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    In 3 sorsi Situazione socio-economica da attenzionare in Paraguay per via della potenziale pericolosità del momento.

    1. IL PARAGUAY E L’IMPEACHMENT

    Il primo anno di Mario Benítez alla guida del Paraguay non si è concluso nel migliore dei modi. Gli attacchi inferti dai suoi oppositori per il figlio del segretario di Stroessner (dittatore del paese fino al 1989) in meno di un anno hanno lasciato spazio ad accuse ben più gravi, corruzione e impeachment.
    Il Paraguay sta rivivendo a parti invertite gli oscuri momenti della messa in stato d’accusa dell’ex Presidente Fernando Lugo, spodestato nel 2012 da un voto del Parlamento per non essere stato in grado di gestire l’ordine pubblico. Una decisione bollata da vari governi sudamericani come un vero e proprio “colpo di Stato”.
    Oggi la situazione si è ripetuta con l’affare Itaipù, vale a dire l’accordo tra Paraguay e Brasile per l’utilizzo della maxi centrale elettrica situata a qualche chilometro di distanza dalle cascate di Iguazù, a cavallo tra i due paesi. Secondo i detrattori di Benitez il nuovo trattato porterebbe a un aumento del costo di quasi 200 milioni di dollari all’anno per l’utilizzo dell’impianto. Un rincaro che verrebbe spalmato sulle bollette dell’elettricità dei paraguayani. In un documento siglato tra le parti era previsto un aumento di consumo dell’energia di “fascia alta” rispetto invece a quella di “fascia bassa“, con conseguente lievitazioni dei costi. Resa pubblica la firma dell’accordo, l’opposizione ha presentato la richiesta di impeachment nei confronti del Presidente Benítez accusandolo di non avere difeso gli interessi nazionali, mentre il Ministro degli Esteri Luis Castiglioni ha preferito dimettersi.
    Per una manciata di voti i partiti di opposizione non sono riusciti a far passare la messa in stato d’accusa. In molti ad Asunción sospettano che dietro il favore fatto da Benítez si nasconda in realtà l’ennesimo caso di corruzione. La risposta, forse, andrebbe cercata nelle parole dell’ex dittatore Alfredo Stroessner racchiuse nel libro del giornalista Eduardo Galeano: “Non è forse la corruzione il prezzo della pace in Paraguay?”

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    Fig. 1 – Mario Abdo Benitez a un comizio durante la campagna elettorale dell’estate 2018

    2. BENITEZ, IL “BOLSONARO BUONO”

    Come dimostra la vicenda Itaipù, Benítez sta guidando il Paraguay verso il Brasile. Jair Bolsonaro è stato definito dallo stesso Primo Ministro paraguayanofondamentale per l’integrazione sudamericana”. La vicinanza ideologica tra i due politici della destra populista si è tramutata in un’alleanza strategica tra i due Paesi. O almeno tattica per Bolsonaro, che stava per portare a casa un vantaggiosissimo accordo commerciale sull’energia a discapito del Paraguay. Nello scontro tra Maduro e Guaidò per la presa del Venezuela, Benítez si è schierato a favore del secondo, salendo persino sul palco di Venezuela Aid Live (concerto benefico contro il Governo Maduro) assieme a Guaidò e ai Presidenti di Cile e Colombia.
    Un’apertura quella fatta al politico venezuelano che sembra dettata dalla volontà di indebolire ancora di più la leadership del barcollante Nicolás Maduro.

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    Fig. 2 – Primo incontro del 2019 tra tutti i capi di Stato dei Paesi latinoamericani

    3. CORRUZIONE E RECESSIONE: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

    Se la mazzetta dietro il caso Itaipù resta per ora solo un sospetto, nessuno mette in dubbio che la corruzione in Paraguay sia un problema ormai in metastasi. Lo certifica l’ultimo rapporto del Caf (l’ente che monitora lo sviluppo dei Paesi latinoamericani). Il documento, siglato dal Presidente Luis Carranza, ha sottolineato che la corruzione è il “principale ostacolo all’economia” paraguayana. Il motivo è semplice, sintetizza il report: “sono ridotte le capacità dello Stato di fornire beni e servizi di qualità”. A detta di Carranza, questo fenomeno potrebbe spiegare in parte la recessione in cui è caduto il Paese. Il PIL, per l’appunto, ha subito una flessione del 2,5% nel 2019. Molti altri fattori hanno influenzato il rallentamento dell’economia, ad esempio la diminuzione delle esportazioni di soia verso la Cina oppure la crisi di liquidità in cui è sprofondata l’Argentina. In questo clima di profonda incertezza nel Cono Sur, la corruzione sistemica paraguaiana ha amplificato l’effetto della negativa congiuntura economica. Un pacchetto di misure ad hoc per arginare il fenomeno ancora non è presente nell’agenda di Governo.

    Mattia Fossati

    Mattia Fossati

    Friulano di nascita, bolognese per meriti accademici. Mi sono laureato in Scienze Politiche per poi specializzarmi in Giornalismo. Mi occupo di mafia, corruzione e narcotraffico. Ho svolto un tirocinio in Brasile effettuando svariati video-reportage delle manifestazioni studentesche contro i tagli del Governo Bolsonaro.  In seguito sono partito per un viaggio dal Cile alla Colombia per scrivere un libro sulle nuove rotte dei narcos. Follemente innamorato delle mie due case: Venezia e l’America Latina. Non potrei mai rinunciare a un buon caffè o a bere il mate in compagnia.

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