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venerdì 23 Ottobre 2020
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    Ancora violenza in Iraq

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    L’Iraq fa fatica a trovare spazio nei media italiani dopo il ritiro del nostro contingente, eppure la situazione locale è tutt’altro che normalizzata e gli attentati terroristici si susseguono numerosi. In 3 Sorsi analizziamo la situazione attuale, con un breve sguardo alla composizione delle Forze Armate e di Polizia irachene. 

    ATTENTATO TERRORISTICO – Nuovo attentato terroristico in Iraq. Un kamikaze a bordo di un minibus carico di tritolo si è schiantato nei pressi di un posto di blocco all’ingresso della città di Hillah, nella zona meridionale del Paese a maggioranza sciita. I morti sarebbero 45 con più di 170 feriti, alcuni in condizioni molto gravi. Più di 30 automobili hanno preso fuoco in seguito all’esplosione, con i passeggeri intrappolati all’interno. L’attacco non è stato ancora rivendicato da alcuna sigla terroristica o milizia.

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    Gli attentati continuano a funestare l’Iraq.

    VIOLENZA CRESCENTE – Da quando le Forze Armate degli Stati Uniti e della coalizione da loro guidata hanno lasciato il Paese, l’Iraq è ricaduto in un clima di violenza, con scontri inter-etnici e inter-religiosi e sanguinosi attentati terroristici. Secondo le Nazioni Unite, dall’Aprile 2013 più di 8.000 persone hanno perso la vita in numerosi attentati avvenuti soprattutto nella zona della capitale Baghdad e nel sud a maggioranza sciita. Il Primo Ministro Nuri Kamal al-Maliki ha accusato l’Arabia Saudita di essere il principale finanziatore dei movimenti terroristici attivi in Medio Oriente, soprattutto in Iraq e Siria. Al-Maliki ha dichiarato che il Paese saudita supporta i terroristi politicamente attraverso i media e fornisce loro le armi di cui necessitano.

    FORZE ARMATE E DI POLIZIA – Durante l’Operazione Iraqi Freedom le forze statunitensi e della coalizione si adoperarono per ricostruire le forze armate e di polizia irachene.  L’esercito è stato dotato di armi e divise mimetiche statunitensi (anche se continua ad usare armi leggere e di reparto datate) e veicoli da combattimento di origine sovietica, già in servizio ai tempi di Saddam. All’addestramento hanno provveduto soprattutto gli statunitensi. La polizia è divisa in due rami: la Iraqi Police Service (IPS – Servizio di Polizia iracheno) e la Iraqi Federal Police (IFP – Polizia Federale irachena). La prima si occupa di compiti di polizia giudiziaria e pattugliamenti nelle città irachene. La Polizia Federale è una forza tipo gendarmeria che fa da ponte con l’Esercito. Interviene in situazioni ad alto rischio o in operazioni di mantenimento dell’ordine pubblico in assetto anti-sommossa. Questa polizia è stata addestrata dai Carabinieri italiani nell’ambito della NATO Training Mission-Iraq (NTM-I – Missione addestrativa della NATO in Iraq). Vista la situazione nel Paese, risulta evidente che queste forze (sia armate sia di polizia) non sono in grado di sostenere l’onere della garanzia della sicurezza nel paese.

    Emiliano Battisti

    Mappa dell'Iraq Image credits: Euronews
    Mappa dell’Iraq
    Image credits: Euronews
    Emiliano Battisti
    Emiliano Battisti

    Consulente per un’azienda spaziale, sono Segretario Generale e responsabile del coordinamento dei Social Media, del desk Nord America e del desk spaziale. Ho pubblicato il libro Storie Spaziali, edito da Paesi Edizioni.

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