In 3 sorsi – Muore all’età di 74 anni l’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani. Fondatore dell’emittente tv Al Jazeera, ha contribuito alla ridefinizione del ruolo diplomatico del Qatar nella politica internazionale.
1. L’ASCESA AL TRONO DI HAMAD BIN KHALIFA AL THANI
Nato a Doha il 1° gennaio 1952, lo sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani assunse il potere come Emiro il 27 giugno 1995 e guidò il Qatar fino al 2013, quando cedette volontariamente l’autorità a suo figlio, Tamim bin Hamad Al Thani. La sua pacifica abdicazione ha rappresentato uno dei primi trasferimenti volontari di potere nel mondo arabo contemporaneo. Nel corso di quasi vent’anni di mandato, Hamad ha trasformato il Qatar da un piccolo Stato del Golfo in un Paese dall’influenza globale. Sotto la sua guida, Doha ha sfruttato le sue vaste risorse di gas naturale, in particolare il giacimento di North Field, per diventare uno dei principali esportatori mondiali di gas naturale liquefatto (GNL). Il cambiamento seguì le crescenti preoccupazioni per la vulnerabilità del Qatar, acuite dall’invasione irachena del Kuwait e dalla disputa di confine del 1992 con l’Arabia Saudita, in cui persero la vita due ufficiali qatariani. Questi eventi costituirono uno “shock percettivo” per il Paese e lo sceicco Hamad, allora ministro della Difesa, li interpretò come la prova che un’eccessiva dipendenza dall’Arabia Saudita stava mettendo a repentaglio l’indipendenza nazionale.
Embed from Getty ImagesFig. 1 – Lo sceicco Hamad bin Khalifa Al-Thani, Emiro dello Stato del Qatar, arriva per intervenire all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2012 a New York
2. IL SOFT POWER: AL JAZEERA E ASSET STRATEGICI
La sua visione, tuttavia, andava oltre la prosperità economica. Lo sceicco Hamad fondò Al Jazeera Media Network nel 1996, conferendo al Paese un’influente presenza mediatica globale e rimodellando il panorama mediatico arabo. Fin dal suo lancio nel 1996, Al Jazeera è stata una pietra angolare della strategia di soft power del Qatar. Presentata come una piattaforma per il dibattito regionale, aggira le tradizionali gerarchie diplomatiche, ma è ampiamente considerata uno strumento della politica estera qatariana. Il canale sarebbe anche utilizzato come “merce di scambio”, con la copertura mediatica presumibilmente modificata in cambio di concessioni politiche. Subito dopo essere entrato in carica nel 1995, Hamad ha introdotto una serie di riforme che hanno avuto un impatto duraturo non solo sul sistema economico e politico del Qatar, ma anche sulla società in generale: si pensi allo sviluppo di infrastrutture ed investimenti significativi nel settore sanitario e dell’istruzione. Ha promosso, inoltre, la creazione di Education City, attirando a Doha importanti università internazionali, oltre ad aver dato un contributo attivo nella cultura, sport e innovazione. Queste iniziative hanno gettato le basi per un’economia diversificata e basata sulla conoscenza, rafforzando il posizionamento globale del Qatar.
Embed from Getty ImagesFig. 2 – Sede dell’emittente qatariana Al Jazeera (Doha)
3. NEUTRALITÀ E RUOLO DI MEDIAZIONE NEI CONFLITTI
Sul piano internazionale adottò una dottrina che potrebbe essere descritta come della “neutralità strumentalizzata“. Posizionò il Qatar come l’unico attore in grado di dialogare con tutti: Stati Uniti e Iran, Israele e Hamas, Arabia Saudita e Fratelli Musulmani. Nel 2008, quando il Libano era sull’orlo della guerra civile, fece arrivare a Doha tutte le principali fazioni libanesi e mediò l’accordo che salvò il Paese dal baratro. Durante il suo mandato, Hamad bin Khalifa si è speso ripetutamente per cercare di ricucire lo strappo politico tra Hamas (a Gaza) e Fatah (in Cisgiordania). Nel 2012, l’Emiro fu il primo capo di Stato al mondo a compiere una visita ufficiale nella Striscia di Gaza controllata da Hamas. Ha accolto con favore la presenza americana ad Al Udeid, mantenendo aperto l’unico corridoio diplomatico tra Washington e Teheran, dimostrando che la neutralità non è sinonimo di debolezza, ma l’arma più potente che un piccolo Stato possa brandire. La sua visione continua a plasmare lo sviluppo interno e l’impegno internazionale del Qatar, rendendolo uno dei leader più influenti nella storia contemporanea del Golfo e del Medio Oriente in generale.
Emanuele Manfredo Fioravanzo
“5th Global Forum Vienna 2013” by Österreichisches Außenministerium is licensed under CC BY.


