lunedì, 11 Dicembre 2023

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I pericoli della tratta migratoria verso gli USA tra Panama e Colombia

In breve

  • La tratta migratoria tra Panama e Colombia è diventata la rotta più trafficata per raggiungere gli Stati Uniti nel 2023.
  • La foresta del Darién tra i due Paesi è un territorio pericoloso che mette a rischio la vita dei migranti che la attraversano.
  • I Governi coinvolti, specialmente quello americano, non sembrano interessati a offrire alternative legali e sicure per entrare nei rispettivi Paesi.

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In 3 sorsi – Sono in aumento i migranti che da tutta l’America Latina cercano di arrivare negli Stati Uniti, passando tra Colombia e Panama per la foresta del Darién tra violenza, morte e soprusi dei trafficanti.

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1.  NUMERI IN AUMENTO

Il numero di migranti che dall’America Latina si dirigono verso gli USA è cresciuto esponenzialmente negli ultimi mesi, in particolar modo la foresta del Darién che collega Colombia e Panama è diventata la zona più trafficata. Solo nel mese di agosto, riporta Medici Senza Frontiere, sono state 55.000 le persone che hanno attraversato questo territorio con la speranza di avvicinarsi al confine con gli Stati Uniti. In tutto il 2022 invece, secondo i dati pubblicati dal Governo di Panama, più di 250.000 migranti, di cui all’incirca 40.000 bambini, hanno compiuto lo stesso viaggio, che ha causato morte di almeno 36 persone, anche se è probabile che la cifra reale sia molto più alta, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM). La maggior parte dei migranti fugge in cerca di una vita migliore da vari stati della regione tra i quali  Ecuador, Venezuela e Haiti, ma anche da Paesi oltreoceano come Uzbekistan, Angola e Bangladesh. Le autorità locali sono in grande difficoltà davanti a questo fenomeno così come i migranti stessi, costretti ad affrontare un viaggio pieno di pericoli in condizioni misere, attraverso un territorio inaccessibile ed inospitale.

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Fig.1 – Migranti nella provincia del Darién.

2. IN VIAGGIO PER LA FORESTA DEL DARIÉN

L’itinerario che i migranti percorrono comincia nella cittadina di Necoclì, in Colombia, da dove salpano delle piccole imbarcazioni che attraversano il Golfo di Urabà per arrivare ad Acandì, a pochi kilometri dal confine con Panama. Da lì inizia il percorso a piedi attraverso la foresta del Darién, una delle regioni più umide al mondo: le precipitazioni possono provocare frane sul terreno montuoso, le temperature possono raggiungere i 35°C e l’umidità è insostenibile, come hanno descritto alcuni degli stessi migranti. Oltre agli ostacoli naturali, chi prova ad attraversare il Darién deve fare i conti con trafficanti, cartelli e gruppi criminali che spesso estorcono e aggrediscono sessualmente i migranti, come racconta bene questo video pubblicato dalla BBC. Il tragitto termina infine presso Bajo Chiquito, un piccolo villaggio sul versante orientale di Panama dove alcuni organizzazioni umanitarie come UNICEF hanno allestito dei primi centri di accoglienza per fornire assistenza medica. A quel punto prosegue il cammino verso nord attraverso altri paesi dove i migranti rischiano di essere arrestati o deportati, dovendo ricominciare tutto da capo.

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Fig.2 – La partenza da Necoclì, Colombia

3. LE RISPOSTE ISTITUZIONALI

A livello istituzionale, le soluzioni adottate al momento sembrano essere orientate più verso il breve che lungo periodo. Il Governo di Panama ha creato delle infrastrutture per ospitare temporaneamente i migranti e offrire loro dei primi servizi di base. I funzionari panamensi affermano però che è necessaria una maggiore assistenza e, secondo il ministro degli Esteri Erika Mouynes, Panama non dispone dei mezzi necessari per fornire un sostegno umanitario prolungato ai migranti. Il Governo degli Stati Uniti invece, anziché fornire vie legali e sicure per entrare legalmente nel Paese, lavora per chiudere l’accesso al suo confine meridionale. Negli ultimi anni Washington si è servita di un meccanismo legato alla pandemia da Covid-19 che permetteva di espellere i richiedenti asilo sulla base di un possibile rischio epidemico. Con la scadenza di questo provvedimento a maggio, l’Amministrazione Biden ha siglato un accordo con i Governi di Panama e Colombia per interrompere il flusso migratorio attraverso la foresta del Darién, accordo che non ha portato gli esiti sperati. In vista delle prossime elezioni presidenziali, Biden cerca di guadagnare consenso tra gli elettori più conservatori mostrandosi duro sull’immigrazione. Questo rischia però di mettere ancora più a repentaglio i migranti stessi, costretti a percorrere vie sempre meno battute e quindi più pericolose.

Giulio Mandarino

Immagine di copertina: “End of the road, Rio Chicanaque , end of Panamerica highway. 106 km to Columbia on foot or by boat through Darien Gap” by gailhampshire is licensed under CC BY

Giulio Mandarino
Giulio Mandarino

Nato a Roma nel 2000, laureato in Scienze Politiche, attualmente seguo un corso magistrale in Relazioni Internazionali all’Università di Bologna. Appassionato di viaggi e politica estera,amo gli sport, basket e calcio su tutti.

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