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sabato 16 Ottobre 2021

Robotica al tempo del coronavirus, le basi per un futuro tecnologico

In breve

  • In questo periodo di emergenza i robot sono utilizzati in diversi settori, primo su tutti quello ospedaliero.
  • L’automazione è stata impiegata per diminuire i rischi di contagio.
  • La pandemia ha cambiato l’interazione tra umani, ma anche le preferenze dei consumatori e questo aprirà nuove opportunità per l’automazione.

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In 3 sorsi – Sin dall’inizio della pandemia i robot sono diventati lavoratori essenziali per fronteggiare l’emergenza, ma questo è solo l’inizio. Cosa ci prospetta il futuro tecnologico?

1. ROBOT AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Solo qualche decennio fa l’idea di avere dei robot completamente automatizzati intorno a noi sembrava fantascienza, ma da qualche anno a questa parte i robot e l’intelligenza artificiale hanno pian piano iniziato a condividere gli spazi con gli umani. Oggi ancora di più, i robot hanno dimostrato il loro ruolo cruciale nel fronteggiare l’emergenza e sono stati impiegati non solo a livello ospedaliero, ma anche in altri ambiti. Molti robot sono stati modificati per poter fronteggiare le necessità odierne e tantissimi laboratori di ricerca e start-up si stanno dando da fare nel creare nuovi prototipi che ci aiuteranno in futuro. I robot di ultima generazione sono per la maggior parte autonomi e quindi non necessitano per forza di un coinvolgimento umano per portare a termine il compito prefissato. In questo periodo di emergenza i robot sono utilizzati in diversi settori, primo su tutti quello ospedaliero, da dottori, infermieri e familiari per interagire con i pazienti mantenendo una debita distanza di sicurezza. Altri robot sono specializzati per disinfettare camere di ospedali e consegnare alimenti ai pazienti, evitando così il rischio di contaminazione. Le aziende sia grandi che piccole stanno espandendo l’utilizzo dei robot per aumentare le distanze sociali e ridurre la quantità di personale che deve andare fisicamente al lavoro. I robot vengono utilizzati per svolgere ruoli che i lavoratori non possono svolgere da casa. Un esempio è rappresentato da Walmart, il più grande rivenditore americano, che impiega i robot per pulire i pavimenti. Gli esperti sanitari hanno affermato anche nel 2021 dovranno essere prese delle misure di distanziamento sociale e i robot potrebbero essere più richiesti.

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Fig. 1 – L’uso dei robot sarà sempre più importante anche negli ospedali

2. QUALE VALORE AGGIUNTO DAI ROBOT?

Prima dell’epidemia si temeva che una maggiore automazione avrebbe avuto un impatto sulla forza lavoro, con i lavoratori essenziali sostituiti da robot autonomi. Un rapporto di ricerca sul futuro del lavoro condotto da McKinsey nel 2017 prevedeva che tra 400 e 800 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero essere sostituite dai robot entro il 2030. Dall’inizio del 2020 l’automazione è stata utilizzata per diminuire i rischi di contagio: basti pensare all’opzione di pagare con il contactless nei negozi di alimentari, che ha offerto ai cassieri una maggiore protezione. Si è a conoscenza del fatto che i robot sostituiranno diversi lavoratori e in alcuni settori questo processo è stato accelerato con l’epidemia. Sin da quando l’innovazione è entrata a far parte dei settori lavorativi (già nell’epoca della Rivoluzione industriale), ci sono state professioni emergenti derivanti dalla nuova tecnologia, e ci sono stati anche casi in cui le machine, anziché sostituire i lavoratori, hanno aiutato l’uomo a svolgere le mansioni in modo più efficiente. La pandemia ha cambiato sia l’interazione tra umani, che le preferenze dei consumatori, e questo aprirà nuove opportunità: automazione e occupazione non si escludono a vicenda, ma continueranno a coesistere, con i robot che svolgeranno lavori prettamente ripetitivi e l’uomo che potrà concentrarsi in compiti dove è necessaria compassione, empatia e una capacità decisionale veloce.

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Fig. 2 – Starship robot che consegna la spesa direttamente a casa

3. I ROBOT DEL FUTURO

Esiste un enorme potenziale nel campo dell’intelligenza artificiale e della robotica per contribuire alla lotta contro la Covid-19. Robot e tecnologia non sono stati utilizzati solo nei reparti degli ospedali, ma anche nei negozi e nei ristoranti che offrono cibo da asporto, impiegando macchine che disinfettano l’ambiente o addirittura capaci di attraversare strade e marciapiedi delle città di tutto il mondo per consegnare la spesa ai clienti che hanno ordinato online. I robot in questo difficile periodo sono utilizzati anche per farci sentire più connessi e partecipare a riunioni e altre attività sociali che non permettono la presenza fisica, consentendoci di spostare il tutto online o ricorrere a dispositivi di telepresenza. Questo genere di robot in futuro potrà essere utilizzato anche in altri ambiti, come quello scolastico, quando uno studente per motivi di salute non potrà recarsi in aula, ma potrà continuare a partecipare alle lezioni in diretta e interagire con i propri compagni. I robot fanno parte della nostra vita e nel prossimo futuro potrebbero diventare non solo colleghi di lavoro, ma parte integrante della nostra società.

Moira Mastrone

Photo by imjanuary is licensed under CC BY-NC-SA

Moira Mastrone
Moira Mastrone

Nata a Bolzano nel 1986, ha da sempre avuto il desiderio di viaggiare e conoscere altre culture. Tra i vari viaggi intrapresi, ha deciso di fermarsi in Danimarca dove ha conseguito prima un Bachelor in Studi Europei presso la Syddansk Universitet e poi un Master in Sviluppo e Relazioni Internazionali con focus sulla Cina presso l’Aalborg University. Ricercatrice e consulente politico specializzata in ambito del lavoro, welfare e pari opportunità collabora con il Caffè da Settembre 2017.

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