utenti ip tracking
mercoledì 21 Ottobre 2020
More

    Speciale COVID-19

    Il futuro dell’Unione secondo Ursula Von der Leyen

    In 3 sorsi – Nel discorso sullo stato dell'Unione...

    Covid-19 e tensioni sociali in Cile

    Analisi - A qualche mese dalla diffusione del virus,...

    Un irlandese alla guida dell’Eurogruppo

    In breve

    • Il nuovo Presidente dell’Eurogruppo è l’irlandese Paschal Donohoe.
    • Da ministro in Irlanda, è riuscito a riportare il bilancio sotto controllo.
    • Donohoe cercherà di conciliare le priorità dei Paesi mediterranei con i cosiddetti “frugali”.

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 2 min.

    In 3 sorsi – Il Ministro delle Finanze irlandese Paschal Donohoe diventa Presidente dell’Eurogruppo, battendo la favorita Nadia Calviño. Dovrà essere in grado di mediare fra le diverse posizioni all’interno dell’Unione Europea, in una fase storicamente molto critica.

    1. LA CORSA ALLA PRESIDENZA DELL’EUROGRUPPO

    Dopo la rinuncia ad un secondo mandato da parte del portoghese e socialista Mario Centeno, a fine giugno si è aperta la corsa alla Presidenza dell’Eurogruppo. Per tale posizione hanno inviato la propria candidatura Nadia Calviño, vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Economici spagnolo, Pierre Gramegna, Ministro delle Finanze del Lussemburgo, e Paschal Donohoe, Ministro per le Finanze e la Spesa pubblica in Irlanda. L’Eurogruppo è un organo informale che riunisce i Ministri delle Finanze dei 19 Paesi appartenenti all’Eurozona per discutere di questioni di comune interesse, con un focus sul coordinamento delle politiche economiche. Si riunisce una volta al mese, prima della riunione del Consiglio di Economia e Finanza (ECOFIN), che aggrega tutti i Ministri delle Finanze degli Stati dell’Unione. Il Presidente dell’Eurogruppo è in carica per due anni e mezzo, durante i quali svolge un importante ruolo di mediazione. Nonostante l’Eurogruppo non prenda decisioni legalmente vincolanti, esso riveste una grande influenza a livello politico, che si riflette anche nella scelta del suo Presidente.

    Embed from Getty Images

    Fig. 1 – Paschal Donohoe, l’irlandese nuovo Presidente dell’Eurogruppo

    2. LA VITTORIA DELL’IRLANDESE DONOHOE

    A prevalere nella competizione per il ruolo di guida dell’Eurogruppo è stato l’irlandese Paschal Donohoe, insediatosi il 13 luglio. L’elezione di Donohoe è giunta a sorpresa, dato che la vittoria della super favorita Nadia Calviño (che godeva dell’appoggio di Portogallo, Francia, Germania e Italia) era ormai data per scontata. Donohoe è esponente del partito liberalconservatore Fine Gael e riveste la carica di Ministro delle Finanze dal 2017, ruolo in cui è stato confermato anche dopo la nascita del primo Governo di grande coalizione irlandese nel giugno di quest’anno. Il quarantacinquenne è molto stimato in patria, dove è stato appellato dai media locali “il prudente Paschal” grazie alle sue doti di negoziatore ed è stato in grado di riportare il bilancio pubblico irlandese ad una condizione di surplus nel 2018 per la prima volta dopo dieci anni, adottando un approccio rigoroso al controllo della spesa pubblica. Donohoe, inoltre, si è dichiarato contrario all’imposizione di una digital tax ai giganti dell’industria del web, un tema caldo nell’intera Unione Europea.

    Embed from Getty Images

    Fig. 2 – La grande “sconfitta”, la spagnola Nadia Calviño

    3. IL FUTURO DELL’EUROGRUPPO 

    Il Ministro delle Finanze irlandese ha dichiarato che la sua priorità alla guida dell’Eurogruppo sarà la costruzione di un cammino comune per la ripresa economica, creando le basi per uno sviluppo economico che sia sostenibile e inclusivo per tutti i cittadini europei. Un altro obiettivo sarà assicurare la trasparenza dell’operato dell’Eurogruppo, talvolta criticato per la sua opacità. La figura di Paschal Donohoe viene vista da molti come quella di un mediatore in grado di conciliare le posizioni contrastanti dei Paesi mediterranei, che puntano a un ampio uso degli strumenti fiscali dell’Unione, e quella dei Paesi cosiddetti “frugali“, per i quali costituirebbe una figura di garanzia rispetto alle misure economiche che l’Unione intende adottare per sanare le economie europee, in ginocchio a seguito della pandemia. Donohoe arriva in un momento critico per l’Unione, con previsioni che vedono una contrazione dell’economia dell’Eurozona pari a circa il 9%, oltre alla travagliata approvazione del Recovery Fund, strumento cui alcuni Paesi si sono opposti. 

    Federica Barsoum

    Photo by NakNakNak is licensed under CC BY-NC-SA

    Federica Barsoum

    Sono una ragazza di 23 anni, da sempre appassionata di politica internazionale e dinamiche socio-economiche. Dopo il diploma al liceo economico-sociale, ho proseguito i miei studi all’Università Statale di Milano, dove mi sono da poco laureata in Mediazione Linguistica e culturale. Ora, invece, sto frequentando il corso di laurea magistrale in Relazioni Internazionali, curriculum commercio e integrazione europea. Sono nata e cresciuta nell’internazionale Milano in una famiglia mista, e il mio ambiente mi ha resa una persona aperta e curiosa nei confronti del mondo.

    Ti potrebbe interessareCORRELATI
    Letture suggerite