sud. Kim si è rivolto ai “cari compatrioti del sud“, esprimendo il proprio impegno per migliorare le relazioni intercoreane, con la speranza che “verrà il giorno in cui il Nord e il Sud si prenderanno di nuovo per mano”. Ha inoltre augurato al Sud una rapida ripresa dalla pandemia, auspicando di tornare a lavorare insieme presto. Il Ministero dell’Unificazione sudcoreano ha accolto con favore tale desiderio, affermando che il Governo è pronto a collaborare con il Nord, come già annunciato, ma al momento non ci sono le condizioni per avviare progetti di cooperazione. Il Ministero della Difesa ha invece espresso preoccupazione per la nuova arma strategica e ha invitato a ridurre le tensioni militari. L’atteggiamento cauto di Seul potrebbe essere influenzato da altre questioni in sospeso. Su tutte una risposta positiva da Pyongyang per condurre un’inchiesta congiunta sull’uccisione da parte delle truppe del Mord di un dipendente del Governo sudcoreano presso il confine del Mar Giallo il mese scorso. Seul attende inoltre l’adesione alla proposta di cooperazione del Presidente Moon per il controllo delle malattie infettive in Asia nord-orientale. Il miglioramento del dialogo e della cooperazione con il Sud sono essenziali per lo sviluppo dell’economia nordcoreana, priorità massima per Kim in questo momento.

    Jacopo Genovese

    Rocket man…” by Loco Steve is licensed under CC BY-SA

    Jacopo Genovese
    Jacopo Genovese

    Romano, laureato in scienze economiche per poi scoprire di essere appassionato di geopolitica, che ora studio nel tempo libero. Durante il mio percorso accademico ho sviluppato un marcato interesse per il mercato asiatico studiando l’inesorabile ascesa delle Quattro Tigri Asiatiche e gli aspetti macroeconomici su cui è stato costruito il miracolo asiatico.

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