In 3 Sorsi – Per la seconda volta dal suo ingresso nell’UE (2004) e quattordici anni dopo l’ultima volta (2012), Cipro torna a guidare la presidenza del Consiglio dell’UE per il semestre gennaio-giugno 2026. Autonomia strategica, cooperazione e competitività fra le priorità dell’agenda del Presidente della Repubblica cipriota Nikos Christodoulides.
1. COME FUNZIONA LA PRESIDENZA A ROTAZIONE DEL CONSIGLIO DELL’UE?
Il Consiglio dell’Unione Europea è l’Istituzione comunitaria alla quale i trattati fondativi attribuiscono le funzioni legislativa (insieme al Parlamento) e di bilancio, oltre alla facoltà di stipulare accordi internazionali a nome dell’Unione. La presidenza di turno viene assegnata secondo un meccanismo di rotazione semestrale. Per consentire continuità programmatica e di iniziativa, i Trattati prevedono una forma di collaborazione avanzata tra la presidenza di turno (in questo caso Cipro), la presidenza precedente (Danimarca) e la presidenza successiva (Irlanda). A seconda dei dossier e dei temi in esame, il Consiglio può assumere dieci differenti configurazioni, nelle quali i ministri degli Stati membri competenti per materia si riuniscono per discutere di regolamenti e direttive.
Embed from Getty ImagesFig. 1 – La sede del Consiglio dell’Unione Europea
2. ‘UN’UNIONE AUTONOMA E APERTA AL MONDO’
La presidenza cipriota ha individuato nell’autonomia il principio che dovrà guidare i lavori del Consiglio nei prossimi sei mesi. Temi fondamentali come la sicurezza, la concorrenza e la diplomazia dovranno essere affrontati, secondo i membri della delegazione cipriota, con un profondo spirito di autonomia e apertura, valorizzando il potenziale economico e negoziale dell’intera UE. Il motto della presidenza, “Un’Unione autonoma e aperta al mondo”, sottolinea la necessità dell’UE di compattarsi per poter affrontare al meglio le numerose sfide attuali. Conflitti, disuguaglianze, transizione energetica e cambiamento climatico sono sfide che solo un’Unione solida, affidabile e resiliente può trasformare in opportunità di crescita e sviluppo. Durante gli oltre 70 vertici (summit multilaterali, incontri bilaterali, riunioni formali e informali) che si terranno a Cipro e a Bruxelles, gli Stati membri dell’UE discuteranno anche del futuro dell’organizzazione dal punto di vista dell’integrazione, dell’allargamento e delle partnership strategiche e commerciali.
Embed from Getty ImagesFig. 2 – Il Presidente della Repubblica cipriota Nikos Christodoulides.
3. SUPERARE LE SFIDE ATTRAVERSO COOPERAZIONE E PIANIFICAZIONE
La stretta collaborazione con la Danimarca, detentrice della presidenza di turno nel secondo semestre del 2025, dovrebbe consentire a Cipro una più efficace gestione di tematiche tendenzialmente non primarie per l’isola, quali la sicurezza e la difesa. Cipro, infatti, esattamente come l’Irlanda (alla guida del Consiglio UE tra giugno-dicembre 2026), è uno dei quattro Stati membri dell’UE a non far parte della NATO. Tali temi risultano particolarmente delicati alla luce dei conflitti in Ucraina e a Gaza nonché dei rapporti diplomatici con USA, Russia, Turchia e Stati del Golfo tra gli altri. Un altro punto fondamentale sarà rappresentato dalle discussioni attorno al nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, che plasmerà l’economia dell’UE nel periodo post-Next Generation Eu. Il ruolo geopolitico di Cipro, unico Stato membro dell’UE parzialmente occupato (dalla Turchia nella parte nord dell’isola), situato al confine fra Europa e Medio Oriente, potrebbe rappresentare un ponte molto più che simbolico con i partner europei dell’area MENA, grazie ad iniziative come il “Patto per il Mediterraneo” e il “Corridoio India-Medio Oriente-Europa”.
Giorgio Fioravanti
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