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lunedì 15 Agosto 2022

Associazione di Promozione Sociale | Rivista di politica internazionale

Elezioni presidenziali in Cile, cosa aspettarsi?

In breve

  • Il 19 dicembre i cittadini cileni converranno nuovamente alle urne per decretare chi tra José Antonio Kast e Gabriel Boric sarà il nuovo Presidente.
  • Lo scenario elettorale è altamente imprevedibile: gli esiti del primo turno sembrano superati, con Gabriel Boric che domina i sondaggi più recenti, ma resta ancora incerto il trasferimento dei voti ottenuti dai candidati esclusi.
  • In ogni caso si profila uno scenario politico teso: il Presidente entrante dovrà stabilire un dialogo tra le forze politiche nel Congresso e gestire il processo di riscrittura della Costituzione attualmente in corso.

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In 3 sorsi – In Cile lo scenario elettorale è altamente imprevedibile: mentre gli esiti del primo turno delle presidenziali davano José Antonio Kast come favorito, oggi Gabriel Boric è in testa ai sondaggi. Le incognite da dipanare, però, sono ancora troppe.

1. DOVE ERAVAMO RIMASTI

In Cile gli eventi elettorali restituiscono un’istantanea della vita politica del Paese: un groviglio di accadimenti e notizie sempre più difficile da dipanare. Il primo turno delle presidenziali ha premiato due candidati agli estremi opposti, così José Antonio Kast (Partito Repubblicano, coalizione Fronte Sociale Cristiano) ha primeggiato, con il 27,91% dei voti, su Gabriel Boric (Convergencia Social, coalizione Apruebo Dignidad), il quale si è fermato al 25,83%. Un risultato di fatto già preventivato, a fronte del fallimento registrato dai partiti tradizionali, e dell’esito ottenuto da Franco Parisi, che sembrano cristallizzare il clima di sfiducia che imperversa nel Paese. Da una parte il ritorno in auge dell’estrema destra risponde a timori diffusi nella popolazione, quali la crisi migratoria nel nord, lo spiegamento delle truppe nelle province meridionali dove Stato e Comunità Mapuche continuano a collidere e, in generale, la violenza esplosa negli ultimi anni. Si tratta di circostanze che generano tensione nell’elettorato, il quale riconosce nel binomio legge e ordine reiterato da Kast lo strumento di risoluzione più adeguato. Dall’altra parte, però, la richiesta di cambiamento avanzata durante le proteste del 2019 – della quale Boric si fa portavoce – ha trovato espressione nella scelta di abrogare la Costituzione vigente e di redigere un nuovo testo, affidando il compito a un’Assemblea Costituente che ha visto trionfare, tra i propri seggi, gli indipendenti e la sinistra. Una realtà, dunque, che non sembra rappresentare gli elettori di Kast. Un paradosso, per certi versi, ma pure una chiave di lettura dell’imminente ballottaggio.

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Fig. 1 – Santiago del Cile, 10 dicembre. I candidati José Antonio Kast e Gabriel Boric partecipano al dibattito presidenziale in vista del ballottaggio

2. UNO SGUARDO SULL’ELETTORATO

Lo scenario di cui sopra si traduce in un elevato grado di imprevedibilità. Ad oggi, infatti, i sondaggi delineano intenzioni di voto lontane da quanto osservato poche settimane fa, con Boric che guadagna consensi rispetto a Kast. Seppure determinare le ragioni di tale mutamento risulti difficile, è lecito presumere che questo sia imputabile al comportamento dell’elettorato moderato, che pare disposto a offrire il proprio supporto a Boric. Questa supposizione trova riscontro anche nell’analisi effettuata da Cadem: i rispondenti al questionario, infatti, associano alla figura di Boric caratteristiche quali la capacità di generare dialogo e accordi, la vicinanza alle persone, e una maggiore tolleranza alla diversità.

Fig. 2 – Rielaborazione dell’autore su dati Activa, Data Influye, Criteria, Cadem, AtlasIntel. La data fra parentesi si riferisce al periodo in cui è stato condotto lo studio, la dicitura “non so/non voto” include il voto nullo

Indipendentemente dalle posizioni elettorali il campione esaminato dall’agenzia DataInfluye ha espresso maggiore fiducia nei confronti di Kast rispetto alla gestione di questioni securitarie – il conflitto nella Regione dell’Araucanía, la delinquenza e l’immigrazione, – che costituiscono solo 3 dei 16 temi individuati. I restanti 13, invece, sollecitano maggiore supporto per Boric e includono, fra gli altri, l’occupazione, la povertà, l’istruzione e i diritti umani. Mediare tra suddette aspettative è fondamentale per determinare dove confluiranno i voti ottenuti dai candidati esclusi al primo turno, ed eventualmente per attirare coloro che non hanno votato – secondo la ricerca condotta da Criteria, la prima ragione di astensione è stata la mancanza di riconoscimento nei candidati. A tal proposito lo studio di AtlasIntel prefigura uno scenario piuttosto incerto: Kast avrebbe maggiore successo presso gli elettori di Sichel, mentre Boric si affermerebbe tra quelli di Provoste, Enríquez-Ominami e Artés. In generale, però, si notano percentuali di incertezza piuttosto elevate, e resta l’incognita Parisi, i cui elettori sembrano propendere leggermente verso Boric.

3. POSSIBILI SCENARI

Quale che sia l’esito delle prossime elezioni, la realtà politica che si profila è tesa. Il Presidente entrante si insedierà a Palacio de la Moneda sul finire dei lavori dell’Assemblea Costituente, un fattore da non sottovalutare, dacché nel caso in cui l’eletto fosse Kast, si potrebbe rilevare un certo antagonismo, data la composizione dell’assise. Inoltre occorre tenere conto degli equilibri in Congresso: in una condizione di sostanziale bilanciamento, nessuno dei due candidati otterrebbe la maggioranza, pertanto la capacità di stabilire un dialogo tra le forze politiche appare un attributo fondamentale in questo momento. 

Annagrazia Caricato

Gabriel Boric y marcha más grande de Chile 25 10 2021” by Mediabanco is licensed under CC BY

Annagrazia Caricato
Annagrazia Caricato

Classe 1998, di origini meridionali ma profondamente legata a Bologna, dove ho conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere. Attualmente sono impegnata in un programma di doppio titolo magistrale in Relazioni Internazionali tra l’Università di Torino e la Tongji University di Shanghai. Mi affascina l’America Latina, riscoprirla in ogni parola letta e descriverla attraverso gli occhi di una sinologa.

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