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martedì 20 Aprile 2021

Lo scandalo di corruzione brasiliano contagia la Colombia

In breve

  • L’inchiesta “Lava Jato” si è estesa anche in Colombia. Le indagini, però, non sono riuscite a individuare a quali politici Odebrecht abbia pagato tangenti.
  • Questo insuccesso sarebbe imputabile al procuratore capo Martinez, che in passato aveva lavorato come consulente del gruppo Aval, in affari con la multinazionale brasiliana.
  • L’ombra delle tangenti “Lava Jato” continua a oscurare la politica colombiana in vista delle prossime elezioni presidenziali del 2022.

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In 3 sorsiIn Colombia le indagini nate dall’inchiesta Lava Jato hanno portato dietro le sbarre solo i pesci piccoli. Le tangenti sono ancora presenti nella politica colombiana, mentre le elezioni 2022 sono sempre più vicine.

1. LA RETE DELLA LAVA JATO

La corruzione nei Paesi latinoamericani ha un comun denominatore: si chiama Odebrecht, la grande multinazionale brasiliana al centro dell’operazione “Lava Jato”. In Colombia ammontano a 11 milioni di dollari le mazzette sborsate da questa compagnia tra il 2009 e il 2014. Una somma che le ha permesso di aggiudicarsi il principale appalto presente del Paese: la Ruta del Sol, l’autostrada di 518 chilometri che collega il Paese da nord a sud. Nonostante il Governo di Bogotà avesse preventivato di spendere non più di 800 milioni di dollari, la realizzazione dell’opera è costata un miliardo e mezzo. Nella rete degli investigatori sono finiti solo i pesci più piccoli, come l’ex viceministro per i Trasporti Gabriel Garcia Morales, condannato per aver intascato una tangente da 6,5 milioni di dollari. I grandi beneficiari dello schema, però, sono rimasti nell’ombra. Un flop investigativo dovuto, secondo le voci di corridoio del Palazzo di Giustizia di Bogotà, alla negligenza del magistrato che coordinò le indagini, Nestor Humberto Martinez. Difatti, dal 2015 al 2016, Martinez è stato consulente legale del gruppo Aval (di proprietà dell’imprenditore più ricco del Paese Luis Carlos Sarmiente e socio di Odebrecht nella realizzazione della Ruta del Sol), per ricevere poi nel 2017 la nomina a Procuratore generale della Repubblica, con il compito di fare luce proprio sul ruolo di Odebrecht in Colombia. Un lavoro che avrebbe svolto, quindi, in palese conflitto di interessi. Le stranezze, come tutte le vicende sudamericane, non sono finite.

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Fig. 1 – Sede della multinazionale Odebrecht a Salvador de Bahia, al centro dello scandalo “Lava Jato”

2. IL TESTIMONE SCOMODO

Lavorando con il gruppo Aval, Martinez conobbe anche Jorge Enrique Pizano, revisore contabile della Confircolombiana incaricato di verificare la regolarità delle gare d’appalto cui la Odebrecht aveva partecipato in Colombia. Pizano accertò che per quanto riguardava la Ruta del Sol erano stati firmati contratti fittizi per 30 miliardi di pesos colombiani. Gonfiando i costi era aumentato anche il prezzo finale della superstrada pagato dallo Stato alla Odebrecht, la quale in questo modo era riuscita a portare fuori bilancio una discreta cifretta. Non ricevendo risposte dai suoi superiori, Pizano raccontò tutto a Martinez e registrò l’incontro per precauzione. Quando quattro anni più tardi esplose l’inchiesta sulle tangenti pagate da Odebrecht in Colombia rispuntò fuori il nastro di quella conversazione e Pizano divenne una sorta di supertestimone. Non fece in tempo a ribadire le sue accuse nelle aule di giustizia, poiché a novembre 2018 morì d’infarto. Tre giorni più tardi perse la vita anche Alejandro, figlio di Pizano, dopo aver bevuto un sorso di acqua da una bottiglia trovata nello studio del padre. Le analisi effettuate dai medici forensi accertarono che in quel contenitore di plastica era stato disciolto del cianuro. Le indagini, ancora una volta affidate a Martinez, non produssero nemmeno un’iscrizione sul registro degli indagati.

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Fig. 2 – Bogotà, 19 gennaio 2019, manifestanti chiedono le dimissioni del procuratore Martinez, sospettato di voler proteggere la Odebrecht dall’inchiesta sulle tangenti pagate in Colombia

3. ELEZIONI 2022 E TANGENTI

Se nel caso della Ruta del Sol le indagini non sono ancora riuscite a risalire la catena di comando della corruzione, sulla campagna elettorale del 2014 abbiamo dei dati più solidi. Secondo le confessioni degli uomini di Odebrecht, la compagnia brasiliana optò per finanziare sia il candidato della destra sia quello della sinistra. Un modo per garantirsi ponti d’oro in Colombia in qualsiasi modo avessero deciso gli elettori. Ed è proprio quello che potrebbe ricapitare alle prossime elezioni del 2022, dove si prevede una corsa a tre tra GalànFajardoPetro, la cui vittoria porterebbe al Governo anche Comunes, il Partito degli guerriglieri delle FARC che finanzia la propria lotta politica attraverso il narcotraffico.

Mattia Fossati

I want to get lost in old Habana Dec 24, 2017 at 3-55 PM” by krossbow is licensed under CC BY

Mattia Fossati

Friulano di nascita, bolognese per meriti accademici. Mi sono laureato in Scienze Politiche per poi specializzarmi in Giornalismo. Mi occupo di mafia, corruzione e narcotraffico. Ho svolto un tirocinio in Brasile effettuando svariati video-reportage delle manifestazioni studentesche contro i tagli del Governo Bolsonaro.  In seguito sono partito per un viaggio dal Cile alla Colombia per scrivere un libro sulle nuove rotte dei narcos. Follemente innamorato delle mie due case: Venezia e l’America Latina. Non potrei mai rinunciare a un buon caffè o a bere il mate in compagnia.

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