sabato, 28 Gennaio 2023

Associazione di Promozione Sociale | Rivista di politica internazionale

Il ballottaggio in Georgia e l’abbandono di Sinema. Cosa aspettarci dal prossimo Senato USA

In breve

    • Il democratico Raphael Warnock ha vinto il ballottaggio in Georgia diventando Senatore.

    • La Senatrice dell’ Arizona Kyrsten Sinema ha cambiato la sua affiliazione da democratica ad indipendente.

    • Si conferma la maggioranza dem al Senato.

Dove si trova

Ascolta l'articolo

In 3 sorsi – Raphael Warnock ha vinto al ballottaggio in Georgia contro l’avversario repubblicano Herschel Walker.È  diventato nuovamente Senatore e conferma la maggioranza democratica al Senato. La Senatrice Kyrsten Sinema ha deciso di distaccarsi dal Partito Democratico, dichiarando l’affiliazione come indipendente.

1. IL BALLOTTAGGIO IN GEORGIA

Dopo oltre un mese, le elezioni di midterm sono giunte a termine. Il 7 dicembre, Raphael Warnock, Pastore nero della Chiesa Battista Ebenezer (la stessa di Martin Luther King) ha vinto al ballottaggio in Georgia garantendo ai democratici l’ultimo seggio al Senato. Warnock ha sconfitto per la seconda volta l’avversario Herschel Walker, candidato repubblicano appoggiato da Trump, con un vantaggio di circa 40.000 voti. Alle elezioni di metà mandato che si sono tenute a novembre, infatti, Warnock  aveva ottenuto il 49,44% dei voti mentre Walker il 48,49. Tuttavia, secondo la legge elettorale della Georgia, se non si raggiunge il 50% più uno, si va a ballottaggio dopo quattro settimane dal giorno delle elezioni. Warnock non ha fatto solo breccia tra gli elettori neri della Georgia, anzi parte consistente dei suoi elettori appartiene alla classe media bianca. Ciò gli ha garantito diverse vittorie nell’ex stato confederato, l’ultima nel 2021, sempre ad un ballottaggio, dove ha ottenuto il mandato come primo Senatore nero della Georgia e come primo Senatore nero a vincere in uno stato del sud. Quest’anno si è assicurato il mandato intero da senatore per sei anni, confermando che la Georgia non è più solidamente repubblicana, ma swing state. Warnock è considerato un astro nascente del Partito Democratico tanto che se Biden non si dovesse ricandidare come Presidente per le elezioni presidenziali del 2024, Warnock potrebbe essere un candidato promettente, visto che è popolare tra l’elettorato nero ma ha conseguito buoni consensi nei distretti bianchi suburbani.

Embed from Getty Images

Fig 1 – Il Senatore Warnock e il Leader dei democratici al Senato Schumer

2. L’ABBANDONO DI SINEMA

Domenica 11 dicembre, la Senatrice dell’Arizona Kyrsten Sinema ha abbandonato il Partito Democratico per cambiare la sua affiliazione in “indipendente”. In un video esplicativo sul suo profilo Twitter, la Senatrice ribadisce che si è unita al numero crescente di arizoniani che rifiutano i partiti politici, dichiarando la sua indipendenza dal sistema di Washington e che si registra formalmente come un’indipendente dell’Arizona. Molti democratici non si sono stupiti della scelta di Sinema poiché in passato ha votato più volte con l’opposizione repubblicana insieme al collega Joe Manchin, Senatore della West Virginia. I due sono sempre stati considerati due centristi del partito e tale orientamento ha spesso causato un rallentamento dell’agenda Biden in passato. Ad esempio, i due si opposero ad alcune parti del “Build Black Better”, il piano da 2.000 miliardi di dollari, centrale nel programma di Biden, in interventi in welfare, clima e infrastrutture. In particolare, Manchin tentò di ridurre tale piano a 1750 miliardi, mentre Sinema, invece, si scagliò contro l’aumento delle detrazioni per i più ricchi. Manchin riuscì anche a far dimezzare il piano per le infrastrutture, provvedimento che privò il disegno di legge di alcuni passaggi chiave come gli investimenti per favorire la transizione degli edifici dall’uso di combustibili fossili a energia pulita. I due Senatori bloccarono poi il tentativo di Biden di cambiare il regolamento per bypassare il filibuster, la pratica legislativa che permette ad un membro dell’opposizione di bloccare una legge in aula, causando una serie di importanti stalli legislativi. I democratici inizieranno ragionevolmente a prestare maggior attenzione, allora, a Manchin, dato che dovrà affrontare le elezioni nel 2024 e che non ha escluso la possibilità di affiliarsi anche lui come indipendente. Oggi Sinema non è l’unica indipendente del partito, tra i più noti vi sono ad esempio Bernie Sanders e Angus King del Maine. I due, però, si sono sempre schierati con il Partito Democratico, mentre Sinema e forse Manchin in futuro non sembrano garantire lo stesso.

Embed from Getty Images

Fig 2 – La Senatrice dell’Arizona Sinema

3. POSSIBILI PREVISIONI PER IL PROSSIMO CONGRESSO

Il prossimo Congresso sarà costituito allora da un Senato a maggioranza democratica e una Camera a maggioranza repubblicana (qui per un’analisi più ampia). I democratici sono riusciti a mantenere il Senato con 51 seggi e hanno perso alla Camera per un numero esiguo di seggi. La maggioranza al Senato è sicuramente un dato positivo per Biden, poiché potrà confermare più facilmente le nomine di giudici, ambasciatori e nuovi Segretari. Pare infatti che Sinema continuerà a mantenere il suo ruolo nelle Commissioni, per cui il Partito manterrà un seggio di vantaggio in ognuna e sarà più semplice confermare candidati giudiziari ed esecutivi. Per quanto riguarda la Camera, i Repubblicani di sicuro si opporranno alle proposte di Biden e proporranno alcune delle investigazioni sul Presidente e la sua famiglia che si sono ripromessi di fare. Nonostante tutto, quello registrato da Biden alle midterm è il risultato migliore per un Presidente dal 1986, superando nettamente le aspettative dell’elettorato e del Partito stesso.

Iolanda Cuomo

Immagine di copertina: Photo by Element5 Digital is licensed under CC0

Ti potrebbe interessare
Letture suggerite