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Caso Ojeda: tra Cile e Venezuela non è rottura 

In 3 sorsi Il Presidente cileno Gabriel Boric ha affermato che le relazioni con Caracas continueranno nonostante le accuse del Procuratore venezuelano ai servizi segreti di Santiago per l’omicidio dell’ex militare Ronald Ojeda.

1. L’OMICIDIO DEL DISSIDENTE

Lo scorso febbraio l’ex tenente venezuelano e oppositore del Governo di Nicolas Maduro, Ronald Ojeda, è stato assassinato a Santiago. Il corpo è stato ritrovato senza vita nella capitale cilena, dove viveva come rifugiato politico. L’assassinio di Ojeda ha sollevato molte polemiche in Venezuela. Il partito Voluntad Popular ha subito collegato il caso alla politica, poiché il nome di Ojeda appariva in un elenco diffuso dal Ministero della Difesa venezuelano a fine gennaio, che includeva i nomi di 33 soldati espulsi dalle Forze Armate per il loro coinvolgimento in una serie di cospirazioni, tra le quali il tentato omicidio ai danni di Maduro. Dopo il rinvenimento del corpo del cittadino venezuelano, il Procuratore cileno Hector Barros ha descritto il processo investigativo come molto complesso, suggerendo l’esistenza di un legame con la criminalità organizzata.

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Fig. 1 – Polizia in Venezuela

2. LA RISPOSTA CILENA

Il Procuratore venezuelano Tarek William Saab ha accusato i servizi segreti cileni di essere i possibili responsabili dell’assassinio dell’ex militare, affermando che l’omicidio sarebbe stato una manovra funzionale per un attacco contro il Governo di Caracas. Nonostante questa accusa, il Presidente cileno Gabriel Boric esclude la possibilità di interrompere le relazioni con il Venezuela. Ai microfoni di CNN radio il capo di Stato cileno ha sottolineato che i problemi si risolvono “attraverso il dialogo e non evitando il confronto”. Come risposta diretta alle accuse venezuelane, il Presidente ha annunciato l’invio di una missiva di protesta a Caracas.

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Fig. 2 – Tarek William Saab, Procuratore del Venezuela, interviene durante una conferenza stampa a Caracas, Venezuela, il 5 aprile 2023

3. LA MANCANZA DI COLLABORAZIONE

La crisi causata dall’omicidio del tenente Ojeda non è il primo episodio di attrito tra i due Paesi. Il Governo cileno ha accusato Caracas di non collaborare adeguatamente per garantire la sicurezza della regione in diverse occasioni. Ad esempio, un cittadino venezuelano con un ordine di espulsione notificato dal Cile, è stato uno dei responsabili dell’omicidio a Santiago dell’ex militare Emmanuel Sánchez Soto. Secondo le Autorità cilene, altri ordini di espulsione non sono stati eseguiti a causa della scarsa cooperazione da parte del Venezuela. Per quanto riguarda l’assassinio di Ojeda, Boric ha sottolineato “la mancanza di una volontà adeguata” da parte del Venezuela per risolvere un caso “così complesso”. Ad aprile, infatti, il Procuratore Barros indicò che era stata richiesta, senza successo, la collaborazione del Venezuela per arrestare due cittadini venezuelani legati al caso, che si riteneva si trovassero sul territorio venezuelano. È evidente che il Cile si aspetta dal Venezuela un impegno concreto attraverso azioni e non solo attraverso dichiarazioni.

Francesca Mele

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Perchè è importante

  • Un’oppositore del Governo di Maduro è stato assassinato in Cile e il Procuratore venezuelano ha accusato i servizi segreti cileni.
  • Il Presidente cileno Boric non intende rompere le relazioni con il Venezuela.

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Francesca Mele
Francesca Mele

Nata a Napoli nel 1998, mi sono laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Napoli ‘’L’Orientale’’. Sono un’appassionata di politica ed America Latina.

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