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domenica 31 Maggio 2020
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    In breve

    • Perchè Anthony Fauci è una figura di riferimento per la scienza.
    • L’arrivo del dottor Fauci alla task force della Casa Bianca sul coronavirus.
    • Fraintendimenti e scontri con il Presidente USA Trump sulla gestione dell’emergenza Covid-19.

     

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    Puoi leggerlo in 3 min.

    In 3 Sorsi – Tracciamo un profilo di Anthony Fauci, scienziato, esperto virologo e membro di punta della task force del Governo USA sul coronavirus, arrivando infine agli ultimi strappi con il Presidente Trump. Cosa è successo nelle ultime settimane?

    1. UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA RICERCA E LA SANITÀ

    Anthony Fauci è nato nel 1940 a Brooklyn, New York, da una famiglia italo-americana. È un immunologo, si è occupato dello studio di malattie infettive dall’ingresso al National Institute of Health nel 1968. In seguito divenne direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) nel 1984, all’epoca dell’HIV/AIDS, avendo a che fare con svariate malattie infettive come tubercolosi, malaria, zika, ebola nel corso degli anni. In particolare, fu consigliere nell’arco di sei Presidenze USA su questioni sanitarie globali, supportando la stesura del programma President’s Emergency Plan for AIDS Relief (PEPFAR) per rispondere alla crisi globale di HIV/AIDS. I suoi contributi alla ricerca scientifica sono stati numerosi e in una analisi dello scorso anno, Google Scholar citations ha posto il Dottor Fauci al 41° posto dei ricercatori più citati di tutti i tempi. Il direttore del NIAID è membro di numerose organizzazioni di scienziati come l’Accademia nazionale delle scienze, l’Accademia nazionale della medicina e altre associazioni mediche tra cui l’American college of physicians o l’Infectious Diseases Society of America. In breve, si tratta di un uomo di scienza.

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    Fig. 1 – Anthony Fauci e Donald Trump

    2. L’ARRIVO ALLA TASK FORCE DELLA CASA BIANCA

    “Mentre la traiettoria di questa diffusione è impossibile da predire, una risposta efficace richiede un’azione rapida dalla prospettiva delle strategie classiche sulla salute pubblica fino al tempestivo sviluppo e all’implementazione di contromisure efficaci”: così Anthony Fauci si esprimeva sulla Covid-19 in un articolo pubblicato il 23 gennaio 2020 con altri due esperti – dal titolo “Coronavirus Infections—More Than Just the Common Cold”. Dopo l’attivazione della task force a fine gennaio, Fauci è entrato a far parte del team di esperti che si occupa dell’emergenza Covid-19, presenziando ai briefing giornalieri di Trump sulla situazione, in continua evoluzione. Dopo qualche iniziale fraintendimento riguardo alla gestione dell’emergenza e allo scetticismo del Presidente USA nell’ascoltare i consigli degli esperti, la situazione sembra al momento essersi appianata. Fino al retweet di Donald Trump del 13 aprile scorso, a partire dal profilo Twitter di un’esponente del Partito Repubblicano, DeAnna Lorraine, che conteneva l’hashtag finale #FireFauci e che ha fatto molto discutere.

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    Fig. 2 – Il daily briefing del Presidente USA sugli aggiornamenti della situazione Covid-19, 15 aprile 2020

    3. GLI SCONTRI CON IL PRESIDENTE TRUMP

    La popolarità di Fauci è cresciuta in queste ultime settimane per il suo ruolo di primo piano nella task force sopra citata. A seguito di un’intervista della CNN in cui gli è stato chiesto se pensava che si sarebbero potute salvare delle vite a fronte della Covid-19, cui Fauci ha risposto affermativamente, è arrivato il retweet di Trump, che in qualche maniera alludeva alla possibilità di licenziare Fauci. Ciò ha dato origine a una serie di speculazioni, ma il fatto è stato smentito. Il portavoce della Casa Bianca, Hogan Gidley, ha detto: “[..]Il Presidente Trump non sta licenziando Fauci. Il dottor Fauci è stato e rimane un fidato consigliere per il Presidente Trump”. Intervistato il giorno seguente, Anthony Fauci ha rimarcato il fatto che si trattava di una domanda ipotetica (“Do you think lives could have been saved?”) e ha risposto di conseguenza, ribadendo ciò che ha sempre affermato rispetto all’emergenza. Non è stato un attacco all’Amministrazione USA. Guardando a ciò che è successo fino ad ora, sappiamo che ci sono stati degli scontri fra Trump e Fauci sulle misure da adottare e sulle tempistiche di queste. Tuttavia, Fauci ha affermato che nonostante alcuni punti di vista diversi, il Presidente lo ascolta. Segno che, presumibilmente, riconosce la sua figura come competente. Stando ai recenti aggiornamenti, Donald Trump ha annunciato un piano chiamato “Opening up America Again”, costituito da tre fasi per la riapertura degli Stati Uniti, lasciando ai Governatori di ciascuno Stato la decisione sul se e quando ammorbidire le restrizioni sanitarie.

    Marta Annalisa Savino

    Immagine “Anthony S. Fauci, M.D., NIAID Director” by NIAID is licensed under CC BY

    Marta Annalisa Savino

    Laureata magistrale in “Relazioni internazionali” presso l’Università degli Studi di Milano, analista presso “Il Caffè Geopolitico” con focus sul Nord America, collaboratore per “Ultima Voce” e Direttore della divisione Academy nella no-profit “Mondo Internazionale”. Appassionata di viaggi, scrittura, analisi di temi di carattere geopolitico, lingue: inglese, francese e spagnolo.

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