In 3 Sorsi – Haiti attraversa una crisi senza precedenti. Dopo l’assassinio del Presidente Jovenel Moïse nel 2021 e la transizione guidata dal Consiglio presidenziale, il potere è passato a un Governo provvisorio senza piena legittimazione democratica.
1. HAITI: LO STATO SPEZZATO DALLA CRISI UMANITARIA E DALLE GANG
Haiti sta vivendo una profonda e prolungata crisi. Dal punto di vista economico, è scossa da una recessione duratura che ha generato una contrazione notevole del PIL: attualmente, quasi il 30% della popolazione vive con meno di 2,15 dollari al giorno. Sul piano sociale, la violenza delle gang aggrava la crisi alimentare nel Paese. Le estorsioni e la brutalità dei gruppi armati hanno provocato più di un milione di sfollati interni nel 2025, i quali a causa della perdita della propria casa e del proprio lavoro hanno bisogno di assistenza alimentare continua. Secondo l’ONU, le gang controllano attualmente il 90% della capitale Port-au-Prince e hanno ucciso circa 6mila persone solo nel 2025. Sotto il profilo politico-istituzionale, invece, non si tengono elezioni nazionali dal 2016 e il Paese è rimasto profondamente scosso dall’assassinio del Presidente Jovenel Moïse nel 2021. Moïse, insediatosi nel 2017, aveva affrontato crescenti proteste interne e critiche da parte delle organizzazioni nazionali e internazionali, che gli imputavano di tollerare o favorire le bande armate locali per consolidare il proprio potere. Tra le varie accuse, troviamo anche la repressione degli oppositori politici e il tentativo di estendere il proprio mandato oltre i limiti costituzionali. Nel 2021 viene colpito a morte nella sua residenza presso la capitale.
Fig. 1 – Condizione di degrado a Haiti
2. LA NASCITA DEL CONSIGLIO PRESIDENZIALE DI TRANSIZIONE
Con il decesso improvviso del Presidente, il Primo Ministro Claude Joseph ha assunto il ruolo di Presidente ad interim, mentre qualche giorno più tardi è stato nominato Ariel Henry alla presidenza, sostenuto dagli Stati Uniti e dall’ONU. Negli anni successivi, la violenza delle gang si è intensificata e l’incapacità istituzionale di risolvere la crisi ha spinto Henry a rassegnare le dimissioni. Con il fine ultimo di preparare il Paese a nuove elezioni e ristabilire l’ordine istituzionale è stato costituito il Consiglio Presidenziale di Transizione (CPT) nel 2024, un organo provvisorio incaricato di esercitare temporaneamente le funzioni della Presidenza della Repubblica in assenza di un capo di Stato eletto. Il Consiglio è stato composto da nove membri, di cui sette con diritto di voto e due osservatori senza diritto di voto, nominati da diverse forze politiche haitiane. Il CPT ha avuto il compito principale di avviare un processo di transizione politica volto alla ricostruzione delle Istituzioni democratiche e all’organizzazione di elezioni presidenziali e legislative entro il 7 febbraio 2026. Tuttavia, il progetto non è riuscito a raggiungere il proprio obiettivo a causa della persistente instabilità politica e della grave crisi di sicurezza che ha continuato a colpire il Paese. Nel febbraio 2026 il Presidente del CPT ha trasferito i propri poteri al Primo Ministro Alix Didier Fils-Aimé. Il nuovo premier è risultato privo di una legittimazione elettorale, seppure la sua nomina sia stata il frutto di una decisione condivisa dagli attori politici nazionali.
Fig. 2 – Il Primo Ministro Alix Didier Fils-Aimé durante un discorso ufficiale
3. IL FUTURO INCERTO DI HAITI
Il fragile equilibrio di Haiti è segnato dall’assenza di legittimità politica del Primo Ministro, dal collasso economico e dal controllo del Paese da parte delle gang. Il successo di questo Governo dipenderà dalla capacità di organizzare elezioni libere e democratiche, ricostruire la fiducia popolare nelle Istituzioni e coordinarsi con gli organismi internazionali per risolvere il problema delle gang senza compromettere la sovranità nazionale. Certamente, solo una combinazione di riforme interne, sostegno internazionale mirato e inclusione sociale potrà offrire a Haiti la possibilità di uscire da questo ciclo di crisi e avviare un reale processo di ricostruzione politica ed economica.
Martina Marradi
“I Love Haiti” by Roaring Jellyfish is licensed under CC BY


