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Il nuovo piano britannico per la Difesa

In breve

  • Il 19 novembre il Ministro della Difesa britannico ha illustrato il nuovo programma di investimenti nella Difesa militare.
  • Trai vari settori in cui aumenteranno le spese prevale quello della cyber security, nello specifico la difesa del cyber spazio.
  • Secondo il premier britannico Johnson il piano aumenterà il rilievo internazionale del Paese, soprattutto agli occhi dell’alleato statunitense.

Dove si trova

In 3 sorsi – Il Governo britannico ha presentato il piano per le future spese militari del Paese, concentrando gli investimenti soprattutto sull’innovazione tecnologica nel dominio cyber. Lo scopo è quello di mantenere la Gran Bretagna al livello di potenza militare di rilievo internazionale.

1. IL PROGRAMMA

In un discorso sul budget per la Difesa, il 19 novembre, il Ministro della Difesa di Londra Ben Wallace ha illustrato il nuovo programma militare e ha annunciato la creazione della National Cyber Force (NCF). La proposta che comprende le future spese militari britanniche è stata poi presentata al Parlamento il giorno successivo. Il valore di questo investimento ammonterebbe a circa 18,4 miliardi di euro, che andrebbero ad aumentare il budget della Difesa britannica per i prossimi 4 anni. Questo programma si presenta come un’ideazione originata in collaborazione tra il Ministero della Difesa e quello del Tesoro. Quest’ultimo, tra i due, era di certo il più restio a compiere un investimento di tale portata in quanto responsabile del bilancio statale, ma il piano è stato fortemente voluto anche dal premier Boris Johnson. Lo stesso Primo Ministro ha infatti dichiarato che quello della Difesa è un settore prioritario per il Paese. Tra i capitoli di spesa rientrano la lotta al terrorismo, il sostegno alle operazioni militari, gli investimenti nella cantieristica navale e nell’industria aerospaziale, il miglioramento della potenza informatica del Regno Unito, guardando nello specifico all’innovazione tecnologica e ai nuovi domini operativi. 

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Fig. 1 – Downing Street, la sede del Ministero della Difesa britannico

2. IL DOMINIO CYBER COME PRIORITÀ

In materia di Difesa il dominio che senza dubbio merita crescente attenzione è il cyberspazio. Le nuove frontiere della Difesa non possono che appartenere all’ambito della cyber sicurezza. Con il nuovo piano britannico gli investimenti paiono decisamente concentrati in questo settore. In particolare viene istituito un nuovo ente, la National Cyber Force. La NCF sarà un corpo separato da quelli militari più tradizionali e, al suo interno, comprenderà i vertici operativi più importanti in ambito di sicurezza. Nello specifico le parti che lo formeranno sarano i servizi di intelligence (MI6), l’Agenzia del Governo britannico per le Comunicazioni (GCHQ), il Ministero della Difesa (MoD) e i Laboratori di Sicurezza e Innovazione Tecnologica (DSTL). Il Generale Patrick Sanders, capo di tutte le forze di Difesa britanniche, ha affermato che “ciò che distingue la NCF dalle tradizionali agenzie sta nella partnership” tra più strutture operative. Il centro racchiude in sé le competenze politiche, militari, tecnologiche e diplomatiche, con l’obiettivo di conciliarle con la capacità di compiere operazioni cibernetiche. Naturalmente una delle attività principali del NCF sarà quella di difendere il Paese dagli attacchi informatici.

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Fig. 2 – l servizi d’intelligence britannici sono noti come Military Intelligence, Sezione 6

3. QUALI SARANNO I VANTAGGI?

È stato annunciato come obiettivo strategico del piano aumentare l’influenza internazionale della Gran Bretagna, rispetto sia all’Unione Europea, sia agli Stati Uniti, che nell’ambito della NATO. Costruire quella che è stata definita una “Global Britain”, capace di essere incisiva globalmente, anzitutto rispetto alle strategie di Difesa e sicurezza. Una visione della futura Gran Bretagna, in grado di affiancarsi agli Stati Uniti nello scenario internazionale. Proprio riguardo a Washington, Boris Johnson ha dichiarato che “la Gran Bretagna resterà un fedele alleato militare”. Sul piano interno il nuovo programma di investimenti per la Difesa sarà in grado di apportare miglioramenti anche all’economia britannica. Con la pianificazione nuove operazioni e nuovi strumenti militari, si aumenteranno anche le spese per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. L’intento è di conseguenza anche quello di incrementare l’occupazione – si parla di circa 10mila nuovi posti di lavoro, – sia nelle Forze Armate, sia nei settori industriale e manifatturiero. Boris Johnson ha affermato che il budget per le spese è paragonabile a quello dei tempi della Guerra Fredda, annunciando che “l’era dei tagli al budget della Difesa è finita”. La strategia del Governo britannico mostra vivida determinatezza nei confronti della crescita economica che il piano di investimenti apporterebbe al Paese. Inoltre appare focalizzato sulla possibilità di aumentare il peso della Gran Bretagna nello scenario internazionale, assicurandole un ruolo di primo piano: sia come alleato degli USA, sia come potenza in prima linea nella NATO.

Alessandra Fiorani

Photo by pixelcreatures is licensed under CC BY-NC-SA

Alessandra Fiorani
Alessandra Fiorani

Nata il giorno di Natale del 1997 in un piccolo paesino della Tuscia, mi sono laureata in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali – curriculum Investigazione e Sicurezza nel 2019. Ho poi intrapreso una specializzazione all’Università Internazionale di Roma sotto la facoltà di Scienze Politiche al Corso magistrale in Investigazione, Criminalità e Sicurezza Internazionale; è qui che è sbocciata la mia passione per la geopolitica.

Inoltre, pochi sanno di me che sono un’appassionata di criminologia, criminal profiling e serial killer.

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