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    Un caffè, due candeline

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 3 min.

    29 giugno: è il compleanno del nostro sito, che compie oggi due anni. Senza celebrazioni particolari, vogliamo però fermarci un istante, e fare un piccolo bilancio di un Caffè che nel tempo è diventato un po' più grande, e che soprattutto ha tanta voglia di crescere

     

    Del giorno in cui avete compiuto due anni ricordate poco o nulla. Questo certo non vuol dire che non sia stata una tappa di crescita davvero importante. A due anni i dentini sono ormai al loro posto, si cammina tutto sommato bene, anzi, ogni tanto si va anche di corsa, seppur ancora un po’ goffi e impacciati, correndo il rischio di scivolare e sbucciarsi le ginocchia. E, chi più chi meno, si sta completando il passaggio dalle parole semplici mamma-papà-pappa alle prime frasi, ai primi discorsi, al primo vocabolario personale.

    Si è sempre piccoli, insomma, ma i cuccioli d’uomo a due anni crescono eccome, pronti o quasi per iniziare ad aprirsi al mondo, fosse solo l’asilo del loro paesello o quartiere.

     

    Ecco, in questo secondo compleanno, anche noi al Caffè ci sentiamo così. Niente annunci, niente fuochi d’artificio, niente particolari feste. Però vale la pena fermarci un momento. Due anni sono pochini, eppure quante tappe, quanti passaggi di crescita, da quel primo articolo del 29 giugno 2009, con cui dopo qualche giorno di prova ci presentavamo alla rete.

    Due anni fa non eravamo più che cinque amici al bar, per dirla alla Gino Paoli. Volevamo cambiare il mondo? Forse non puntavamo così in alto. Avevamo però alcune idee chiare, e volevamo provare a realizzarle. Siamo partiti da alcuni punti fermi, che due anni dopo rimangono drammaticamente evidenti: in Italia si parla troppo poco di esteri, le notizie sul mondo che ci circonda arrivano quasi sempre dopo scandali, cronaca nera, talvolta gossip, e quant’altro. E quando se ne parla, se ne parla con un linguaggio da addetti ai lavori, dando troppe cose per scontate, non riuscendo a farsi comprendere dal grande pubblico. Ne eravamo convinti, e dopo due anni lo siamo sempre di più: non è vero che gli esteri sono “poco interessanti”. Ma per essere tali, occorre parlarne, spiegare, raccontare, rivolgendosi non solo alla nicchia di intenditori, ma a tutti quanti, con uno stile agile, comunicativo, accessibile a tutti.

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    Questo era il piano originario di quella sorta di grande blog che ha visto la luce due anni fa. Nel frattempo, i nostri dentini, le nostre prime parole, i nostri primi passi sono stati le trasmissioni radio, la creazione di una associazione culturale, il restyling del sito, tutti i nostri speciali, dal Caffè Mondiale, al Giro del Mondo in 30 Caffè, sino a redazione@ilcaffegeopolitico.net, con cui da marzo ogni settimana vi stiamo raccontando la storia della politica estera italiana, per arrivare poi fra qualche tempo a discutere insieme le sue prospettive.

    Qualcuno di noi nel frattempo ha preso altre strade, ma i cinque amici al bar sono diventati una redazione di giovani esperti e appassionati di politica internazionale, con una cinquantina di collaboratori, di cui venti all’estero. Insomma, di passi ne abbiamo fatti. Certo però siamo solo all’inizio. Le idee per crescere sono tante, i passi da fare sono infinitamente più di quelli già percorsi. Puntiamo, nel nostro terzo anno, ad “andare all’asilo”, dunque ad aprirci sempre di più al mondo, con nuove idee, nuove forme di comunicazione, nuovi progetti. Il Caffè Geopolitico è nato e sta crescendo solo grazie alla passione di chi lo vive, lo legge, lo segue, e sempre più vuole divenire un punto di riferimento per chi, appassionato del mondo, vuole saperne di più, e comprenderne situazioni e dinamiche. Per continuare a crescere, e a camminare, abbiamo bisogno di voi. Dateci una mano, in tutti i modi. Continuando a seguirci, facendo girare la voce con gli amici, stimolandoci con idee, progetti, proposte di collaborazione.

    Quando abbiamo iniziato, con un mix di entusiasmo ed incoscienza, non sapevamo se saremmo arrivati a soffiare sulla seconda candelina. Eccoci qui, pronti a continuare a crescere, puntando alla terza e ad allargare la nostra famiglia e il numero di amici, per divenire sempre più un vero e proprio “Caffè”, luogo di incontro di appassionati del mondo. La strada da fare è tanta, la voglia di percorrerla è ancora maggiore. Continuate a seguirci: insieme, si cammina meglio.  

    Alberto Rossi redazione@ilcaffegeopolitico.net

    Alberto Rossi
    Alberto Rossi

    Classe 1984, laureato nel 2009 in Scienze delle Relazioni Internazionali e dell’Integrazione Europea all’Università Cattolica di Milano (Facoltà di Scienze Politiche). La mia tesi sulla Seconda Intifada è stata svolta “sul campo” tra Israele e Territori Palestinesi vivendo a Gerusalemme, città in cui sono stato più volte, che porto nel cuore e in cui andrei domani a vivere (e sì, sembra assurdo, ma anche mia moglie Cristina verrebbe di corsa con me. Nostra figlia Anita invece, nata a maggio 2015, ancora non ci ha detto cosa ne pensa). Vivo a Milano, dopo 28 anni di Brianza, e sono Responsabile Marketing della Fondazione Italia Cina e analista del CeSIF (Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina). Tra le mie passioni, il calcio (portiere, allenatore, tifoso), la politica, i libri di Giovannino Guareschi, i giochi di magia, il teatro, la radio. Già, la radio: nel 2009 conducevo un programma di esteri su Bmradio.it, e con alcuni amici/colleghi appassionati di geopolitica e relazioni internazionali ci siamo detti: la radio non basta, dovremmo inventarci qualcosa di più per parlarne… Ecco, Il Caffè Geopolitico, di cui sono Presidente, è nato più o meno così.

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