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Cambio della guardia in Indonesia: Prabowo Subianto alla presidenza

In 3 sorsiIl 14 febbraio 2024 i cittadini indonesiani sono stati chiamati a votare per eleggere il Presidente e l’Assemblea consultiva del popolo. Dopo un lungo e dibattuto spoglio, Prabowo Subianto è in procinto di subentrare al Presidente uscente, Joko Widodo (impossibilitato a ricandidarsi per rispettare il limite dei due mandati). 

1. PRABOWO SUBIANTO: IDENTIKIT DI UN GENERALE

Ex ministro della Difesa ed ex generale ai tempi della dittatura di Suharto, Prabowo Subianto (72 anni), dovrà raccogliere l’eredità di Joko Widodo, il cui figlio Gibran Rakabuming Raka molto probabilmente ricoprirà la carica di Vicepresidente. Secondo le prime proiezioni Prabowo, che era già considerato favorito, ha ottenuto più del 55% delle preferenze, seguito da Anies Baswedan (ex governatore di Jakarta) e da Ganjar Pranowo (ex governatore della provincia di Java centrale). Non è difficile trovare tracce del passato di Prabowo: negli anni Novanta è stato accusato da diverse ONG di aver violato i diritti umani, in particolare di essere il mandante del rapimento e della tortura di attivisti per la democrazia. Si pensa abbia giocato anche un ruolo significativo nell’incitare alla brutale violenza nella Timor Est di quegli anni, mentre la provincia teneva un referendum per lasciare l’Indonesia e poi affrontava un’ondata di massacri da parte delle forze speciali indonesiane. Centinaia se non migliaia di civili furono uccisi. Se è vero che il neoeletto Presidente non è mai stato incriminato e ha sempre respinto le accuse, possiamo considerare significativa la sistematica negazione del visto d’ingresso da parte di Australia e Stati Uniti (quest’ultima durata sino al 2020).
Una considerevole parte della popolazione indonesiana apprezza la sua retorica nazionalista e populista, ma altri temono un indebolimento delle istituzioni democratiche.

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Fig. 1 – Prabowo Subianto arringa i suoi sostenitori dopo le prime proiezioni che lo danno vincitore, 14 febbraio 2024. Al suo fianco Gibran Rakabuming Raka, candidato Vice-Presidente e figlio del Presidente uscente Joko Widodo

2. QUALE FUTURO PER L’INDONESIA?

Come abbiamo detto, il 14 febbraio i cittadini sono stati chiamati a votare anche per l’Assemblea consultiva del popolo, nello specifico 580 deputati e 20 mila rappresentanti regionali e locali.
In un’Indonesia con oltre 270 milioni di abitanti, le elezioni sono cruciali per una democrazia ancora giovane. I temi ambientali e la crescente partecipazione delle giovani generazioni sono entrambe componenti della narrazione elettorale.
Quali altri fattori hanno influenzato il voto? In base a un sondaggio condotto a settembre, al primo posto i cittadini (con una percentuale del 31%) scelgono il mantenimento dei prezzi delle necessità di base, seguito dalla creazione di posti di lavoro e la riduzione della disoccupazione, con una particolare preoccupazione dei giovani (metà della popolazione indonesiana ha meno di 40 anni) per la sicurezza sul lavoro. Nel 2022, il tasso di disoccupazione per i lavoratori tra i 20 e i 24 anni era stimato intorno al 17%.
L’Indonesia ha un peso economico notevole del Sud-est asiatico, con le riserve di nichel più grandi al mondo: viste le sue dichiarazioni, è verosimile che Prabowo continuerà a puntare sulle esportazioni.
È molto probabile che la vittoria di Prabowo verrà ufficializzata a metà marzo, confermando le proiezioni che lo danno in netto vantaggio. In tal caso il Presidente si insedierà a ottobre. Data la vicinanza tra i due, è molto probabile anche che il nuovo Presidente prosegua con le stesse politiche del Presidente uscente, potenziando l’infrastruttura indonesiana e cercando di attrarre investimenti esteri (nella speranza di intercettare anche aziende in fuga dalla Cina), senza però tralasciare manovre più populiste. Prabowo non nega il cambiamento climatico, ma ha dichiarato di voler abbattere vaste aree delle foreste indonesiane, fondamentali come serbatoio di anidride carbonica. 

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Fig. 2 – Un seggio elettorale nella regione di Aceh, 22 febbraio 2024. In alcune parti del Paese si sono dovute ripetere le operazioni di voto per problemi tecnici o logistici

3. L’ATTUALE RUOLO DELL’INDONESIA NELLO SCENARIO INTERNAZIONALE

In ambito di politica estera Prabowo punterà a consolidare il ruolo dell’Indonesia come potenza asiatica e mondiale. Per quanto sia prematuro dirlo, è improbabile che si discosterà dall’equilibrio di Jokowi (soprannome del Presidente uscente, Joko Widodo) tra gli Stati Uniti e la Cina, ma potrebbe essere leggermente più propenso a potenziare le difese indonesiane e le partnership contro la Cina.
In conclusione, la transizione di potere solleva interrogativi sulle scelte future dell’Indonesia. 
La “terza democrazia del mondo”, sta per entrare in una nuova fase che sarà osservata attentamente sia a livello nazionale che internazionale.

Annachiara Maddaloni

231115-D-TT977-1028” by U.S. Secretary of Defense is licensed under CC BY

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Perchè è importante

  • Il 14 febbraio 2024, i cittadini indonesiani sono stati chiamati a votare per eleggere il Presidente e l’Assemblea consultiva del popolo.
  • Secondo le prime proiezioni Prabowo, che era già considerato favorito, ha ottenuto più del 55% delle preferenze: una considerevole parte della popolazione indonesiana apprezza la sua retorica nazionalistica e populista, ma altri temono un indebolimento delle istituzioni democratiche.
  • In un’Indonesia con oltre 270 milioni di abitanti, le elezioni sono cruciali per una democrazia ancora giovane. La “terza democrazia del mondo”, sta per entrare in una nuova fase che sarà osservata attentamente sia a livello nazionale che internazionale.

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Annachiara Maddaloni
Annachiara Maddaloni

Appassionata di Asia, fin da piccola ho avuto il privilegio di partecipare a varie esperienze linguistiche e culturali nel Regno Unito e negli Stati Uniti. La curiosità per i contesti multiculturali mi ha portata, a 15 anni, a vincere una borsa di studio per trascorrere un breve periodo in Cina. Durante il percorso universitario ho approfondito gli studi presso la Fu Ren Catholic University di Taipei e la Beijing International Studies University.

Dopo quattro anni in aziende multinazionali, dal 2020 collaboro con l’Istituto Confucio dell’Università Cattolica, dove coordino i progetti editoriali e scolastici legati alla promozione della lingua e cultura cinese in Lombardia.

Contestualmente, da qualche anno ho scoperto una grande passione per l’insegnamento delle lingue. Avere a che fare con le nuove generazioni stimola la mia crescita personale e professionale, oltre a spingermi ad approfondire ciò che succede nel mondo e a verificare con cura le fonti da cui provengono le informazioni.

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