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    La visita del Commissario europeo alle Relazioni Internazionali in America Latina potrebbe essere l’indice di una ripresa dei rapporti tra Vecchio e Nuovo continente, anche se vi sono alcuni nodi da sciogliere

    SI AVVICINA L’ORA DI MADRID – L’Europa e l’America Latina non potrebbero essere più lontane geograficamente; eppure, come la storia insegna, i vincoli e le somiglianze tra i due continenti sono molto stretti. Tali rapporti, tuttavia, negli ultimi anni non sono stati così intensi come in passato: un esempio particolarmente significativo è quello dell’Italia, in quanto i governi che si sono succeduti nell’ultimo quindicennio si sono pressoché scordati degli importanti legami storici e culturali con l’America Latina. In questi giorni il Commissario europeo alle Relazioni Internazionali, Benita Ferrero Waldner, sta visitando i principali Paesi dell’area (attualmente si trova in Argentina, poi visiterà Messico e Cuba) allo scopo di rilanciare i rapporti tra Unione Europea e continente latino. A favore di una nuova fase nelle relazioni biregionali può giocare il fatto che la Spagna occuperà la presidenza dell’Unione nel primo semestre del 2010: Madrid è l’attore che mantiene i contatti più intensi con l’America Latina, a livello politico così come economico e culturale.

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    MERCOSUR E UE: AMICI O RIVALI? – Siccome l’attività esterna dell’Unione Europea è essenzialmente di ambito economico, i progressi più rilevanti che ci potrebbero essere riguardano i rapporti tra di essa e il principale blocco di integrazione sudamericana, ovvero il Mercosur (Mercato Comune del Sud). Quest’unione doganale, formata da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay (con il Venezuela da più di due anni in attesa di entrare, ma bloccato dal veto del parlamento brasiliano), guarda esplicitamente all’UE come modello di integrazione ed è con essa legata da un accordo di cooperazione la cui negoziazione è iniziata nel 1999. Tuttavia, i nodi che attualmente impediscono una collaborazione più stretta sono diversi. Innanzitutto, il Mercosur sta attraversando da diverso tempo una fase di stallo determinata da un “revival” protezionistico messo in atto dall’Argentina (poi seguita per reazione anche dagli altri membri) che sta bloccando ogni progresso dell’organizzazione. Con l’Unione Europea, inoltre, bisognerà affrontare questioni importanti che riguardano soprattutto il livello di protezione sulle rispettive merci agricole. Si tratta di due settori importanti per entrambi i blocchi: per il Mercosur si tratta di un punto di forza e quindi cerca di spingere sui sussidi all’esportazione, mentre per l’UE è un comparto più debole e per questo vengono utilizzati i dazi sulle importazioni. Per verificare se la visita di Benita Ferrero Waldner si sarà risolta in una consueta serie di dichiarazioni “di maniera” bisognerà attendere alcuni mesi e sommare tre fattori. Il primo è l’impegno che la Spagna vorrà riservare allo stimolo delle relazioni biregionali, il secondo è di portata più generale e consiste nell’effettiva ripresa dei negoziati del Doha Round in seno all’Organizzazione Mondiale del Commercio. Infine, la ripresa dell’economia globale sarà un fattore decisivo per la ripresa degli scambi, composta in maniera decisiva dalla domanda di consumi proveniente dall’Europa. 

    Davide Tentori redazione@ilcaffegeopolitico.it

    Davide Tentori
    Davide Tentori

    Sono nato a Varese nel 1984 e sono Dottore di Ricerca in Istituzioni e Politiche presso l’Università “Cattolica” di Milano con una tesi sullo sviluppo economico dell’Argentina dopo la crisi del 2001. Il Sudamerica rimane il mio primo amore, ma ragioni professionali mi hanno portato ad occuparmi di altre faccende: oggi infatti lavoro a Roma presso l’Ambasciata Britannica in qualità di Esperto di Politiche Commerciali. In precedenza ho lavorato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dove mi sono occupato di G7 e G20, e a Londra come Research Associate presso il dipartimento di Economia Internazionale a Chatham House – The Royal Institute of International Affairs. Sono il Presidente del Caffè Geopolitico e coordinatore del Desk Europa

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