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venerdì 22 Gennaio 2021

Speciale COVID-19

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La fame di energia dei Paesi emergenti

In breve

Dove si trova

  • Più il mondo si sviluppa e più la fame di energia aumenta
  • India e Cina sono i Paesi con il maggior sviluppo economico e il maggior consumo di petrolio
  • Nonostante le politiche ambientaliste nei Paesi occidentali, il carbone resta ancora un elemento chiave nel mix energetico mondiale

La novità energetica del decennio è stata sicuramente l’aumento della produzione di gas e petrolio non convenzionali negli USA, i cosiddetti shale gas e shale oil, cosa che sta portando il Nord America a essere sempre meno dipendente dall’estero per le proprie necessità. Ma altrettanto importante è la crescente fame di energia dei Paesi in via di sviluppo, a causa delle aumentate necessità imposte delle industrie che nascono e si espandono, dall’urbanizzazione che avanza e dalle aumentate popolazioni che richiedono energia per cucinare, riscaldarsi, muoversi (soprattutto tramite trasporto privato). Cina e India in particolare saranno i principali driver dell’aumento di richiesta di energia che solo parzialmente saranno capaci di soddisfare tramite produzione domestica. In ogni caso il petrolio continua ad essere una risorsa privilegiata e, nonostante sia considerato tra i peggiori inquinanti, anche il carbone, che per i Paesi in via di sviluppo rimane ancora difficilmente sostituibile.

Lorenzo Nannetti

Lorenzo Nannetti

Nato a Bologna nel 1979, appassionato di storia militare e wargames fin da bambino, scrivo di Medio Oriente, Migrazioni, NATO, Affari Militari e Sicurezza Energetica per il Caffè Geopolitico, dove sono Senior Analyst e Responsabile Scientifico, cercando di spiegare che non si tratta solo di giocare con i soldatini. E dire che mi interesso pure di risoluzione dei conflitti… Per questo ho collaborato per oltre 6 anni con Wikistrat, network di analisti internazionali impegnato a svolgere simulazioni di geopolitica e relazioni internazionali per governi esteri, nella speranza prima o poi imparino a gestire meglio quello che succede nel mondo. Ora lo faccio anche col Caffè dove, oltre ai miei articoli, curo attività di formazione, conferenze e workshop su questi stessi temi.

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