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Gazprom e Stella Rossa di Belgrado, un legame non solo calcistico

In 3 sorsi – Gazprom è sponsor tra i più ricchi nel mondo del calcio e per il Cremlino uno dei mezzi con cui favorire i legami con altre nazioni, in particolare in Serbia, dove il tifo organizzato da decenni si mescola alla politica e la Stella Rossa è la squadra nazionale più titolata.

1. GAZPROM E IL CALCIO

Gazprom è la società russa, controllata direttamente dal Cremlino, rappresentante la punta di diamante del commercio e produzione di gas naturale, uno dei prodotti chiave dell’economia del Paese e mezzo con cui il Governo russo usa la sua influenza politica nel mondo, sia per aspetti economici sia per elementi sociali e popolari come lo sport.
Il calcio per Gazprom è un realtà in cui ha messo solide radici, sia come proprietaria di una delle squadre russe più prestigiose, lo Zenit di San Pietroburgo, partecipante più volte alla Champions League, sia come sponsor della massima competizione europea per club, che prima del conflitto in Ucraina del 2022 vedeva versare ogni anno 40 milioni  di euro alla UEFA come contributo, una cifra pari al 20% del totale degli sponsor della competizione. Un rapporto proficuo che si è interrotto bruscamente con la scissione unilaterale dell’UEFA subito dopo lo scoppio della guerra.
Tuttavia Gazprom ha ancora legami forti con il calcio e rimane presente sulla scena internazionale delle competizioni europee per club, nonostante l’esclusione delle squadre russe, grazie al suo ruolo di main sponsor della squadra balcanica più titolata e seguita, la Stella Rossa, vincitrice della Coppa dei Campioni del 1991, la quale, a differenza del team tedesco dello Schalke 04, non ha interrotto la partnership con l’azienda russa.

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Fig. 1 – La squadra della Stella Rossa di Belgrado poco prima della partita di Champions League con l’RB Leipzig, 7 novembre 2023

2. STELLA ROSSA, DAL RISCHIO BARATRO AI MILIONI DELLA FEDERAZIONE RUSSA

La proprietà della squadra balcanica ha avuto particolari vicissitudini, connesse anche alle guerre balcaniche degli anni Novanta che ha visto la Stella Rossa accumulare debiti plurimilionari e perdite ingenti sia dal punto di vista sportivo, con la vendita a costo ridotto dei calciatori più talentuosi, sia per le gravi difficoltà economiche dell’economia serba, cui la squadra era legata appartenendo allo Stato, tradizione nata in epoca titina e proseguita anche dopo la fine della Jugoslavia. Dal 2010 Gazprom inizia ad andare in soccorso alla squadra e allo storico alleato serbo, tramite una sponsorizzazione pluriennale di oltre 20 milioni di euro, confermata anche dopo il febbraio 2022 e aumentata di un milione all’anno, consentendo così alla Stella Rossa di poter ripianare parte del proprio bilancio e contare su solide entrate.
Tale salvataggio non è stato fine a sé stesso per Mosca. Il Cremlino conosce bene l’importanza del calcio e delle tifoserie organizzate nella società serba, uno dei termometri politici del Paese e la cui benevolenza è importante per assicurare i buoni rapporti tra Serbia e Federazione Russa, che può tramite il calcio promuovere relazioni economiche molto importanti, come l’acquisizione di significativi asset economici del Paese, ad esempio la compagnia petrolifera statale serba NIS, acquisita dai russi nel 2008.

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Fig. 2 – Un membro dello staff della Stella Rossa con la sponsorizzazione di Gazprom in bella vista sulla tuta

3. L’USO DELLA STELLA ROSSA DA PARTE DEL CREMLINO PER INFLUENZARE BELGRADO

Gazprom grazie alla Stella Rossa riesce ad aggirare il divieto, imposto dalla UEFA, di partecipazione dei club russi alle competizioni sportive internazionali e tramite la sponsorizzazione continua a fare la sua parte di visibilità e mecenatismo non disinteressato nel calcio, con la compartecipazione dell’alleato serbo, unico Paese europeo assieme a Bielorussia e Bosnia Erzegovina (grazie al veto dei serbi di Bosnia della Republika Srpska) a non aver aderito alle sanzioni occidentali.
Sia la dirigenza della squadra sia i vertici governativi serbi sono contrari a ciò che è stata definita da parte loro la “isteria anti-russa” nello sport e il legame tra Gazprom e Stella Rossa è sintomo della volontà del Cremlino di continuare non solo la storica alleanza con i serbi, ma anche di ridurre la influenza della Unione Europea sul Paese, che vede da tempo una oscillazione tra Est e Ovest e in cui Belgrado gioca un ruolo determinante nella possibile integrazione dei Balcani nel mosaico europeo.
L’attivismo degli ultras di calcio serbi, in cui persino gli eterni rivali di Stella Rossa e Partizan, le due squadre principali della capitale, si uniscono nel difendere il Kosovo come parte integrante della Serbia, politica sostenuta da Mosca, può essere determinante nella influenza sulle politiche che il Governo serbo deciderà di attuare e il calcio, in quanto sport più popolare del Paese, potrà favorire gli umori e il sostegno di una parte piuttosto che di un’altra.

Lorenzo Pallavicini

Gazprom” by Thawt Hawthje is licensed under CC BY

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Perchè è importante

  • Gazprom e il mondo del calcio, un legame di lunga data e di mecenatismo non disinteressato.
  • I milioni di Gazprom per il sostegno della Stella Rossa di Belgrado.
  • La Stella Rossa come fiore all’occhiello della influenza del Cremlino sulla società serba e il mantenimento della storica alleanza.

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Lorenzo Pallavicini
Lorenzo Pallavicini

Nato a Cuneo nel 1985, con esperienze politiche a livello locale e regionale in Piemonte,
viaggiatore con esperienza pluridecennale, autore di articoli di attualità locale e politica su
testate locali, da diverso tempo interessato alla scrittura a carattere geopolitico sulla situazione internazionale di diverse aree nel mondo, in particolare della realtà europea e della Federazione Russa e dei paesi ex membri dell’URSS e della galassia comunista.

 

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