Ristretto ā SebastiĆ n PiƱeira, leader di Renovaciòn Nacional, giĆ presidente dal 2010 al 2014, ha sfiorato il 40% dei consensi alle elezioni presidenziali cilene tenutesi la scorsa domenica. Il risultato ĆØ positivo ma non ĆØ bastato per aggiudicarsi subito la partita. PiƱera dovrĆ vincere anche il ballottaggio del 17 dicembre per tornare ad essere lāinquilino della Moneda. Il suo sfidante sarĆ Alejandro Guiller, sociologo e rappresentante del centro sinistra targato Partido Radical. PiƱera, miliardario, si pone come liberista puro ma non viene considerato come una proposta nuova; la strana politica economica della Bachelet, progressista che ha messo in pratica tagli alla spesa pubblica e reso a pagamento la scuola, ha probabilmente innescato voglia di cambiamento che ĆØ stata intercettata soprattutto dalla candidata della sinistra radicale, giunta terza ed esclusa dal ballottaggio, la giornalista Beatriz Sanchez, del Frente Amplio. Il suo pacchetto di voti (il 20%) fa gola a Guiller (che ha preso il 22,50%) e obbliga PiƱeira (fermatosi al 37%) a scendere a patti con gli ultraconservatori di JosĆ© Antonio Kast, che si rifĆ direttamente a Pinochet, giunti quasi al 7%. Per vincere, PiƱeira dovrĆ mostrarsi difensore della democrazia e rispettare i valori fondanti della repubblica odierna senza sconfessare Kast mentre Guiller dovrĆ tendere al centro senza indispettire il Frente Amplio. La partita ĆØ tutta da giocare.
Andrea Martire


