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    Il futuro green europeo

    In breve

    • Il 21 luglio è stato firmato l’accordo per il Recovery Fund ed il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027.
    • Negli ultimi anni l’Unione Europea ha investito sempre più in politiche ambientali: il recente Green Deal Europeo ne è esempio.
    • La pandemia ha intaccato il budget per la rubrica “risorse naturali e ambiente”, senza però intaccare l’obiettivo finale di destinare il 30% delle risorse ad ambiente e cambiamento climatico

    Dove si trova

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    In 3 sorsi – La pandemia ha reso necessario rivedere il budget previsto per il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 in molti settori. Nonostante la rubrica “Risorse naturali e ambiente” abbia subito dei tagli, la questione ambientale resta comunque centrale per l’Unione Europea del futuro.

    1. VERSO IL QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE 2021-2027

    Il 2021 segnerà l’inizio del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027, con un budget differente rispetto a quello prospettato prima dello scoppio della pandemia. La Covid-19 ha costretto le Istituzioni europee a rivedere le proprie priorità per il futuro dell’Unione Europea. Con l’accordo firmato a Bruxelles il 21 luglio circa il Recovery Fund ed il QFP 2021-2027, molti settori e programmi hanno avuto tagli ai fondi rispetto alle aspettative precedenti. Tra questi le risorse destinate all’ambiente e al contrasto dei cambiamenti climatici. È innegabile che la questione delle risorse naturali abbia acquisito un rilievo sempre maggiore nel dibattito e nelle proposte delle istituzioni europee: ciò è evidente soprattutto nei numerosi progetti degli ultimi anni che mettono al centro l’ambiente.

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    Fig. 1 – Ursula Von der Leyen e Charles Michel annunciano gli impegni della UE per contrastare il cambiamento climatico

    2. L’AMBIENTE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

    Appena entrata in carica in qualità di Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in occasione della Conferenza ONU sul cambiamento climatico tenutasi a dicembre 2019, ha espresso la volontà di portare avanti un’azione significativa per far sì che l’Unione Europea diventi un continente climaticamente neutro entro il 2050. Ciò significa che l’obiettivo è intraprendere azioni che portino nel lungo periodo al delinearsi di un’economia europea sostenibile, con il minor impatto ambientale possibile. Uno dei primi passi concreti mossi in questa direzione dalla presidenza Von der Leyen è stata la presentazione del Green Deal Europeo l’11 dicembre 2019. Si tratta di un documento che risponde alle attuali sfide in ambito climatico ed ambientale: fa parte di una strategia di crescita per il futuro che mira alla creazione di una società europea più giusta e inclusiva, sensibile alle tematiche verdi e attiva nel modellare un futuro ecologicamente sostenibile. Per sottolineare la posizione dell’Unione Europea circa la centralità delle azioni per contrastare il cambiamento climatico, il 14 gennaio 2020 la Commissione ha presentato la proposta per l’istituzione del Fondo per una transizione giusta. L’obiettivo principale che si punta a raggiungere con questo strumento è quello di dare un contributo al raggiungimento della neutralità climatica del continente europeo entro il 2050. Per questo Fondo è stato proposto un budget di 7,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, con la possibilità in futuro di integrare la cifra iniziale con altre risorse qualora ritenuto necessario.

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    Fig. 2 – Il vicepresidente della UE Frans Timmermans

    3. PROSPETTIVE FUTURE PER LA QUESTIONE AMBIENTALE

    Con l’accordo firmato il 21 luglio, nel budget del Recovery Fund 356 milioni di euro sono stati destinati a risorse naturali e ambiente. Una cifra che non sembra rispecchiare l’importanza riconosciuta a questo ambito dalle Istituzioni europee. Va tenuto però in considerazione il fatto che, per la prima volta, le questioni climatiche vengono inserite anche in altre rubriche del bilancio. Ciò vuol dire che, nonostante la necessità di revisionare le proposte di budget precedenti la pandemia, le Istituzioni europee sono riuscite a garantire il 30% delle risorse totali del QFP e del programma Next Generation EU all’ambiente e all’azione per il clima. Gli strumenti messi a punto grazie al programma del Green Deal Europeo troveranno lo spazio adeguato all’interno del Recovery Fund e del QFP 2021-2027 per rendere possibile un’Unione Europea ancora più sensibile sensibile alle questioni ambientali. I successivi sette anni saranno determinanti nel delineare il ruolo dell’Europa nella lotta al cambiamento climatico mondiale.

    Gloria Mignini

    Photo by Capri23auto is licensed under CC BY-NC-SA

    Gloria Mignini

    Classe 1994, laureata in Scienze Internazionali- Studi Europei presso l’Università degli Studi di Torino. Sono nata e cresciuta a Perugia, ma viaggiare e conoscere nuove culture sono sempre state le mie passioni, tanto che durante l’università ho svolto due periodi di mobilità all’estero (negli Stati Uniti e in Spagna). Credo nel Programma Erasmus+ e nelle politiche europee per istruzione, formazione, gioventù e sport, al punto da dedicare (da settembre 2017) gran parte del mio tempo libero all’associazione ESN e da incentrare la tesi di laurea magistrale su queste tematiche.

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