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    L’Expo delle idee e la Carta di Milano

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    L’evento  del 7 Febbraio 2015, chiamato “Expo delle Idee” e organizzato dal Ministero delle Politiche agricole ed EXPO, ha visto la partecipazione all’Hangar Bicocca di Milano di oltre 500 esperti, che attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze, all’interno della cornice leopoldiana e della sua declinazione in 42 tavoli tematici, hanno offerto il proprio contributo alla realizzazione della “Carta di Milano”.

    IL LABORATORIO EXPO E LA CARTA DI MILANO – La Carta è l’eredità che gli organizzatori di EXPO 2015 intendono lasciare al mondo e un progetto implementato da Laboratorio EXPO, l’incubatore di idee nato dalla collaborazione tra EXPO e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Il Laboratorio si è fin qui articolato in quattro progetti distinti, ovvero in quattro gruppi di ricerca che stanno facendo rete con analoghe realtà a livello internazionale, nel gruppo dei giovani ricercatori dotati di assegni di ricerca e di borse di studio, le Expo Schools (momenti di scuola accademica con la partecipazione di esperti da tutto il mondo) e infine in un concorso internazionale di idee per applicazioni innovative nel campo della sostenibilità e della sicurezza alimentare.

    Il Laboratorio, che collabora con oltre 130 centri di ricerca del mondo e che è coordinato da Salvatore Veca,  è l’ossatura della Carta di Milano, che rappresenta la “bussola per capire dove andare”, come è stata definita dal Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina. Carta che è costruita pensando ai 4 cluster che andranno a partecipare a EXPO, rappresentati dai cittadini, le imprese, le istituzioni e i corpi intermedi, e nella prospettiva di portare l’umanità, attraverso una carta di impegni e non un atto intergovernativo, verso un mondo più sostenibile.

    EXPO DELLE IDEE – La giornata dell’ “Expo delle idee” altro non è stato che il tentativo di integrare le competenze di esperti, accademici, amministratori e membri della società civile all’interno della Carta di Milano. Il lavoro svolto dai tavoli tematici infatti, dopo un’intensa fase di elaborazione e di sintesi compiuta dai loro coordinatori, diventerà parte integrante della Carta, e sarà raccolto nella sua terza parte, quella degli “apparati”, costituendo il più grande coacervo di documenti originali dedicati al mondo della sostenibilità della storia. Le altre due parti saranno il manifesto, che sintetizzerà in poche righe tutto il progetto e costituirà un preambolo evocativo, e il corpo centrale, dedicato ai diritti, le consapevolezze e gli impegni di EXPO. I temi su cui la Carta invece si concentrerà saranno quattro: sviluppo della sostenibilità, cultura delle identità e degli stili alimentari, scienze agroalimentari e sviluppo urbano, legato al tema della smart e slow city. La Carta sarà quindi presentata il 28 Aprile prossimo, in quello che è il terzo appuntamento per la sua costruzione e per la formazione del “Patto della scienza”, volto alla piena responsabilità per garantire l’accesso collettivo ai beni fondamentali come l’acqua e il cibo.

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    LA CONSEGNA A BAN KI MOON E L’OBBIETTIVO CONDIVISO DELLA CARTA DI MILANO – Il prossimo Ottobre, a conclusione del processo della sua realizzazione, la Carta sarà consegnata nelle mani del Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, nella speranza di lasciare al mondo, per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, un lavoro di approfondimento, collaborazione e passione legato al tema della sostenibilità. Il filosofo Veca, coordinatore dei 42 tavoli tematici, ha concluso la conferenza stampa sulla Carta citando Picard, a cui fu affidata l’organizzazione dell’EXPO di Parigi del 1900:  anche i responsabili dell’evento di Milano vogliono affiancare ai prodotti il pensiero, lavorando a un’eredità fatta di idee e pratiche per tutto il mondo, rispettando il motto principale dell’Esposizione di Milano: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

    LO SVOLGIMENTO DELLA GIORNATA – Al di là dell’obiettivo nobile dichiarato dagli organizzatori, quella di sabato 7 Febbraio è stata una giornata multiforme, svoltasi in un luogo affascinante come quello dell’Hangar Bicocca, tra le torri di cemento armato che ricordano le atrocità della seconda guerra mondiale, in cui i presenti hanno avuto modo di esporsi mediaticamente e di descrivere a grandi linee il lavoro svolto negli ultimi mesi. Anche se il tema di EXPO e le sue sfide (che sono ben raccontate nell’ultimo libro pubblicato dal Caffè Geopolitico, dal titolo “Le provocazioni di EXPO:la salute del pianeta nelle mani del consumatore) sono talmente vasti per essere descritti in una sola giornata, “l’EXPO delle Idee”, attraverso le conferenze stampa che si sono susseguite, ha cercato di fornire una vetrina ai vari Ministri presenti, alle tante personalità della sala e agli esperti del settore della sostenibilità e dell’alimentazione, ottenendo un’indiscussa risonanza a livello mediatico e garantendosi in questo modo le prime pagine di tutti i giornali e siti italiani.
    All’interno di conferenze stampa quasi sempre affollate i Ministri del Governo, le principali autorità locali e regionali, i rappresentanti dei corpi intermedi e delle imprese, così come i responsabile di EXPO 2015 hanno esposto i progetti che cercheranno di rendere EXPO più ricco, partecipato e sostenibile. Tra i tanti, di particolare interesse sono quelli presentati dal Sindaco di Milano Giuliano Pisapia: la piattaforma di eventi “Expo in città” e la “Urban Food Policy Pact”, un patto tra città riguardo alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità che ha già fatto registrare la partecipazione di decine di metropoli mondiali, saranno alcune delle principali iniziative che il Comune che ospiterà l’EXPO intende promuovere per intrattenere i cittadini e i milioni di turisti che si prevede visiteranno la capitale mondiale della moda e del design e per lasciare un testamento duraturo di questa esperienza. Nel caso di Expo, in città contribuiranno all’organizzazione degli eventi la Camera di Commercio di Milano, mentre per il “Patto urbano del cibo” il Comune sarà coadiuvato dalla Fondazione Cariplo. Prospettive interessanti offrono anche il sito “veryBello”, lanciato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini e dal Presidente dell’ANCI Fassino, e il progetto “Ecosistema Digitale E015”, presentato dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

    La giornata, che ha visto gli interventi tra i tanti di Papa Francesco e dell’ex Presidente del Brasile Lula, si è chiusa infine con l’intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto all’Hangar Bicocca e accolto come una star dai presenti. Le parole del Presidente del Consiglio hanno ottenuto l’attenzione dei media forse più per i riferimenti alle “misure normative” che l’esecutivo potrebbe adottare la giornata di apertura di EXPO, il 1 Maggio, contro possibili proteste, che per i loro contenuti. Il discorso del Presidente del Consiglio ha posto l’accento inoltre su EXPO come volano della ripresa, e sul 2015 che finalmente potrà essere un anno “felix” per l’economia italiana. Il prossimo appuntamento legato alla Carta di Milano si terrà il 28 Aprile, quando sarà presentata al pubblico la sua prima versione, svelando i suoi contenuti al termine di mesi di intenso lavoro e collaborazione di diversi enti e istituzioni,sia italiane che internazionali, per la sua realizzazione.

    Marco Bonaglia

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    Un chicco in più

    Ecco i link dei progetti citati all’interno dell’articolo

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    Marco Bonaglia
    Marco Bonaglia

    Varesotto, 24 anni, laurea triennale in Scienze linguistiche, frequento il corso di Politiche europee e internazionali all’Università Cattolica di Milano. Al termine del liceo ho deciso di dare una svolta alla mia vita, scegliendo di studiare cinese. Da allora ho avuto modo di appassionarmi sempre di più alla Terra di mezzo, alla sua cultura e alle grandi contraddizioni che la caratterizzano, visitando Beijing e spostandomi in treno da nord a sud del paese. Ho studiato un semestre negli USA, in Nord Carolina, e quattro mesi nella capitale cinese. Mi interesso di politiche dell’Asia orientale e di relazioni tra Cina e Unione Europea.

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