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mercoledì 3 Giugno 2020
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    A che punto siamo con le energie rinnovabili?

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 1 min.
    • La questione ambientale è stata al centro dei dibattiti politici del 2019
    • La produzione di energia da fonti rinnovabili ha conosciuto una forte crescita, specialmente in Asia
    • Ma la transizione energetica dalle fonti fossili appare ancora lunga e complessa

    Se Greta Thunberg viene nominata “Personaggio dell’Anno 2019” dalla rivista Time è anche perché la questione ambientale è tornata con forza al centro del dibattito pubblico internazionale. Questo ripropone l’importanta di una transizione energetica verso fonti di energia sempre meno inquinanti e, ove possibile, rinnovabili. Il trend mondiale di produzione dell’energia da fonti rinnovabili (il fotovoltaico da energia solare ne è un esempio) è in positivo, ma gli esperti indicano come si sia ancora lontani da quanto necessario per gli obiettivi ONU del 2030, e le fonti tradizionali rimangono ancora dominanti. In generale inoltre si osserva una strana contraddizione per la quale alcuni dei Paesi che hanno maggiore potenza installata da fonti rinnovabili (come la Cina) sono anche tra i maggiori utilizzatori di carbone (all’altra estremità dello spettro inquinante) a causa della loro enorme richiesta di energia, diminuendo l’effetto complessivo. Inoltre va ricordato come una transizione non comporti automaticamente il passaggio da idrocarburi a fonti rinnovabili, ma veda prima – o contemporaneamente – un passaggio da fonti idrocarburiche più inquinanti a quelle meno inquinanti. Da qui il boom di produzione e consumo di gas naturale, che costituisce il primo passo di tale transizione.

    Lorenzo Nannetti

    Lorenzo Nannetti

    Nato a Bologna nel 1979, appassionato di storia militare e wargames fin da bambino, scrivo di Medio Oriente, Migrazioni, NATO, Affari Militari e Sicurezza Energetica per il Caffè Geopolitico, dove sono Senior Analyst e Responsabile Scientifico, cercando di spiegare che non si tratta solo di giocare con i soldatini. E dire che mi interesso pure di risoluzione dei conflitti… Per questo ho collaborato per oltre 6 anni con Wikistrat, network di analisti internazionali impegnato a svolgere simulazioni di geopolitica e relazioni internazionali per governi esteri, nella speranza prima o poi imparino a gestire meglio quello che succede nel mondo. Ora lo faccio anche col Caffè dove, oltre ai miei articoli, curo attività di formazione, conferenze e workshop su questi stessi temi.

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