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lunedì 3 Agosto 2020
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    Speciale COVID-19

    Dubai: nel cantiere di EXPO 2020

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    Il 2020 sarà per Dubai l’anno per mostrare al Mondo il suo aspetto migliore ospitando l’Esposizione Universale. Vincendo la candidatura al terzo turno di votazione e superando le altre finaliste San Paolo, Smirne ed Ekaterinburg l’emirato si propone di celebrare lo sviluppo globale col tema ‘Connecting Minds, Creating the Future’(Connettere le menti, Creare il futuro).

    LA PRIMA VOLTA DEL MEDIO ORIENTE – Sbaragliando le finaliste con 116 voti su un totale di 165 a Novembre 2013 presso l’Assemblea Generale del BIE Bureau of International Expositions, Dubai è la prima città della regione del Medio Oriente e Nord Africa ( Regione Mena) scelta per ospitare l’Esposizione Universale raccogliendo il testimone dall’italiana Milano dove si svolgerà l’edizione 2015. L’Esposizione è il terzo più grande evento globale non commerciale dopo i Giochi Olimpici e la Coppa del Mondo di calcio Fifa; si svolgerà dal 4 gennaio al 3 giugno 2020 proprio in coincidenza con il 50° anniversario dalla fondazione degli Emirati. Questa vittoria è stata raggiunta sotto la guida dello Sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, che ha guidato con successo la città per emergere come il concorrente favorito. Tale evento potrebbe avere un impatto estremamente positivo sul futuro dell’emirato consolidando ulteriormente la reputazione e la

    “Torre degli Arabi” uno dei simboli di Dubai e primo albergo a sette stelle del mondo
    “Torre degli Arabi” uno dei simboli di Dubai e primo albergo a sette stelle del mondo

    fiducia degli investitori verso Dubai in quanto attualmente uno tra i centri commerciali e culturali più importanti del mondo. Secondo le stime di Helal Almarri, Direttore Generale del Dipartimento del Turismo Commercio e Marketing di Dubai la città attrarrà tra il 2015 e il 2021 25 milioni di visitatori di cui il 70 per cento provenienti da fuori degli Emirati Arabi generando circa 23 miliardi di dollari di entrate per la città.

    CONNETTERE LE MENTI, CREARE IL FUTURO – Il tema scelto dall’emirato è «Connecting Minds, Creating the Future», ovvero “Connettere le menti, creare il futuro” e si baserà su tre principi: “opportunità, sostenibilità e mobilità”.Il fulcro del sistema fieristico si svilupperà in un’area di 438 ettari a sud-ovest di Dubai, accanto al Dubai Word Trade Center, vicino al porto Jebel Ali e all’aeroporto internazionale Al Maktoum. Sarà il colosso dell’architettura HOK, già progettista negli Emirati Arabi Uniti della Marina di Dubai,del Dubai International Financial Centre e di diversi master plan, a seguire la progettazione del polo fieristico. Il progetto dispone di tre padiglioni separati che simboleggiano i tre principi del tema con postazioni innovative . Queste tre zone si collegano ad una piazza centrale denominata Al Wasl, il nome storico di Dubai che significa ” connessione “. La struttura con padiglioni espositivi più grandi lungo il perimetro e più piccoli verso il punto centrale richiama la tradizionale forma del souk. Questo crea un flusso pedonale regolare che incoraggia l’interazione tra i visitatori. L’intento è creare un nuovo punto di riferimento sostenibile e durevole nel tempo per gli eventi in Medio Oriente . Grande attenzione è data all’utilizzo di energie alternative e alla sostenibilità:una struttura di tessuto fotovoltaico copre le principali passerelle agendo come un parasole ad energia solare in combinazione con pannelli fotovoltaici sulle facciate degli edifici per catturare abbastanza luce solare e generare almeno la metà del fabbisogno energetico dell’ Expo. Di notte, il tessuto si trasforma in un display illuminato di luci e proiezioni digitali; altre strategie sostenibili includono il riciclo delle acque, il riutilizzo di materiali e il monitoraggio del carbonio. Dopo la chiusura dell’Expo nel 2021, i tre padiglioni principali – il padiglione di benvenuto,dell’innovazione e degli Emirati Arabi Uniti – verranno combinati e trasformati nel Museo Nazionale per celebrare i successi dell’Expo.

    LO SVILUPPO EDILIZIO – È noto storicamente come l’Esposizione Universale si sviluppi come catalizzatore generante vantaggi economici per il paese ospitante in molti settori sotto forma di aumento del turismo, opportunità di lavoro, benefici finanziari, sia nell’organizzazione dell’evento sia nel durante ma anche a conclusione e a lungo termine. Benché tutti i settori commerciali godranno di un notevole beneficio è però il mercato edilizio che potrà vedere i maggiori investimenti. Secondo le stime nel medio periodo Dubai e gli Emirati Arabi Uniti riceveranno circa 6,9 miliardi dollari stanziati per progetti di nuove infrastrutture riscontrando inoltre un picco nella domanda di professionisti e dipendenti a tutti i livelli in materia ingegneristica e architettonica con uno spiccato interesse all’innovazione finalizzata a sbalordire i visitatori. Secondo un rapporto della società d’investimento Al Masah Capital attiva nella Regione MENA, le Esposizioni Universali hanno dato generalmente slancio alla riqualificazione edilizia e infrastrutturale delle città ospitanti. Diversi sono gli esempi nel corso del tempo: dalla Torre Eiffel, struttura temporanea costruita come arco d’ingresso al World Expo 1889 a Parigi e ora uno degli edifici più conosciuti nel mondo, alla posa di quasi 2.000

    Crescent Moon Tower, nuovo avveniristico edificio a forma di luna crescente sorgerà a Dubai entro il 2015
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    chilometri di filo per telecomunicazioni in Australia per l’ Expo 1988 di Brisbane. Le aspettative sono alte negli Emirati Arabi Uniti, imprenditori provenienti da vari segmenti del settore hanno espresso la loro fiducia a Expo 2020 e si stima una crescita del 9,5% nei prossimi anni data anche da nuovi grandi progetti come la Bluewaters Island da realizzarsi su un’isola artificiale di fronte alla costa di Jumeirah Beach e la Crescent Moon Tower, edificio a forma di luna crescente. Importante slancio verrà dato In questo senso alla promozione di edilizia eco compatibile e alla riduzione dell’inquinamento nelle aree urbane approntare un nuovo Regolamento Edilizio Ecologico basato sulle normative statunitensi LEED (The Leadership in Energy and Environmental Design ). Oltre a migliorare e rafforzare il rapporto tra Dubai e i Paesi espositori , l’evento di sei mesi sarà testimone di scambi culturali ed educativi che posizionano Dubai come una destinazione poliedrica data anche dalla società cosmopolita dalla mentalità storicamente internazionale della città.

     Maria Sole Zattoni

    Maria Sole Zattoni
    Maria Sole Zattoni

    Desk Officer Assistant in progetti sanitari in Africa per una Fondazione italiana e masterizzanda presso la Scuola di Management SDA Bocconi. Un background giuridico e studi in emergenze umanitarie. Ho maturato esperienze lavorative a livello internazionale nel terzo settore e governativo . Appassionata di cooperazione allo sviluppo e di lingua e cultura araba, non dimentico l’importanza degli elementi macro economici e finanziari nell’analisi e nella risoluzione delle emergenze internazionali complesse.

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