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    Proteste a Gerusalemme

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 2 min.

    Il “Caffè” è presente anche nella più importante città per israeliani e palestinesi. Un nostro collaboratore ci offre la testimonianza, scritta e fotografica, delle proteste che si sono verificate nei giorni scorsi in seguito alla vicenda della Freedom Flotilla. Tra chi difende le autorità israeliane e chi, invece, le attacca, è difficile ricostruire la verità dei fatti nella sua completezza.

    GLI STUDENTI ALZANO LA VOCE – Gli avvenimenti che negli ultimi giorni hanno avuto luogo tra le acque internazionali di fronte a Gaza sono esplosi in proteste in tutto il mondo. Una di queste ha avuto come scenario quello della Hebrew University di Gerusalemme, dove lo scorso primo giugno studenti di destra e supporter di Israele si sono riuniti per far sentire le loro voci. La protesta è stata relativamente calma finché solo un lato era presente, ma nel momento in cui studenti di sinistra ed Arabi hanno raggiunto la zona il dibattito si è acceso con scambi di accuse come “terroristi” da un lato e “fascisti” dall’altro, quasi raggiungendo lo scontro fisico. La tensione si avverte, e difficilmente si placherà nei prossimi giorni.

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    DIBATTITO MONDIALE SU ISRAELE – Nel frattempo il mondo continua ad osservare lo scenario medio orientale in attesa di eventuali sviluppi.

    Mai prima d’ora Israele ha avuto una così cattiva reputazione, specialmente dopo le recenti notizie che i media hanno trasmesso su scala mondiale.

    Il dibattito è acceso anche in numerosi siti di network come Facebook, Twitter e varie pagine di blog. Da un lato chi accusa Israele di aver ucciso civili innocenti che stavano solo cercando di portare aiuti a Gaza, dall’altro chi sostiene che i così detti “pacifisti” non erano altro che individui supportati dal gruppo terrorista di Al-Qaeda, e che hanno agito con l’intenzione di minare la reputazione israeliana all’estero, con collaborazione turca. Gli strumenti di questo dibattito sono quelli dei mainstream media, e consistono principalmente nel pubblicare link degli ultimi video usciti su Youtube o gli articoli proposti dalle varie agenzie di news.

    Ciò porta ad una discussione senza fine dove ogni frammento della storia può essere usato nel modo più conveniente a seconda di quale lato si vuole supportare. Dibattiti simili hanno già riempito la rete e le discussioni giornaliere in altre circostanze passare, come l’operazione Cast Lead su Gaza.

    Le notizie dovrebbero essere complementari, ma come spesso succede, anche in questo caso si contraddicono a vicenda e di conseguenza nascondono la realtà manipolandola invece di mostrarla chiaramente, qualunque essa sia.

    Ruben Salvadori

    redazione@ilcaffegeopolitico.it

    Redazione
    Redazionehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

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