utenti ip tracking
venerdì 18 Settembre 2020
More

    Speciale COVID-19

    Contagi, proteste e maltempo: i tanti guai della Corea del Sud

    In 3 sorsi - Il coronavirus sembra aver esacerbato...

    Il SURE dell’Unione europea a sostegno dell’occupazione

    In 3 Sorsi – La Commissione europea ha formalizzato...

    Il lungo inverno di Melbourne

    Analisi - Secondo appuntamento con un "Caffè agli antipodi"....

    Il Cile tra virus e nuovo patto sociale

    In 3 Sorsi – Il Cile si sta avviando...

    La Cina e i suoi vicini

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 3 min.

    Il Caffè Geopolitico lancia uno speciale per approfondire l’espansione dell’influenza cinese nei confronti dei suoi “vicini minori”, e raccontarvi come nascono gli interessi strategici e gli orientamenti geopolitici che condizionano le dinamiche della regione. Esamineremo il progetto strategico cinese, le relazioni con i Paesi vicini e con le organizzazioni regionali. Un appuntamento settimanale con la geopolitica nell’Asia sud-orientale

    IN PRINCIPIO FU LA DISTENSIONE – Nei primi anni novanta, la distensione internazionale seguita alla fine della Guerra fredda e dell’ordine mondiale bipolare, all’indomani del collasso dell’Unione Sovietica, ha favorito l’affermazione di nuovi poli economici ed industriali.

    Lo scacchiere geopolitico del sud-est asiatico, da teatro di confronto ostile dei blocchi, sovietico e atlantico, è divenuto il nucleo focale degli interessi strategici della nuova potenza economica mondiale, la Cina.

    È in Asia sud-orientale, che la Cina considera da sempre una propria zona di influenza, che si gioca la competizione con i Paesi più forti della regione, Giappone e India.

    È a partire dall’Asia sud-orientale che la Cina consolida il suo progetto di ascesa pacifica e la sua strategia di sviluppo economico, ed è in questa regione che la Cina esercita il proprio soft power, facendo leva sullo storico retroterra culturale, con l’ambizione di riconquistare il suo tradizionale ruolo di tutore degli equilibri e della sicurezza regionale.

    POI VENNE LA CINA – Analizzeremo le relazioni internazionali bilaterali e la partecipazione alle azioni multilaterali promosse dagli organismi regionali, la cooperazione economica e i modelli di sviluppo, il consolidamento dell’interdipendenza commerciale e l’influenza culturale, la competitività interna e la corsa all’approvvigionamento delle risorse.

    Scandaglieremo gli equilibri regionali, oscillanti tra cooperazione e competizione tra Stati, in riferimento al Mar Cinese Meridionale, raccontandovi la disputa sino-filippina per l’affermazione della sovranità sulla miriade di isolotti dell’arcipelago delle Spratly e la contesa sino-giapponese per la supremazia nell’area.

    Sottolineeremo come la stabilità del Mar Cinese Meridionale sia divenuto un interesse nazionale statunitense e presupposto non negoziabile, per la rilevanza strategica dei corridoi marittimi che accedono all’Oceano Indiano e per quella energetica, dato l’ingente bacino di idrocarburi fossili giacenti nei fondali.

    Il nostro racconto proseguirà con l’analisi delle relazioni bilaterali e multilaterali tra la Cina, i Paesi del Sud-Est asiatico e le organizzazioni regionali. Dalla cooperazione strategica economica e commerciale, agli aiuti allo sviluppo, dagli interventi infrastrutturali, alle reti di comunicazione, dalle joint oil exploitation alla costruzione di oleodotti e di canali al progetto congiunto sino-thailandese del Kra Canal, dalla convergenza di intenti per la neutralizzazione delle spinte centrifughe promanate dai movimenti separatisti di matrice islamica alla politica del “filo di perle”.

    blank

    NON SOLO ECONOMIA – Esamineremo poi l’efficacia dell’esercizio del soft power cinese in Cambogia, il rafforzamento della partnership sino-cambogiana e l’indebolimento della storica influenza thailandese.

    Approfondiremo la questione della rivalità indo-cinese per il controllo delle rotte commerciali solcate dalle petroliere che giungono dal Golfo Persico e la crescente importanza geopolitica del Myanmar e del Laos per Pechino in questa nuova sfida.

    Riscontreremo i pieni e vuoti della diplomazia multilaterale cinese cercando di rispondere ad un interrogativo sostanziale: la partecipazione del Paese di Mezzo al consesso dell’ASEAN in qualità di dialogue partner indebolisce l’organizzazione regionale, incoraggiando la silenziosa conquista cinese, o rappresenta un limite per le mire egemoniche di Pechino?

    Analizzeremo, da ultimo, il fenomeno migratorio cinese nel Sud-Est asiatico quale strumento strategico di influenza politica e culturale, esercizio della charme policy.

    Questo Caffè Speciale è curato dalla nostra Maria Dolores Cabras.

    Gustatevelo.

     

    La Redazione

    redazione@ilcaffegeopolitico.net

    Redazione
    Redazionehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

    Ti potrebbe interessareCORRELATI
    Letture suggerite

    LASCIA UN COMMENTO

    Inserisci qui il tuo commento
    Inserisci il tuo nome