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    L’onda verde in Francia e l’arrivo di Jean Castex

    In breve

    • Le elezioni municipali del 28 giugno in Francia sono state segnate dalla vittoria decisiva dei Verdi, che hanno conquistato le principali città.
    • Grandi sconfitti sono Macron, la cui popolarità è in calo, e il Rassemblement Nationale di Le Pen. Si è registrato inoltre un elevato astensionismo.
    • Macron ha accelerato il rimpasto di Governo, con il sarkozysta Jean Castex come Primo Ministro e un’agenda ecologista.

    Dove si trova

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    In 3 sorsi – Le recenti elezioni municipali hanno visto il prevalere del partito ecologista dei Verdi in gran parte della Francia. Ciò ha convinto Macron a dar vita a un nuovo Governo, con l’idea di rilanciare la propria Presidenza e riacquistare consensi.

    1. LA VITTORIA SCHIACCIANTE DEI VERDI ALLE MUNICIPALI

    Domenica 28 giugno si è svolto il secondo turno delle elezioni municipali in Francia, rimaste in sospeso dopo il primo turno a marzo a causa dell’emergenza epidemiologica. Tali elezioni sono risultate nella vittoria schiacciante del partito ecologista dei Verdi (o Europe Écologie-les Verts), con ampi consensi nei contesti urbani. Nei fatti si sono imposti Sindaci del partito ecologista nelle maggiori città dell’Esagono, tra cui Bordeaux (per ben settantatré anni roccaforte delle forze di centrodestra), Lione e Strasburgo. Anche Parigi ha subito l’influsso di questa “onda verde”, con la riconferma della Sindaca socialista Anne Hidalgo, che ha portato un programma ecologista sostenuto dai Verdi.

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    Fig. 1 – Manifesti della campagna elettorale per le elezioni municipali a Parigi

    2. GRANDI SCONFITTI E UN PREOCCUPANTE ASTENSIONISMO

    Le elezioni del 28 giugno sono state segnate anche dalla netta sconfitta di La République En Marche, partito di Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese, sulla scia della sua crescente impopolarità (con un gradimento attestatosi sempre sotto al 40% negli ultimi mesi). Macron si era posto inizialmente come un’alternativa al mainstream politico francese, assumendo poi posizioni conservatrici, sino all’alleanza con le forze repubblicane alle ultime municipali, con consensi sempre più in calo. Secondo un recente sondaggio di Le Figaro, inoltre, il 66% dei francesi si è dichiarato insoddisfatto dell’azione del proprio Governo. Un altro grande sconfitto alle recenti elezioni municipali è il Rassemblement Nationale di Marine Le Pen, partito di estrema destra, che ha conquistato solo il 58% dei seggi che ottenne alle elezioni locali del 2014 e non ha saputo intercettare il disagio alimentato dalla crisi dovuta alla pandemia. Guardando oltre i risultati politici, preoccupa l’elevato astensionismo, pari al 60%, un vero e proprio record per delle elezioni che hanno sempre registrato una buona partecipazione elettorale.

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    Fig. 2 – Il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e il Primo Ministro Jean Castex alla cerimonia militare in onore delle celebrazioni per la presa della Bastiglia del 14 luglio

    3. IL GOVERNO CASTEX

    Nel tentativo di rilanciare l’azione di governo nell’ultimo biennio di attività legislativa, Macron ha deciso di optare per un rimpasto, già nell’aria da diverse settimane. Si deve ricordare che in Francia vige una Repubblica semi-presidenziale, per la quale Primo Ministro e Presidente della Repubblica condividono il potere esecutivo ed è quest’ultimo a nominare il primo, oltre che a godere di potere di indirizzo politico. Dopo tre anni a capo del Governo, il premier Edouard Philippe ha presentato le dimissioni ed è stato sostituito con il “sarkozysta” e funzionario statale di destra Jean Castex. Philippe, al contrario di quanto accaduto a Macron, ha conosciuto una popolarità crescente, e ciò lo ha reso un potenziale rivale del Presidente nella futura corsa all’Eliseo. Secondo sei francesi su dieci l’ex Primo Ministro non avrebbe dovuto essere sostituito, e, a riconferma dell’ampio consenso di cui gode, è stato inoltre eletto Sindaco di Le Havre col 59% dei voti. Il nuovo Governo Castex è composto dal sarkozysta Gerard Darmanin come ministro dell’Interno, Elisabeth Borne al Lavoro, e alla Cultura la ministra Roselyne Bachelot. Restano invariati il Ministro degli Esteri, il Ministro dell’Economia, della Salute e della Pubblica Istruzione. Sulla scia di quanto emerso dalle elezioni municipali, assume un ruolo centrale il Ministero dell’Ecologia, guidato da Barbara Pompili, ex esponente dei Verdi, con la quale Macron vuole convincere della serietà dell’impegno per una svolta green. Lo stesso Jean Castex ha dichiarato che l’ecologia sarà il cuore dell’azione di governo, con un piano di rilancio che punterà a importanti investimenti nell’economia verde.

    Federica Barsoum

    Federica Barsoum

    Sono una ragazza di 22 anni, da sempre appassionata di politica internazionale e dinamiche socio-economiche. Dopo il diploma al liceo economico-sociale, ho proseguito i miei studi all’Università Statale di Milano, facoltà di Mediazione Linguistica e culturale, dove spero di laurearmi presto, per proseguire poi nel campo delle relazioni internazionali . Sono nata e cresciuta nell’internazionale Milano in una famiglia mista, e il mio ambiente mi ha resa una persona aperta e curiosa nei confronti del mondo.

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